Una “Festa della Corsica” in Sardegna. E viceversa, una “Festa della Sardegna” in Corsica

angioypaoliUna “Festa della Corsica” in Sardegna. E viceversa, una “Festa della Sardegna” in Corsica.

Sarebbe un bel modo per cementare di anno in anno la collaborazione fra le nostre due nazioni e celebrare la ritrovata unità d’intenti e d’azione fra i nostri due popoli, quell’unità che i nostri Governi e i nostri Parlamenti stanno consolidando attraverso eventi come l’istituzione nelle prossime ore ad Ajaccio del Consiglio Sardo-Corso.
Per questo ieri, durante un positivo incontro con il Presidente Ganau, insieme al Professor Marci, abbiamo lanciato l’idea di una reciproca festa, che aiuti le due comunità a rinsaldare legami e conoscersi più profondamente.

L’idea nasce dentro un più ampio ragionamento di consolidamento di progetti di ricerca e sviluppo condivisi che le Università della Sardegna e della Corsica stanno portando avanti ma sollecita (e solletica) in me riflessioni più direttamente politiche. Durante il suo esilio a Parigi Giovanni Maria Angioy scriveva un “Memoriale” per convincere Napoleone ad appoggiare la costituzione di una Repubblica di Sardegna. Nel memoriale Angioy ipotizzava, a liberazione fatta, di celebrare l’alleanza fra “le due potenze” attraverso una festa nazionale della Francia in Sardegna e una festa nazionale della Sardegna in Francia. L’appoggio non arrivò e purtroppo nemmeno la nostra indipendenza nazionale.

La Sardegna di oggi, pur non sapendolo o facendo finta di non saperlo, paga ancora gli effetti della cupa e violenta repressione del regime sabaudo nei confronti dei patrioti sardi e della Sardegna tutta, che aveva osato alzare la testa.

Oggi abbiamo modo di invertire la corrente della storia. Noi, volontari eredi di Giovanni Maria Angioy insieme agli eredi del grande corso, Pasquale Paoli.

Per l’unità ritrovata, per nutrire le future battaglie per i nostri diritti, per alimentare la nostra nuova coscienza, meritiamo tempi di festa.

A innantis!

Franciscu Sedda
Segretario nazionale del Partito dei Sardi