Roberto Tramaloni rappresenta Cagliari alla manifestazione europeista

«L’Europa non cade dal cielo». Così diceva Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Europa.
L’Unione politica dell’Europa è infatti nelle mani di ciascun cittadino europeo. Così come la costituzione della Repubblica di Sardegna è nelle mani di ciascun Sardo che vuole entrare come Stato negli Stati Uniti d’Europa con pari dignità rispetto agli altri popoli europei. Sventolano le bandiere di tante Nazioni: è bello vedere Scozzesi e Sardi in prima fila.
Roberto Tramaloni, Partito dei Sardi

Il Consiglio comunale di Cagliari ha aderito alla manifestazione popolare promossa dalle organizzazioni europeiste e federaliste di sabato 25 marzo a Roma per il 60° anniversario dei Trattati europei. L’intendimento è quello di sensibilizzare il governo affinché approvi una roadmap per rilanciare e completare l’unità economica e politica dell’Europa, avviando le necessarie politiche per fronteggiare le crisi e recuperare la fiducia dei cittadini, sostenere lo sviluppo e l’occupazione, la gestione comune delle frontiere esterne all’Unione e i flussi migratori e avviare la nascita di un’unione della difesa per garantire la sicurezza.

Dunque, recita l’Ordine del giorno del Consiglio, una nuova fase di integrazione che superi gli attuali trattati e permetta di consolidare l’unione economica e monetaria in una vera unione politica.
«È un’importante occasione – sottolinea Roberto Tramaloni, presidente della commissione Personale e Affari Generali, che ha partecipato alla manifestazione – perché oggi, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, sono tante le città europee che chiedono un rilancio del processo di integrazione».

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