Sull’arte del rovesciare le frittate

snnopydi Paolo Maninchedda
Siccome Stalin ha insegnato ai suoi seguaci di ogni tempo che se uno dice cose intelligenti e vere, non bisogna parlare delle cose che dice ma tentare di delegittimare chi le dice; e siccome ieri gli esponenti di una corrente del Pd hanno reagito ad alcune cose vere attaccandomi personalmente, ribadisco le cose che penso:
a) è stato ingiusto e ingiustificato attaccare la Giunta dicendo che è “priva di cuore” e ” priva di visione”;
b) è stato ingiusto e ingiustificato addebitare alla Giunta regionale la sconfitta elettorale;
c) è stato ingiusto e infondato dire che il mutuo contratto dalla Regione serve ad allargare le strade;
d) è falso che io abbia riepilogato delle sconfitte della Giunta, ho invece elencato i fronti di lotta con lo Stato in cui la Giunta avrebbe bisogno di avere a fianco un grande Partito della Nazione Sarda;
e) è verissimo che io lavoro per un grande Partito della Nazione Sarda.
Una postilla filologica: ieri un comunicato del Pd ha parlato di un “caso Maninchedda” senza che esistesse, ma per crearlo. Ovviamente il ‘caso inventato’ è diventato legittimamente titolo di un giornale. Questo è un caso di scuola di come si costruiscono i casi per tentare di nascondere pregiudizi personali.