Lo Stato italiano scelga come perdere

COMUNICATO di Franciscu Sedda
Davanti all’ennesima arroganza dello Stato italiano in materia di servitù militari – vedi il tentativo di reiterare per altri 5 anni la servitù (scaduta) su Santo Stefano – non si sa se dolersi o felicitarsi. L’ovvio fastidio per l’atteggiamento di uno Stato straniero che continua a trattare la Sardegna illegalmente, come fosse un possedimento coloniale africano..

Manifestare il positivo per fare una grandu natzione

di Franciscu Sedda
Manifestare il positivo in una società arrabbiata e disillusa è difficile e rischioso. Ma è ciò che va fatto. È ciò che veramente serve.
Manifestare in modo propositivo, esaltando progetti e strategie, mobilitando attorno a idee e soluzioni, facendosi carico delle criticità insite in ogni scelta, significa non solo combattere il disfattismo e l’immobilismo …

La diga di Monti Nieddu e l’incompiuto sardo

di Paolo Maninchedda
Oggi riceverò il comitato cittadino del Partito dei Sardi di Sarroch che ha raccolto 2.000 firme affinché si realizzi la Diga di Monti Nieddu.
Dopo di loro riceverò Vincenzo Tiana di Legambiente, di parere esattamente opposto.

L’ingorgo delle leggi regionali

di Paolo Maninchedda
A circa due mesi dalla distribuzione delle linee guida sulla legge per la riforma dell’ex Ato, la prossima settimana porterò in Giunta il relativo Disegno di Legge. La gestione commissariale dell’ex Ato scade a Dicembre.

Lavori solidarietà e sangue

di Paolo Maninchedda
Ieri in Giunta sono state approvate tre delibere dei Lavori pubblici.
Con la prima si è stanziato 1,2 mln di euro per aiutare i morosi incolpevoli, cioè coloro che non hanno potuto pagare l’affitto perché licenziati o giù di lì.

Cosa ci aspetta a Monte Prama

di Juanneddu Sedda
Il sito di Monte Prama comprende un’area di oltre quattro ettari compresi tra la strada che porta a Mari Ermi, la piccola valle Is Pedras de sa Marchesa, la cresta di Monte Prama col suo apice a 48 mslm e degrada fino alla strada che va da San Salvatore verso nord lungo un’altimetria di c. 10 mslm.

Una rete per il territorio

Partito dei Sardi – Coordinamento territoriale Sulcis
La realtà di un territorio con le idee chiare sul proprio sviluppo. È quanto è emerso ieri dall’incontro dibattito sul turismo attivo promosso dal Coordinamento provinciale del Partito dei Sardi per il Sulcis Iglesiente. L’incontro si è svolto a San Giovanni Suergiu e ha visto la partecipazione di molti operatori ed associazioni, che hanno evidenziato le straordinarie potenzialità e le principali criticità del settore, concentrandosi soprattutto su paradossi normativi e lentezza burocratica.

Comunicato su astensione Partito dei Sardi in commissione sanità

Il Partito dei sardi ha presentato una proposta organica di riforma della sanità sarda che prevede, tra le altre cose, la riduzione delle Asl. Il presidente Pigliaru ha dichiarato la sua ferma volontà di ridurre le Asl e noi siamo al suo fianco. Non potevamo pertanto votare una proposta che invece ne aumenta il numero; contemporaneamente non abbiamo voluto in alcun modo ostacolare il percorso tracciato dalla maggioranza come dimostra il fatto che il nostro consigliere Cherchi ha garantito il numero legale. La nostra astensione significa coerenza verso i principi espressi, forte prossimità alle posizioni del Presidente e lealtà verso la maggioranza.

Basta finanziamenti a pioggia. Sì all’infrastruttura delle opportunità

di Franciscu Sedda
Il salto da una logica regionale a una statale, da una Sardegna governata da regione a una Sardegna governata come uno Stato, sta nel passaggio dalla logica della quantità a una logica della qualità, da una logica della delega a una della responsabilità, dalla logica dell’accontentare tutti e non risolvere nulla a una logica dal fare scelte forti

Bisogna intervenire urgentemente sull’emergenza lavoro

di Paolo Maninchedda
La più grave emergenza è il lavoro. È inutile e feroce dire: “Ti do i soldi per pagarti la formazione e poi reinserirti in azienda”, quando le aziende stanno morendo come mosche. Dove si reinseriscono o inseriscono i neo-formati?
Le banche non prestano denaro alle aziende in crisi;