Le dighe e le centrali sul Tirso sono ritornate nella mani dei sardi

Ieri è stata firmata la transazione tra l’Enel e la Regione Sardegna (nella fattispecie l’Enas) che ha riportato le dighe e le centrali elettriche sul Tirso nella mani della Sardegna.
Quando sono diventato assessore, sostenuto dal Partito dei Sardi che allora non aveva preso neanche il 3% dei consensi, questa battaglia non era nella testa di nessuno. Nessuno ci credeva e quando abbiamo iniziato a perseguirlo non mancarono critiche e ironie.
Oggi il risultato è sotto gli occhi e nelle mani di tutti.
Avere due centrali idroelettriche e aver ipotecato in giudizio tutte le altre significa avere in testa gli interessi nazionali dei sardi.

Convertitevi!

Indipendentismo è cambiare se stessi e avere fiducia nella possibilità che tutti i sardi possano cambiare. Poi, certo, non bisogna essere illusi o ingenui: per questo serve militare in partiti indipendentisti che crescendo in credibilità e consenso trascinino tutta la Sardegna verso il cambiamento. Ciò detto è interessante vedere come davanti alla possibilità che qualcosa cambi e si “sardizzi”, quantomeno nel nome e nella forma – è il caso dell’ipotesi emersa ieri, che l’attuale PD regionale si trasformi in un partito sardo della sinistra federato col PD italiano – scatta in molti un moto d’incredulità, quasi di fastidio, a dimostrazione che non si crede che le cose possano cambiare in direzione di un orizzonte nazionale sardo.
Questo senso di sfiducia finisce per annebbiare le menti.

Sull’ipotesi della nascita di un partito sardo di sinistra federato col PD italiano

Dall’interno dell’Assemblea del PD arriva la notizia che si lavora alla costruzione di un partito sardo di sinistra federato col PD italiano. Bene. Finalmente inizia a passare l’idea che in Sardegna tutti i partiti, anche quelli che non sono (ancora) indipendentisti, devono essere sardi, difendere gli interessi dei sardi, avere nel dialogo con i cittadini sardi il primo (ma sarebbe meglio l’unico) punto di riferimento. Vedremo se il PD saprà andare in fondo a questa strada, diventare una cosa nuova, un nuovo partito sardo

Oggi inizia una nuova stagione per tutta la marineria sarda. Non più figli di un Dio minore

Grazie a un emendamento proposto dal Partito dei Sardi, la legge sulla pesca approvata dal Parlamento sardo si è arricchita di un articolo che impegna l’Assessore competente a presentare un disegno legge per l’istituzione di una Direzione Generale della Pesca, Acquacoltura e Politiche del Mare.
L’emendamento segue la mozione 232 votata dal Consiglio il 20 aprile del 2016.
Riteniamo che sia decisivo che la Sardegna si doti di una struttura dedicata alle politiche del mare ed è necessario farlo subito. Dobbiamo rendere più autorevole la Sardegna sia nella programmazione dei fondi strutturali, sia nella loro rimodulazione.

No al taglio del servizio di vigilanza armata nelle guardie mediche

No al taglio del servizio di vigilanza armata nelle guardie mediche.
Siamo in grado di pagarla con i risparmi generati da un approccio più etico alla prevenzione e cura del diabete.

Il servizio di vigilanza armata delle ex Guardie Mediche (oggi postazioni di Continuità assistenziale) è un presidio di sicurezza che non solo garantisce l’incolumità personale dei medici, ma assicura l’erogazione di un servizio sanitario territoriale nelle ore in cui l’assistenza a chi soffre è maggiormente critica. Per questa ragione, contestiamo un approccio al problema eminentemente economico

Ora più che mai: salviamo la Sardegna, costruiamo la Convergenza Nazionale

Ora più che mai serve un indipendentismo che parli il linguaggio chiaro, semplice, onesto dell’amore per la Sardegna, per la Nazione sarda e per la sua gente. Un amore fatto di impegno quotidiano, di proposte serie, di risultati conquistati con fatica attraverso l’azione di governo per la costruzione dello Stato sardo.
Un indipendentismo che non porta acqua al mulino della protesta né che fa da apri porta in Sardegna al nazionalismo italiano. E men che meno al razzismo, al fascismo, al qualunquismo.
Un indipendentismo che sia porto sicuro in mezzo al mare in tempesta che ci ha regalato questa tornata elettorale.

Per capire le elezioni

Se volete capire qualcosa da soli, senza la verbosità inconcludente dei giornalisti italiani, delle elezioni politiche italiane, dovete andare in questo sito. Si clicca sull’immagine della Sardegna e poi si va sulle schermate dedicate a Camera e Senato, selezionando le finestre in basso a sinistra.
Non c’è molto da capire, è tutto chiaro.
Un sardo su tre non è andato a votare. L’affluenza sarda è la quartultima d’Italia.
La Sardegna è scomparsa dalla campagna elettorale.
Nessun problema sardo è iscritto nel programma di alcuna coalizione.

Piano neve e fiere: che la Giunta eviti scelte schizofreniche

La Giunta sarda, su proposta dell’Assessora dell’Ambiente Donatella Spano, ha emanato le regole per la spesa dei fondi ai Comuni montani impegnati nel Piano Neve. Si tratta di 500 mila euro per far fronte alle microspese (carburante, manutenzioni, bolli assicurativi per i mezzi spazzaneve forniti dalla Protezione civile, catene e altro) che generalmente vengono anticipate dai Comuni. Un emendamento apposito alla finanziaria (proposto dal PDS) ha scritto la norma. L’esecutivo regionale oggi ha scritto le regole procedurali che ne consentono la spesa. Sono regole chiare, semplici, che permettono la spendita pressoché immediata di una provvista finanziaria utile e attesa.
L’esatto contrario rispetto alla delibera n. 8/39 del 20 febbraio scorso, Misure a favore delle fiere…

Pastori: noi non diciamo bugie

Ieri l’Assessore dell’Agricoltura ha rilasciato questa dichiarazione:
ANSA: «Non possiamo che essere soddisfatti per la dichiarazione di risoluzione del problema del refresh da parte di Governo e Unione europea, annunciata oggi dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina. Così come avevamo già comunicato qualche settimana fa, a differenza di chi diceva il contrario, le cose si sono risolte grazie al lavoro costante e a volte silenzioso dei nostri uffici. Questo risultato determinerà lo sblocco di numerose pratiche dei pastori sardi su Domanda unica e PSR dove erroneamente erano state segnalate delle anomalie». Così l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che ha aggiunto: «Il riconoscimento del Pascolo locale tradizionale (PLT), elemento distintivo delle produzioni sarde di elevata qualità, è prerogativa indispensabile per le buone pratiche dell’allevamento dei nostri pastori, soprattutto di quelli che operano nelle zone più rurali della Sardegna: Nuorese e Ogliastra

Passerà Mattarella (e Di Maio, Salvini, Berlusconi, Renzi, Grasso…) senza fermare

Domani il Presidente della Repubblica italiana verrà in visita in Sardegna.
Se fossi io a doverlo incontrare lo tratterei con lo stesso atteggiamento di freddezza e distacco con cui Gilles Simeoni e Jean-Guy Talamoni hanno recentemente trattato il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, in visita in Corsica (vedetevi il video).
Temo invece, come ormai accade da settant’anni in Sardegna, che domani sarà l’occasione per video e foto di gruppo con larghi sorrisi, volti emozionati, parole di ringraziamento.
Ora se il rispetto istituzionale, o se si preferisce la buona educazione, è dovuta a chiunque

Interrogazione del Partito dei Sardi. Ai diabetici sia garantito l’accesso alle terapie innovative

I Consiglieri del Partito dei Sardi, primo firmatario Augusto Cherchi, hanno depositato un’interrogazione rivolta al Presidente della Giunta e all’Assessore della Sanità per chiedere conto della grave situazione nella quale versano i pazienti diabetici della Sardegna. In particolare il PdS chiede un intervento urgente per garantire ai numerosi sardi colpiti da questa patologia il controllo della glicemia attraverso gli strumenti diagnostici di ultima generazione e l’accesso alle terapie innovative, già in uso in molte regioni italiane, che oltre a ridurre gli evidenti disagi dei controlli e delle terapie e tradizionali, consentono un significativo risparmio per la comunità.

Agenzia Sarda delle Entrate. Un altro grande passo è fatto

Agenzia Sarda delle Entrate. Un altro grande passo è fatto. Un passo che rende finalmente operativa l’ASE, che dimostra che il lavoro dell’indipendentismo di governo serve a creare le strutture alla base del futuro Stato sardo, che offre risposte per il presente e lascia un’eredità ancor più importante per il prossimo futuro.
Ma è solo l’inizio e noi del Partito dei Sardi non ci accontentiamo. Continuiamo dunque: rafforziamo, vigiliamo, proponiamo.
Intanto però godiamoci il momento. Dopo anni di battaglie contro la sfiducia, il cinismo, l’incomprensione, le slealtà marchiamo un punto importante per tutti i sardi e manteniamo il nostro primo impegno di governo. E questo, anche a livello personale, ci deve rendere fieri.
A innantis!

Franciscu Sedda
Presidente Nazionale Partito dei Sardi

La Corte dei Conti non paga il conto. Lo paga la Regione

Faccio una piccola premessa. A me non importa denunciare i comportamenti e gli ordinamenti ingiusti dello Stato italiano (cioè denunciare la decadenza dello Stato italiano che si riverbera sulla vita di ciascuno di noi). Non mi interessa in sé il concetto di denuncia e l’estetica dell’indignazione che ne consegue. Paradossalmente penso che l’indignazione quotidiana stia rovinando economicamente i giornali e moralmente la società sarda e italiana. È dall’indignazione e dalla rabbia, dal rancore alimentato quotidianamente e dal costante additare negli altri i colpevoli di ogni cosa, che trae linfa la violenza, il fascismo e soprattutto la dilagante ignoranza.
Detto questo, a me importa dimostrare a chi mi legge quanto sia ingiusto e gravemente lesivo degli interessi nazionali dei sardi l’attuale struttura dei rapporti tra lo Stato italiano e la Sardegna.

Noi che siamo antifascisti, noi che combattiamo i bulli di ogni età

Nella modernità viene ritenuto difficile dire che cosa si è. L’identità è in crisi, per cui non basta mai una sola parola per definirsi. Non credo che sia proprio così (ieri per i cristiani cattolici era la prima domenica di Quaresima, il tempo nel quale si deve dire a se stessi che cosa si è. Dorian Gray si è chiuso in una taverna a bere birra) ma mi adeguo per comodità, abbraccio Montale e dico ciò che noi del Partito dei Sardi non siamo e mai potremo essere.
Noi non siamo e mai potremo essere fascisti.