PdS su Catalogna: no alle violenze, sì all’autodeterminazione

«Censura contro le azioni di violenza della Guardia Civil ordinate dal Governo Rajoy in occasione del referendum per l’indipendenza dello Stato catalano che si è svolto il primo ottobre scorso, e solidarietà al popolo catalano, auspicando che prosegua il suo percorso pacifico in cui sia garantito il diritto di esprimersi su qualunque riforma inclusa quella sull’autodeterminazione”.

È il contenuto dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale della Sardegna prima del varo alla riforma della rete ospedaliera. L’odg, recependo un’integrazione chiesta in Aula dal capogruppo del Partito dei Sardi Gianfranco Congiu, chiede anche «l’immediata scarcerazione e remissione in libertà di quanti sono stati sottoposti a misure di privazione della libertà per i fatti connessi agli eventi dell’1 ottobre».

Intervenendo nel dibattito, Gianfranco Congiu ha aggiunto: «Noi sosteniamo l’impostazione di questo ordine del giorno, e […] le integrazioni che ci collocano su un piano di valorizzazione del principio di autodeterminazione dei popoli, che oltre ad essere enunciato tra i fini delle Nazioni Unite, è anche formalmente riconosciuto come diritto umano fondamentale dalle più importanti Convenzioni giuridiche internazionale. Quello stesso principio di autodeterminazione dei popoli che ha assegnato e ha scritto pagine importanti in questa consiliatura, che ci hanno visto protagonisti nell’attivazione di quelle vie internazionali con le Baleari e con la Corsica, grazie alle quali stiamo andando, facendo leva appunto sul principio di autodeterminazione, a porre su un piano sovranazionale le legittime istanze di questa Terra».

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