Una sanità pubblica di qualità per tutti in tutta la Nazione Sarda

Oggi in conferenza stampa abbiamo presentato i nostri emendamenti alla proposta di rete ospedaliera, argomentati con precisione e competenza da Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini e Sandro Unali. Questa la sintesi del mio intervento politico di chiusura.
«Lo voglio dire con chiarezza: è tempo che la maggioranza si fidi e si lasci guidare dal Partito dei Sardi.
In sanità siamo stati i primi a sottolineare criticità che col tempo sono diventate sentimento comune; che agitano molta parte della nostra gente; che oggi portano anche chi nella maggioranza ci trattava come infidi rompiscatole a tentennamenti, rinvii e tensioni interne.
Ebbene, così come abbiamo saputo vedere in anticipo le criticità abbiamo sempre saputo indicare per primi le soluzioni – e l’altissima qualità degli interventi che mi hanno preceduto lo dimostrano. Soluzioni di sistema, di rete, di equità, di coesione sociale; soluzioni per difendere e sviluppare una sanità pubblica di qualità per tutti i sardi e in tutti i territori della Nazione Sarda.
Ci riusciamo perché abbiamo una visione nazionale della Sardegna. E questo ci consente di operare con generosità ascoltando umori e aspirazioni di tutti i territori; imparando dal confronto con la nostra gente e con gli operatori della sanità; riconoscendo e valorizzando senza paure o complessi le cose buone che arrivano (quando arrivano) dalla Giunta e dai nostri alleati.
Solo noi lo facciamo – e per questa diversità siamo visti con sospetto – perché siamo capaci di mettere davanti a tutto l’interesse generale dei sardi. Il che significa, anche, che non ci facciamo trascinare nelle guerre di campanile né dettare i modelli dai decreti ministeriali italiani.
Spero davvero dunque che un po’ di buon senso e di umiltà porti i nostri alleati a riconoscere il merito di quanto abbiamo detto e fatto finora. I nostri emendamenti infatti non solo riaffermano le prerogative e la dignità del nostro Parlamento ma soprattutto evitano che sulla rete ospedaliera si consumi una nuova frattura fra sardi e fra territori della Sardegna. Non possiamo permettercelo!
Dobbiamo invece dimostrare ai sardi che sappiamo fare bene, garantendo una sanità pubblica di qualità per tutti e dappertutto. Così riporteremo serenità e riconquisteremo la fiducia dei sardi.
E se avremo il nostro popolo con noi potremo affrontare un altro nodo che lega intimamente sanità e sovranità della Sardegna: vale a dire il vergognoso atteggiamento di uno Stato che trattiene i nostri soldi per pagare con gli accantonamenti il debito sanitario delle regioni italiane mentre noi ci paghiamo la nostra sanità da soli!
Una vergognosa ingiustizia che dovrebbe far capire a tutti, compresi i nostri alleati, che siamo già stranieri in Italia. Ci seguano dunque, per costruire una sanità giusta per un popolo che merita di vivere in uno Stato giusto, lo Stato Sardo».
Franciscu Sedda
Segretario nazionale Partito dei Sardi

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