Un piccolo dono alla Sardegna e ai sardi emigrati

La Sardegna chieda a Tirrenia di applicare la tariffa politica per le festività

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

emiigratiNel recente accordo firmato dalla Regione Sardegna con Tirrenia è inclusa la possibilità da parte della Regione di richiedere, in determinate circostanze ritenute di interesse per la nostra comunità, una tariffa di favore per chi viaggia dall’Italia alla Sardegna e ritorno.

Il Partito dei Sardi ritiene che l’Assessorato ai Trasporti possa e debba richiedere a Tirrenia di applicare il prezzo politico in occasione del ponte dell’8 Dicembre e in corrispondenza delle festività natalizie.

Questo consentirebbe ai nostri emigrati e a coloro che vogliono venire a trascorrere le feste in Sardegna di viaggiare ad un prezzo accessibile indicato nell’accordo in 123€ A/R per 2 persone + auto + cena + cabina.

Crediamo che in un momento di crisi sociale come questo, in cui molte famiglie di nostri connazionali emigrati hanno dovuto sempre più spesso rinunciare a ritornare in Sardegna per le feste, sia fondamentale dare un segno forte di vicinanza. Un segno concreto e tangibile della Sardegna ai suoi figlie e alle sue figlie andate via, ma anche a chi li aspetta a casa almeno per qualche giorno, affinché siano messi in condizione di ritornare e condividere un momento di festa e d’affetto con i propri genitori, i propri parenti, i propri amici, le proprie comunità.

Il prezzo politico dei traghetti per la Sardegna in occasione delle festività renderebbe accessibile ad un più ampio bacino d’utenza turistica, soprattutto alle famiglie che vogliono muoversi con l’auto, di poter venire a trascorrere parte delle vacanze in Sardegna dando un ulteriore impulso alla nostra economia, in particolare nell’ambito della ristorazione, dell’artigianato, del piccolo commercio, della ricettività, dell’intrattenimento.

Il Partito dei Sardi ritiene che una terra che vuole ripartire e risollevarsi da questo momento di crisi deve sfruttare tutti gli strumenti per creare condizioni di circolazione della ricchezza. Ma soprattutto, le istituzioni del popolo sardo, devono ripartire dalla capacità di far sentire anche con piccoli gesti che si prendono cura dei proprie figli, a partire da quelli lontani, in modo da ricreare quella coesione che genera fiducia e spinta ad un’azione positiva per la Sardegna.

Un’ultima considerazione da disterrato, da persona che a 18 anni ha lasciato la Sardegna per costruirsi una professione e trovare lavoro; da persona che come tanti di noi ha parenti e amici sardi che vivono fuori e che sempre meno possono tornare; da nipote che vede sua nonna aspettare figli e nipoti sparsi per l’Italia e ricorda bene quale atmosfera gioiosa si crei quando in tanti ci si ritrova in piazza, al bar, sul sagrato di chiesa, in giro per le case di amici, parenti, compaesani durante le feste: sono certo che questo piccolo regalo natalizio ai sardi che torneranno in patria e a quelli che li stanno aspettando sarà molto gradito, anche da chi non potrà sfruttarlo, e sarà l’occasione per ritrovare un po’ di quella positività che ci serve per costruire insieme una Sardegna più unita, forte e prospera.

Cagliari 20 Novembre 2014

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

 

 

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