Il dibattito a Sinistra: una nuova stagione di coscienza nazionale

di Nardino Degortes
Caro Paolo,
dopo Ottana è partito un dibattito sul futuro della Sardegna che merita di essere alimentato e partecipato. È chiaro lo sforzo tuo e di altri (Tempio, 5 maggio 2018, Un’idea di futuro per la Sardegna) di unire i Sardi intorno a nuove battaglie. La mia preoccupazione puramente culturale e depurata da qualsiasi ambizione è rompere l’isolamento in cui la Sinistra Sarda si sta collocando e dialogare con voi e con tutti coloro che ne abbiano interesse e voglia, sui temi del governo e dell’autogoverno della Sardegna. Mi sento Sardo e uomo di Sinistra e non voglio che la Sinistra Sarda venga contrapposta a questa nuova stagione di coscienza nazionale della Sardegna. No, questa volta la Sinistra sarda deve…

Ottana.
Un dramma per tutte le comunità

Il Partito dei Sardi rilancia l’appello a intervenire in maniera decisa su Ottana, a iniziare dai 130 lavoratori. Sono passati oltre venti giorni dall’ultimo confronto con i sindacati e ad oggi ancora nulla. A che punto è la vertenza? Ricordiamo che la credibilità della risposta su Ottana dipende dalla capacità di risoluzione di quello che rappresenta un dramma per i lavoratori coinvolti che, loro malgrado, si sentono defraudati di un loro diritto. Sbaglia chi legge la crisi di quei lavoratori come una crisi personale e soggettiva: il malessere e il disagio dei lavoratori si riversa nelle loro comunità di provenienza, con i sindaci travolti da richieste di intervento sempre più pressanti.

Troppi fronti aperti. Noi andiamo verso la mobilitazione nazionale

In un mondo ordinato, accertata l’esistenza di un problema, si procede a risolverlo.
Nel nostro mondo, invece, accertata l’esistenza di un problema, si procede a raccontarlo diversamente da com’è, a farlo passare in secondo piano e piano piano a ignorarlo, che significa a incancrenirlo.
Noi non ci stiamo.
Riepiloghiamo.

DIBATTITO. Perché non è giusto demonizzare i test INValSI

Sulla via della costruzione di un sistema nazionale sardo dell’istruzione, il nostro sito apre il dibattito a vari contributi.
Iniziamo con un articolo di Rosa Piras, Docente/Esperta di Valutazione per Progetti MIUR/INValSI dal 2003, dal 2017 Componente degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) delle Performance delle Amministrazioni, Agenzie ed Enti Statali – Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Perché non è giusto demonizzare i test INValSI
Ogni anno, in prossimità della somministrazione dei test INValSI, varie voci intervengono per demonizzarli.
Ieri un articolo del Fatto Quotidiano ha utilizzato, in maniera impropria e subdola, alcune parti di un recente documento che l’Istituto Nazionale Valutazione del Sistema di Istruzione ha ritenuto di pubblicare, sul suo sito, per rendere partecipi gli insegnanti e le famiglie degli obiettivi che l’Istituto persegue in base alla normativa ministeriale.

Solidarietà ai Diplomati Magistrali abilitati

Ieri, in apertura dei lavori del Parlamento sardo, ho sollevato l’attenzione del Consiglio sullo sciopero della fame a oltranza proclamato a Roma davanti alla sede del Ministero della Istruzione dagli insegnanti magistrali abilitati e inseriti sia nelle Graduatorie ad Esaurimento sia in ruolo. Per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato di dicembre 2017 che, sostanzialmente, riconosce l’abilitazione solo a coloro che l’hanno conseguita successivamente al 2001/2002. Oggi, tutti i diplomati già abilitati all’insegnamento ante 2001 corrono il rischio di perdere il posto di lavoro…

Vogliamo chiarezza sul caso dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana

Chiarezza sul caso dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana: prioritario richiedere la deroga al Ministero per l’utilizzo delle risorse regionali.
A distanza di quattro mesi dal varo della legge di stabilità, registriamo un incomprensibile stallo sul versante dell’impiego delle risorse regionali (2.3 mln) stanziate in favore dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana esclusi ingiustamente dalla mobilità in deroga per gli anni 2016/17.

Chi non vede Ottana non vede la Sardegna

di Gianfranco Congiu
Capisco l’imbarazzo di chi si sveglia all’improvviso e si rende conto che, in un venerdì qualsiasi di un mese qualsiasi di un anno qualsiasi, oltre 700 persone si sono ritrovate a parlare di Sardegna.
Lo hanno fatto in un luogo che è diventato, suo malgrado, il simbolo dei nostri piccoli paesi che non ce la fanno.
Si sono presentati i sindaci di quei luoghi, gli assistenti sociali di quelle comunità, i lavoratori licenziati, quelli esclusi ..

La Giunta regionale ignora chi soffre.
Il Partito dei Sardi no

Il Consigliere del Partito dei Sardi Augusto Cherchi, primo firmatario della mozione relativa alla mancata attuazione delle disposizioni della Legge 15 marzo 2010 n. 38, concernente “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”, discussa in Consiglio Regionale il 18 aprile 2018, denuncia ancora una volta il silenzio e l’indifferenza della Giunta Regionale su un tema che dovrebbe essere di primaria importanza.

Lettera aperta ai Deputati e Senatori sardi. La Sardegna rischia di perdere la diversità genetica delle proprie razze locali

di Gianfranco Congiu, Capogruppo del Partito dei Sardi

LE NORME ITALIANE ATTUATIVE DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLA SELEZIONE GENETICA SONO UN ATTENTATO ALLA UNICITÀ DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO DELLA SARDEGNA.
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Il nuovo Regolamento Europeo n. 1012/2016 costituisce un’occasione importante per la Sardegna e per il suo patrimonio zootecnico in quanto consente di creare Enti Selezionatori locali che siano direttamente responsabili dell’attuazione dei programmi genetici e della tutela, monitoraggio, miglioramento delle razze autoctone.
L’attuazione del Regolamento UE non sarà diretta e immediata se non dopo la promulgazione da parte degli Stati membri di apposite norme di attuazione.

La bozza del documento di Ottana

Questa è la bozza del documento che stiamo condividendo con chi ha annunciato la propria presenza a Ottana.
Si tratta appunto di una bozza che può essere riscritta da capo a fondo. Non per il successo di un partito lottiamo, ma per la vittoria degli interessi e dei diritti dei Sardi.
«Noi Sardi presenti a Ottana il 20 aprile 2018
– crediamo fermamente nella capacità dei sardi di governarsi e di difendere e sviluppare i propri interessi e i propri diritti.
Per questo:
– non accettiamo più di vivere di stenti e di elemosine
– non accettiamo e rifiutiamo le restrizioni…»

Esigiamo risposte chiare su lavoro e sanità

Il Gruppo del Partito dei Sardi non parteciperà ad alcun vertice di maggioranza sino a quando non verranno date risposte chiare rispetto a temi cruciali come la crisi del lavoro nel centro Sardegna e al disastro della sanità.
Sulla sanità assistiamo ad uno sconfortante nulla di fatto rispetto alla denunciata iniquità del nuovo sistema tariffario per le prestazioni veterinarie (che colpisce duramente il settore primario e le esportazioni); alla protratta disattenzione verso patologie altamente impattanti come il diabete e le patologie tumorali; ad un piano di rientro che non produce i risultati attesi, con obiettivi dati ai direttori generali che difficilmente potranno essere rispettati e con un disavanzo che cresce in maniera preoccupante.

In Sardegna la Vicepresidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo: stato di salute della filiera ittica e aspettative per un’emancipazione del settore dal giogo dell’agricoltura

Martedì prossimo sarà in Sardegna Renata Briano, eurodeputata e Vicepresidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo. Interverrà al Convegno di Olbia “Filiera Ittica in Sardegna: stato dell’arte e prospettive”, evento nato da una idea del FLAG Nord Sardegna e partecipato da tutti i portatori d’interesse del settore.
È importante che una deputata del Parlamento Europeo venga in Sardegna a parlare di Pesca: conoscerà una realtà distante da altre.
Nonostante l’Isola manifesti una naturale vocazione e propensione per questa attività, l’economia sarda non registra un elevato grado di dipendenza economica dalle attività della filiera ittica

Ce la faremo, anche noi Sardi

We shall over come cantava Martin Luther King e continua a cantarlo nei cuori di noi tutti che eravamo bambini quando lo ammazzarono e ricordiamo i volti tesi dei nostri genitori, gli occhi lucidi, la paura incombente.
Continua a cantarlo anche oggi, quando la stampa conservatrice si impegna nella macchina del fango post mortem ossessionata dalle sue pulsioni sessuali, descritte dell’Fbi di Hoover come incontenibili e orgiastiche, quasi che ancora si creda di poter distruggere un uomo seppellendolo sotto la pesantezza della sua debolezza. Se i tanti eroi e santi della nostra storia avessero dovuto aspettare di essere perfetti per fare del bene, oggi il mondo sarebbe più malvagio.
Anche noi Sardi ce la faremo.

Ottana è Sardegna

Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana che ha deciso di dimettersi perché non può più rappresentare da solo il bisogno del suo paese.
Diciamo da almeno un decennio che i sindaci dei paesi amministrano la miseria senza soldi, rappresentano loro malgrado lo Stato italiano che si è voltato da un’altra parte, che impedisce loro di utilizzare gli avanzi di amministrazione, che impone loro il bilancio armonizzato ma non lo applica a se stesso, sono costantemente subordinati dalla Regione al privilegio burocratico ed economico delle città isolane (grande ingiustizia che devasta la Sardegna fino a farla annichilire).
Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana.

Auguri e notizie

Ieri ho parlato con alcuni analisti (uno dei quali pensa realmente come Jack Ryan, il personaggio dei romanzi di Tom Clancy) sui possibili governi italiani.
Primo scenario: stessa maggioranza Centrodestra – Cinquestelle che ha egemonizzato le elezioni dei vertici delle due Camere del Parlamento. La criticità di questo scenario è il premier: entrambi gli schieramenti lo rivendicano per il proprio leader. Le distanze programmatiche vengono minimizzate, ma sono notevoli. In un clima quale quello attuale, da campagna elettorale infinita, caratterizzato da slogan e manipolazioni, da fattori simbolici considerati strategici e irrinunciabili per la credibilità di fronte agli elettori, non è uno scenario semplicissimo…