Siamo tutti ebrei

Noi del Partito dei Sardi non abbiamo paura di dirlo: siamo tutti ebrei.
Conosciamo i documenti che nella storia hanno costruito l’odio antisemitico.
Conosciamo la stella appuntata sui vestiti e prevista già da documenti medievali.
Conosciamo il testo di Lutero contro gli ebrei.
Conosciamo l’odio seminato per secoli dalla Chiesa cattolica contro gli ebrei.
Conosciamo l’odio razzista del Fascismo.
Conosciamo i luoghi del dolore: Auschwitz, l’albero delle foglie d’argento a Budapest, il ghetto a Varsavia, il ghetto a Roma, la caserma sul Lungotevere dove vennero portati gli ebrei di Roma. Li conosciamo tutti e ogni volta che li visitiamo sentiamo l’orrore della malvagità umana, sentiamo interiormente e in bocca la presenza del male.
Noi sappiamo che oggi la politica non insegna più a diffidare del cuore di tenebra che si annida in ogni essere umano. Nessuno viene più educato ad avere un dubbio e a presupporre di poter essere malvagio e/o ingiusto.
Nessuno si pone più il tema della teodicea, ossia dell’esistenza ontologica del male che sembra smentire da un lato l’esistenza di qualsiasi dio che si preoccupi per noi e dall’altro qualsiasi umanesimo ottimista che pensi che l’uomo sia il Bene. L’uomo può essere un pozzo infinito di malvagità, il luogo oscuro di sé stesso e degli altri.
Oggi è il giorno della memoria e noi diciamo con convinzione che non dimenticheremo mai e che ogni volta che il mostro razzista e fascista tirerà fuori la testa, troverà uno di noi pronto a combattere.

Paolo Maninchedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

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