PdS: le prime reazioni sul tema del lavoro sono insoddisfacenti

Le prime prese di posizione dell’esecutivo sardo sul tema del lavoro appaiono insufficienti ed insoddisfacenti: incerto il quantum, incerta la fonte finanziaria, totalmente ignorata la problematica della spesa. E quel che è peggio registriamo la mancanza di concertazione e di condivisione. Si parla a più riprese di “pacchetto strutturato” ma senza conoscerne, non solo il dettaglio, ma nemmeno i contorni a grandi linee. Da un lato l’Assessore si dice “pronto ad accogliere qualsiasi tipo di suggerimento”, ma sulla strategia da noi proposta a più riprese sia in Commissione, sia in fase emendativa alla manovra, nulla.

Ricordiamo che il gruppo Partito dei Sardi ha compendiato la propria posizione in quello che abbiamo definito  Piano Straordinario del Lavoro e che postula dall’insufficienza della attuali politiche di flessicurezza per proporre l’attivazione (presso la Presidenza della RAS) di un Fondo Rotativo da 100 milioni di euro (affidato ad una gestione commissariale) per progetti di interesse locale (da attivare di concerto con gli enti locali) mediante impiego di lavoratori disoccupati, inoccupati o comunque espulsi dal mondo del lavoro.

Il tema è duplice: risorse e procedure di spesa. Troppe volte abbiamo visto un Consiglio mobilitato per reperire mezzi finanziari, anche straordinari, ma con un risultato di spesa assolutamente insoddisfacente. I soldi o non arrivano a destinazione  o vi arrivano tardi.

Questi sono i dati che abbiamo consegnato alla discussione politica e dai quali occorre partire.

Non si pensi che il problema sia solo di carattere finanziario, né si pensi di relegare il tema del Lavoro ad una semplice ridistribuzione delle risorse, perché se non si accetta l’idea di definire la procedura perché i soldi arrivino in fretta a destinazione, magari qualcuno si appunterà qualche medaglia in più sul petto, ma di fatto verrà vanificata qualunque iniziativa, anche la più lodevole.

Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini, Piermario Manca, Alessandro Unali

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