Sulla crisi dell’agricoltura ora occorre una soluzione certa e condivisa

«La strada scelta per mettere a disposizione i 45 milioni si dimostra impervia e tortuosa, al limite della praticabilità. Sconcerta leggere il richiamo al dovere civile del pagamento delle imposte quando la complessiva situazione di crisi dell’agricoltura è stata favorita anche dalla protratta indisponibilità, per le aziende agricole sarde, delle risorse e dei premi comunitari. Le calamità hanno fatto il resto. Per questa ragione proponevamo da giugno l’attivazione di voucher (per ripristinare le scorte di foraggio, fieno, mangimi, acqua) suggerendo poi, ad agosto e in piena crisi, di utilizzare la procedura connessa alla misura 5.2 del PSR dedicata, appunto, al ripristino dei fattori produttivi distrutti o danneggiati, mantenendosi quanto più possibile, all’interno di un quadro, per così dire, “risarcitorio” anche per abbattere il peso della imposizione fiscale.

A questo punto appare quanto mai urgente verificare e condividere tutti (Giunta, struttura tecnica, Commissione e associazioni) una procedura che non solo metta in sicurezza le risorse, ma soprattutto garantisca che le stesse arrivino all’agricoltura prima possibile».

Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini, Paolo Dessì, Piermario Manca, Alessandro Unali

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