Una sanità efficiente per tutti i sardi, in tutti i paesi, in tutti gli ospedali

Ecco il comunicato approvato dalla Direzione nazionale del Partito dei Sardi, la quale ha inteso con questo documento articolato dar conto del lavoro svolto dal Partito e dai Consiglieri a difesa del diritto alla salute per tutti i sardi e non solo per quelli residenti in area metropolitana. Viene confermata la netta ostilità del Partito ai processi di concentrazione di poteri e di risorse in alcune specifiche aree e in alcune specifiche funzioni, con la conseguente trasformazione del territorio non urbano sardo in un’area di cittadinanza depotenziata.

La Direzione ha dato mandato ai Consiglieri del Partito affinché modifichino profondamente la proposta di Rete Ospedaliera con i seguenti obiettivi:

1) Garanzia di funzionalità dei Pronto Soccorso in tutti gli ospedali della Rete Ospedaliera, compresi quelli piccoli e periferici, con contestuale avvio di fasi anticipatorie dell’AREUS e della Rete della Emergenza Urgenza;

COMUNICATO del Coordinamento di Sassari, Alghero e Porto Torres

Sebbene negli ultimi mesi si rilevino incoraggianti segnali di ripresa economica, la crisi che ha colpito da circa un decennio la Sardegna è ancora lontana dall’essere felicemente superata.

In particolare, il Nord-Ovest dell’Isola, attraversato da un profondo processo di de-industrializzazione nell’area di Porto Torres, che ha intaccato il livello occupazionale e favorito la triste piaga della disoccupazione, ha la necessità di mirate e congiunte politiche di sviluppo, che vadano oltre quelle “parziali” assunte dai singoli Comuni.

In questo contesto, il Partito dei Sardi si fa promotore di un asse politico sovranista e di centro-sinistra su scala provinciale che, in modo particolare, interessi il Polo Urbano compreso nel triangolo industriale Alghero – Sassari – Porto Torres.

L’intervento di Gianfranco Congiu alla seduta dedicata alla violenza di genere

Sono qui per apporre formalmente la mia firma e quella di tutto il Gruppo del Partito dei Sardi alla mozione in discussione. Siamo tutti particolarmente grati per l’impegno profuso dalle colleghe e per aver ricordato con la mozione quello che costituisce un patrimonio politico di tutto il Parlamento Sardo in questa legislatura, un patrimonio politico che si è trasfuso formalmente nel dettato normativo dell’ultima legge di stabilità con la quale abbiamo istituito, penso tra i primi anche rispetto alle regioni italiane, gli osservatori e i capitoli specifici dedicati all’assistenza degli orfani vittime di violenza di genere. Abbiamo così dimostrato non solo con la retorica delle parole ma con la logica e con la coerenza dei fatti, che questa legislatura caratterizza il suo impegno sociale marcando un punto decisivo sulla lotta alla violenza di genere.
Noi ci siamo e siamo qua in seduta formale…

MONSERRATO. NO alle scorie dalla Commissione Ambiente

La Commissione Ambiente del Comune di Pauli/Monserrato, presieduta da Mario Argiolas del Partito dei Sardi, ha deliberato all’unanimità contro qualunque ipotesi di deposito di scorie nucleari in Sardegna.
I nostri amministratori al lavoro per una Sardegna pulita.
A innantis!

Alla conquista del nostro mare

La Sardegna ha un valore aggiunto generato dal totale dei settori connessi all’economia del Mare pari a 1,6 miliardi di euro, il 5,3% del totale del valore aggiunto prodotto nel nostro territorio nazionale.
Il 91% dell’import-export della Sardegna viaggia via mare e l’isola risulta seconda nello Stato italiano, dopo la Liguria, per numero di posti barca e per posti barca oltre i 24 metri. Nei porti sardi è cresciuto del 4,7% nel 2016 anche il trasporto autoveicoli

COMUNICATO su sanità e atti aziendali

Il Partito dei Sardi considera inaccettabile il fatto che proprio nel momento di maggior tensione politica attorno alla definizione del miglior modello di rete ospedaliera per la Sardegna, i direttori generali delle aziende sanitarie sarde (ATS, Aziende Universitarie di Cagliari e Sassari e Brotzu) entrino a gamba tesa dettando, nei loro atti aziendali, una serie di norme attuative ispirate da una visione di rete ospedaliera disarticolata rispetto perfino al modello licenziato dalla competente commissione consiliare.
Ricordiamo che quando le linee guida degli atti aziendali furono sottoposte al parere preventivo della commissione consiliare, noi del Partito dei Sardi

CAGLIARI – Totem telematici nei cimiteri cittadini

Il sindaco Massimo Zedda e gli assessori Danilo Fadda e Luisa Anna Marras, il presidente della commissione Personale Roberto Tramaloni e il presidente della Municipalità di Pirri Paolo Secci, presentano alla stampa il nuovo servizio di ricerca delle sepolture attraverso i totem telematici installati nei tre cimiteri cittadini e la nuova toponomastica del cimitero di San Michele.
L’appuntamento con i giornalisti è per lunedì 11 settembre alle 10.30 all’ingresso del cimitero di San Michele.

Sulle ultime della signora Borletti Buitoni

L’arroganza della Repubblica italiana nei confronti delle istituzioni sarde si vede dai dettagli: alle richieste di chiarimento di un Presidente e di un’Assessore sardo risponde un sottogretario, che pretende peraltro di avere l’ultima parola.
L’ultima della signora Borletti Buitoni è che l’impugnativa è stata necessaria perché “l’impianto normativo [è] tale da
privare il Mibact del potere di valutare”. Insomma, come ho già detto, è tutta una questione di potere: chi ha il potere di decidere in Sardegna, i sardi o l’Italia? Questo è il dilemma.

Un’Europa con più stati. Perché no?

Si riporta la versione integrale dell’intervento di Franciscu Sedda per il quotidiano Sardinia Post. Il dibattito nasce dalla circolazione di una mappa dell’Europa con nuovi stati premiata dal sito Reddit come “mappa del mese” e rilanciata dal sito Linkiesta.

Sui social ultimamente appaiono spesso di queste mappe in cui si vede un’Europa con più Stati di quelli attuali. Segno che il tema delle nuove indipendenze è popolare e fa discutere.
Quella rilanciata da Linkiesta mi pare particolarmente generosa oltre che confusionaria. Mischia nazioni storiche impegnate da lungo tempo nella costruzione di Stati indipendenti, regioni che usano retoriche “secessioniste” per pure questioni economiche, altri territori che nemmeno pongono il tema dell’indipendenza.

Alghero. Assemblea cittadina del 24 agosto

Il 24 agosto si è tenuta ad Alghero l’Assemblea degli iscritti del Partito dei Sardi, alla quale ha partecipato anche Roberto Tramaloni, Consigliere del Comune di Cagliari. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per un confronto tra gli amministratori di Cagliari e Alghero, due città diverse ma con molti elementi in comune. Roberto Tramaloni e Gavino Tanchis si sono confrontati con i numerosi tesserati per fare il punto sulle esperienze di governo, stabilire uno stretto legame tra le due città e trarre spunto per nuove iniziative e nuovi progetti su aspetti d’interesse comune.

L’Assemblea, al termine

Li Bucchi di Bunifàziu sò turrend’a faiddà la mattessi linga

di Riccardo Mura
Arimani in Tèmpiu v’è statu un abboju stóricu tra una diligazioni di lu guvelnu cossu e li síndachi di l’Unioni di li Comuni di la Gaddura di Supra. Tantu pa’ cumincià, dungjunu a faiddatu la linga soja, ca lu gadduresu di lianti, ca lu di punenti, ca lu cossu supranu e ca lu suttanu, e tutti si sò cumpresi unu cu l’altu chena difficultai. Si sò cumpresi unu cu l’altu no solu pa’ la pareta linguística ma palteppiú palchí si ‘ulíani cumprindí.
Còssica e Saldingja pa’ midd’e midd’anni, insemb’a l’ísuli di mezu e a l’ísuli tuscani, sò sempri stati un arcipèlagu. E li proi di chistu fattu li ‘idimu dungja dí illu paisaggju, illi pianti e l’animali, illi monumenti preistórichi, illi ‘nnommi e cungjommi di li passoni, illa linga chi faéddani. Ill’ultimi dui séculi, pa’ li búrruli di la Stória, dui nazioni chi no sò li nostri ani turratu inn’una fruntera chistu caminu d’ea chi ci à sempri aunitu. Li búrruli sò divintati tràgichi candu, tra lu 1940 e lu 1943, tra Gaddura e Còssica v’era finzamenti un fronti di gherra.
Abali è tempu di paci. (…)

L’indipendenza è responsabilità del proprio futuro

Ecco il testo dell’intervista rilasciata ieri da Paolo Maninchedda al giornalista Antonio Grizzuti de La Verità.

Professore, può spiegarci le motivazioni che hanno portato il Partito dei Sardi a proporre l’introduzione di una Costituzione? L’obiettivo finale è quello di costituire effettivamente uno Stato indipendente dall’Italia attraverso una procedura di autodeterminazione?

Per cambiare la realtà – e quella della Sardegna obbligatoriamente deve essere cambiata – bisogna immaginarla diversa. Pensiamo sia stato utile dimostrare che i poteri pubblici, i diritti e i doveri dei cittadini, la regolazione della libertà, possono essere pensati e organizzati diversamente da come lo sono oggi. Certamente l’obiettivo è la fondazione della Repubblica di Sardegna, ma con gradualità, democrazia e metodo gandhiano. Non ci faremo mai

Solidarietà e vicinanza al Presidente Pigliaru

La più profonda solidarietà e vicinanza al Presidente Francesco Pigliaru per la vergognosa intimidazione subita. In Sardegna c’è tutto lo spazio per la diversità di visioni e opinioni ma non ci deve essere nessuno spazio per la violenza.
Ora più che mai alla Sardegna serve una reale presa di coscienza e di azione nonviolenta, come il Partito dei Sardi predica da tempo. Basta con la compiacenza con un distorto senso dell’orgoglio o della balentia; basta con la denigrazione e l’insinuazione quotidiana che mira a mettere i sardi tutti contro tutti;