Partito dei Sardi: mobilitiamoci per la lingua sarda nel servizio pubblico radioTV

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

In merito a quanto sta accadendo in queste ore nel Parlamento italiano in materia di servizio pubblico radiotelevisivo e lingua sarda il Partito dei Sardi richiama tutti alla massima vigilanza e mobilitazione sul tema. Le generiche promesse del sottosegretario Giacomelli a fronte del ritiro di quegli emendamenti che reintroducevano il sardo e il friulano da un testo di legge che li aveva vergognosamente estromessi ci sembrano da prendere con le pinze. Troppe volte alle promesse di Stato è seguita la slealtà di Stato, su questa e altre materie. 

Per questo come Partito dei Sardi chiediamo a tutti i deputati e senatori sardi di mobilitarsi perché il dispositivo di legge contenga specifico riferimento alla lingua sarda e a quella friulana (come per sloveni, tedeschi, francesi e ladini);

Per questo come Partito dei Sardi chiediamo al nostro governo, al Presidente, all’Assessore alla Cultura, di attivarsi presso il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, per sollecitare celermente un incontro, se possibile alla presenza del Presidente della Regione e dei deputati sardi, per risolvere l’impasse.

Come Partito dei Sardi ci sembra necessario che tutte le forze sarde che hanno a cuore la nostra lingua operino col massimo spirito di collaborazione e coordinamento, ciascuno per la sua parte di responsabilità. L’obbiettivo non può e non deve essere mancato, tanto per la dignità della nostra lingua tanto per la costruzione in itinere di un sistema radiotelevisivo sardo.