In risposta al Segretario del PD sardo, Giuseppe Luigi Cucca

Caro Segretario Cucca,
stia sereno, non chiediamo l’esclusiva sui valori autonomisti perché siamo indipendentisti. Siamo sardi che in forma nonviolenta, democratica e legale perseguono il diritto del popolo sardo a decidere liberamente del proprio futuro. Se a lei questo pare “eversivo” allora siamo alla morte della politica e del diritto. E anche al requiem dell’idea stessa di popolo sardo. Ma credo, voglio credere, che il suo sia solo uno sfogo dettato dall’amarezza di un accordo non concluso.

Dunque, torniamo al punto, perché non ha risposto alle domande di merito che Le ho educatamente fatto.
In Catalogna i partiti indipendentisti hanno ottenuto 70 seggi su 135. Ciudadanos, che è un partito di centrodestra che sta crescendo raccogliendo i voti del Partito Popolare, è fra i più acerrimi sostenitori che Carles Puigdemont – già Presidente della Generalita in esilio, mentre il già vicepresidente Junqueras è in prigione – vada arrestato sia se torna prima di essere nuovamente eletto Presidente della Catalogna, sia se viene eletto e persegue il mandato che ha democraticamente ottenuto la maggioranza parlamentare.
Lei, che è un democratico, lo trova giusto?
Lei, che è Segretario del PD sardo, che ha votato una mozione unitaria del Parlamento sardo (o, se non ci capiamo, del “Consiglio regionale”) a favore del libero esercizio della democrazia in Catalogna non crede che l’incontro fra Renzi e Rivera sia una buona occasione per far sentire davanti al suo Segretario italiano la differente posizione dei sardi su questo tema?
Lei, che ha a cuore i valori autonomisti, non crede che sia il caso che come un altro partito autonomista, il Partito Socialista di Catalogna, il PD sardo debba finalmente diventare un partito federato al PD italiano e mettere al primo punto del suo nuovo Statuto, come fece il PSC per la Catalogna, la difesa degli interessi del popolo sardo e della nazione sarda?
Sono domande politiche non solo legittime e utili per fare alleanze ma decisive per il futuro della Sardegna.
Perché difendere i valori autonomisti a nome dell’Italia non è la stessa cosa che difenderli a nome della Sardegna. La storia parla chiaro. I così detti partiti autonomisti per 60 anni non sono riusciti a far funzionare l’autonomia. Delle due l’una: o l’autonomia non serve o per farla funzionare non bastano gli autonomisti, non basta un approccio autonomista. Per questo noi del Partito dei Sardi vi abbiamo chiesto di convergere verso un nuovo discorso, una nuova prassi, una nuova visione. Nazionale. Sarda.
Ma forse non ci siamo spiegati bene noi. E anche queste schermaglie possono servire a spiegarsi.
In attesa di risposte la saluto cordialmente, legalmente, sardescamente, indipendentisticamente.
Franciscu Sedda
Presidente Nazionale Partito dei Sardi

1 comment for “In risposta al Segretario del PD sardo, Giuseppe Luigi Cucca

  1. Mauru Demuru
    17 Gennaio 2018 at 18:55

    Franciscu, mi paridi ca est comente a samunari sa conca a su molente! In su PD sunti trobius a trobea culza e poi i dhu ada saldus ci poltanta sa funi sempre in manus po non lassari ci su molente sindi fuid’a innantis..
    E tandu noso andaus mancari po contu nostu e sempre a INNANTIS finzas a sa REPUBLICA.

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