Partito dei Sardi: una rete di persone al lavoro per la propria gente

network-pds2In questi giorni il Partito dei Sardi è impegnato su molteplici fronti. La visita alla Baleari e il consolidarsi dei rapporti con il Governo della Corsica è parte di un lungo lavoro rivolto a creare una vera politica estera della Sardegna. Questa internazionalizzazione della Sardegna – dei suoi diritti e dei suoi interessi – promossa dal nostro Governo su più tavoli e in più modi, era ed è parte del nostro programma di governo. E si sta realizzando. Dall’altro, stiamo contribuendo ad un’importante maturazione nell’impostazione generale della Giunta che si è tradotta ieri in un nuovo ricorso contro lo Stato italiano che sta illegittimamente tentando di accantonare risorse dei sardi che servono alla Sardegna.

Mentre dunque avanza il lavoro politico generale e prosegue l’azione incessante dell’Assessorato ai Lavori Pubblici continua anche l’impegno del nostro gruppo consiliare nel Parlamento Sardo. Un lavoro che gioca di stretto rimando con ciò che di positivo matura nel territorio. Un esempio su tutti è legato al tema pesca, su cui le nostre posizioni, inizialmente solitarie stanno emergendo come decisive, come dimostrano Gianfranco Congiu e Mauro Monaco.

Al contempo i nostri amministratori sul territorio stanno sviluppando un lavoro continuo e importante. Pochi esempi. A partire da quelli da Cagliari e Sassari dove i nostri amministratori stanno lavorando incessantemente con una particolare attenzione alle fasce più deboli e alle periferie cittadine dimostrando che quando parliamo di costruire una Repubblica di Sardegna socialmente giusta e moralmente degna ci crediamo davvero. Dagli interventi su Is Mirrionis di cui ci dà conto il nostro consigliere comunale Roberto Tramaloni, a quelli sulle politiche della casa portati avanti dal nostro assessore Ottavio Sanna e che avrà un momento di sintesi e rilancio attraverso un evento di Partito che si terrà domani, 25 novembre-

Nel mentre l’amministrazione di Macomer guidata dal nostro Antonio Succu sta portando avanti un importante battaglia legata ad un dimensionamento scolastico che sia fatto su misura dei sardi e in particolare delle nostre comunità dell’interno, in modo da garantire un’istruzione di qualità che blocchi l’emorragia della dispersione e garantisca capacità e opportunità alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi. Intanto il nostro sindaco di Ottana, Franco Saba, vince un’importantissima battaglia contro Montefibre imponendo il risanamento del territorio. I colossi industriali dovranno bonificare quanto hanno inquinato.

Sono esempi fra i tanti di un lavoro costante fatto da centinaia di amministratori, attivisti, cittadini che attraverso il Partito dei Sardi vogliono cambiare la Sardegna e la stanno cambiando. Senza clamori ma con il sudore di chi ogni giorno dà anima e cuore per la propria terra e la propria gente.

A noi il dovere di far vedere sempre meglio e sempre di più questa immensa mole di impegno e di amore per la Sardegna.

Perché l’insieme è più della somma delle parti. E riuscire a vederlo – e farlo vedere, condividendolo – è il miglior modo per acquisire nuova forza da mettere a disposizione per la felicità e l’autodeterminazione del nostro popolo. Un po’ come nel gioco della Settimana Enigmistica bisogna unire i puntini per far saltar fuori la figura. Bisogna unirli ogni giorno. E aiutare gli altri a unirsi a questa rete di punti in espansione. L’immagine che ne viene fuori è una Sardegna diversa, fatta di gente che invece di lamentarsi si dà da fare per costruire l’indipendenza.

A innantis!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

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