Sentenza ASE: la Sardegna e il Partito dei Sardi avevano ragione, il Governo italiano torto

La Corte Costituzionale italiana ha ritenuto infondate tutte le impugnazioni relative all’art. 3 dell’Agenzia Sarda delle Entrate. Così facendo ha di fatto detto che la Sardegna e il Partito dei Sardi avevano ragione e il Governo italiano torto.

La Sardegna e il suo Governo avevano ragione a portare avanti la legge sull’Agenzia Sarda delle Entrate e a costruire uno strumento per tutelare gli interessi e i soldi dei sardi. Il Partito dei Sardi aveva ragione nel denunciare duramente l’atteggiamento persecutorio dell’Italia nei confronti della Sardegna e la slealtà dei Governi italiani nei confronti delle nostre istituzioni e dei nostri diritti legittimi come popolo. È la stessa Corte Costituzionale a chiedersi infatti perché dovrebbe essere illegittimo in Sardegna e per la Sardegna ciò che è già stato fatto in Trentino-Alto Adige e nella Provincia di Bolzano.

Una volta di più noi del Partito dei Sardi possiamo affermare con orgoglio che avevamo ragione nel chiedere al nostro Governo un atteggiamento competitivo rispetto all’Italia e a tutti i sardi una mobilitazione di popolo in difesa dell’ASE. E siamo convinti che le nostre azioni forti, fuori e dentro l’aula del Parlamento Sardo, siano servite a far arrivare il giusto messaggio a Roma: ovvero che una così plateale ingiustizia nei confronti dei sardi non sarebbe passata inosservata.

Ora è tempo di fare tesoro di questa esperienza e far sì che la politica sarda abbia costantemente la capacità di osare: utilizzare tutti gli spazi di sovranità e responsabilità che ci spettano già oggi in ogni campo, convergere attorno alla sempre più forte affermazione dei diritti e degli interessi nazionali dei sardi. Senza timori e senza subordinazioni. È tempo che la politica sarda smetta di credere nell’idea dei “governi amici” a Roma e inizi a credere che l’unico faro, l’unica speranza, l’unica motivazione del nostro agire, è la difesa e l’affermazione dei diritti e degli interessi del popolo sardo.

Ora più che mai, dunque, la Sardegna deve prendere coraggio, far funzionare l’ASE, completare l’inversione dei flussi, accelerare nel trasferimento delle funzioni di accertamento e riscossione, guardare con ambizione e creatività ad una propria politica fiscale. Per creare nuova ricchezza, nuovo lavoro, nuova dignità, nuova libertà. Per i sardi e per la Sardegna.

A innantis!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

1 comment for “Sentenza ASE: la Sardegna e il Partito dei Sardi avevano ragione, il Governo italiano torto

  1. Juanne e' Serra
    30 novembre 2017 at 20:04

    Sentenza ase, bella mossa !!!
    a innantis gai
    Juanne e’ Serra

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