Preoccupanti ipocrisie si aggirano in Sardegna ed Europa

La Spagna abolisce l’autogoverno catalano, commissaria un parlamento eletto e prova a prendere il controllo della TV pubblica e della polizia locale. Il tutto in nome della “legalità”. E da noi, per paura dell’indipendentismo sardo, certi “democratici” abboccano. E non contenti di favorire il ritorno dell’autoritarismo dicono pure che è tutto in difesa dell'”europeismo”. Peccato che mai l’idea d’Europa fosse caduta così in basso come ora. E tutto grazie a questi fini strateghi dell’ordine costituito, capaci di essere contro le mobilitazioni popolari progressiste di nazioni storiche come la Scozia e la Catalogna, incapaci di vedere il loro nazionalismo arrogante, anti-libertario, destinato a fare da inconsapevole trampolino di lancio per i fascismi che dalla Spagna all’Italia risorgono potenti. Ma si sa, per questi “conservatori dentro” meglio un fascismo di Stato, certificato dall’ordine costituito, che il progressismo di chi vuole creare nuove Repubbliche. Ci sarebbe da lasciarvi friggere nel vostro olio se non sapessimo che la vostra stoltezza ricadrà anche e prima di tutto sui nostri figli. ‬


Franciscu‬ Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

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