Sull’ipotesi della nascita di un partito sardo di sinistra federato col PD italiano

Dall’interno dell’Assemblea del PD arriva la notizia che si lavora alla costruzione di un partito sardo di sinistra federato col PD italiano. Bene. Finalmente inizia a passare l’idea che in Sardegna tutti i partiti, anche quelli che non sono (ancora) indipendentisti, devono essere sardi, difendere gli interessi dei sardi, avere nel dialogo con i cittadini sardi il primo (ma sarebbe meglio l’unico) punto di riferimento. Vedremo se il PD saprà andare in fondo a questa strada, diventare una cosa nuova, un nuovo partito sardo, mettendo così le condizioni perché anche Forza Italia, 5Stelle e tutti gli altri smettano di essere diramazioni di partiti italiani in fremente attesa della presenza di un “governo amico” a Roma che risolva quei problemi della Sardegna che invece solo i sardi possono e devono risolvere.
Oggi intanto incassiamo un altro risultato: un’altra sollecitazione del Partito dei Sardi entra nel dibattito pubblico e l’orizzonte di una politica nazionale sarda, con le sue dinamiche, i suoi conflitti ma anche la possibilità – finalmente – di un’unità fondata esclusivamente sugli interessi del nostro popolo si fa più vicina.
E che sia chiaro. Se volessimo campare di rendita dovremmo sperare che queste idee non emergano, che gli altri partiti si sfaldino, che le persone scappino dai partiti esistenti. Ma a noi prima che le disgrazie altrui interessa l’unità dei sardi sulla base di una ritrovata coscienza nazionale. Per il resto siamo consapevoli della nostra forza e del fatto che quanto più avanzeremo il Partito dei Sardi continuerà ad agire con spirito di generosità quanto più cresceremo nella stima e nel consenso del nostro popolo.
A innantis!
Franciscu Sedda
Presidente Nazionale Partito dei Sardi

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