Votare il Partito dei Sardi alle amministrative: per il bene della propria comunità, per costruire lo Stato sardo

di Franciscu Sedda
In queste ore in Catalogna l’indipendentismo di governo ha raddoppiato voti e consiglieri alle elezioni amministrative. Come è emerso al workshop di Liverpool dal confronto con le esperienze scozzesi, catalane e basche la crescita dell’indipendentismo passa per la crescita della credibilità. E il banco di prova, ineludibile, per ottenere credibilità è dimostrare di essere capaci di governare la propria nazione e i processi che la attraversano. Per quanto questo possa essere difficile. Per quanto sia reso complicato dal dover governare con chi non crede ancora nell’indipendenza. Il Partito dei Sardi si è assunto questa responsabilità. Per dimostrare che c’è chi le cose le sa fare, anche nei momenti e nelle condizioni più difficili. Ciò che il Partito e Paolo Maninchedda stanno facendo ai Lavori Pubblici è testimonianza di cosa potrebbe essere una Sardegna sempre più governata dagli amministratori del Partito dei Sardi. Una terra più capace, più forte, più dinamica, più sicura di sé. Una terra capace di affrontare i problemi per risolverli, non per strumentalizzarli. Una terra sempre più vicina all’indipendenza, perché l’indipendenza la realizza giorno per giorno, trasformando nei paesi come nel governo della RAS la Sardegna in uno Stato, nella futura Repubblica di Sardegna. Anche per questo i nostri candidati amministratori meritano fiducia. E con esso meritano il voto. Perché sono capaci di fare (almeno) due cose al contempo: governare bene per il bene della propria comunità, costruire sul territorio uno Stato sardo prospero e degno.
A innantis!
Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

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