Non da soli, ma da Sardi

Una campagna elettorale intensa nel corso della quale abbiamo incontrato migliaia di persone che, giorno dopo giorno, si sono unite intorno a uno slogan semplice quanto efficace: “Non da soli, ma da Sardi”. Questo per dire che l’unico voto utile in queste elezioni è quello per la Sardegna, contro i partiti italiani che da sempre ci negano poteri e libertà, diritti e progresso. In 70 anni di autonomia abbiamo provato a cambiare la Sardegna per parti ma la Sardegna non si cambia a piccoli passi. Si deve prendere atto che senza i poteri necessari al nostro sviluppo non riusciamo a guardare al futuro della nostra isola. Non abbiamo poteri sulle servitù militari, sul fisco, sui trasporti. Non abbiamo i poteri che ci servono, non abbiamo i poteri che servono alla nostra vita. Quei poteri li hanno gli altri. Ecco, scegliere il Partito dei Sardi significa decidere di prendere quei poteri. Serve una rivoluzione intelligente.
Si parla tanto di trasporti, ma se vogliamo incidere realmente in questo settore dobbiamo intervenire per garantire il diritto alla mobilità dei sardi che oggi inizia, nella migliore delle ipotesi, da Roma o da Milano. Il sistema di continuità territoriale imposto dall’esterno va cancellato. Fissiamo tariffe massime per navi e aerei, un’Autorità deve vigilare sulla loro applicazione, se le compagnie non le rispettano, allora gli aerei non atterranno e le navi non attraccano. Questo vale anche per il fisco, siamo i più tartassati d’Italia, non possiamo avere un sistema pari a quello delle ricche e privilegiate Lombardia e Veneto. Serve un fisco sardo, prenderci i poteri attraverso una rivoluzione intelligente. Scendiamo in piazza e decidiamo di riprenderci i nostri soldi.
Infine, oltre alla cancellazione della Riforma Sanitaria targata PD, la mia proposta è dedicata al lavoro e ai tanti giovani sardi che oggi sono costretti a lavorare con stipendi orientali, quelli delle economie meno sviluppate e con maggiori diseguaglianze sociali: nessun sardo deve guadagnare meno di mille euro al mese, nessuno può vivere con stipendi che sono meno di un sussidio. Ecco, dobbiamo prenderci i poteri per dare dignità ai nostri lavoratori. Con la Nazione sarda, può finalmente cambiare tutto. Ecco perché bisogna votare il Partito dei Sardi.

NON DA SOLI, MA DA SARDI
PER CAMBIARE QUALCOSA, CAMBIAMO TUTTO

Paolo Maninchedda

1 comment for “Non da soli, ma da Sardi

  1. Emanuele
    23 Febbraio 2019 at 23:52

    Io e la mia famiglia ti sosteniamo, e ci auguriamo che tu sia il nuovo Presidente.
    Ti ho conosciuto di persona, ti ho sentito parlare, argomentare ma soprattutto ragionare, e sono convinto che sei la persona giusta per concretizzare le migliori aspettative il nostro popolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *