Nomina del dottor Moirano. La posizione del Partito dei Sardi

istock_000011961189xsmallDavanti alla nomina del dottor Moirano il Partito dei Sardi ribadisce la sua posizione.
Crediamo che in Sardegna ci fossero e ci siano competenze all’altezza della sfida di gestire la nascente ASL unica. Lo crediamo sulla base di un dato ovvio: vale a dire che in Sardegna, e nella sanità sarda nello specifico, ci sono gli onesti e i disonesti, i capaci e gli incompetenti, i virtuosi e gli accozzati. Bastava dunque scegliere gli onesti, i capaci, i virtuosi. Anzi, dovere di chi vuole cambiare radicalmente la Sardegna è esattamente avere la lungimiranza e il coraggio di scegliere e valorizzare i migliori fra i nostri.

Ciò detto, si è preferito evitare questa sfida e rifugiarsi dietro l’indubitabile curriculum del dottor Moirano. Bene. Per quanto di nostra competenza vigileremo perché questo curriculum si traduca in pratica. Vigileremo che sia effettivamente al di sopra dei giochi. Vigileremo perché sia davvero capace di valorizzare l’onestà, la capacità, le virtuosità sarde. E vigileremo, soprattutto, perché sia veramente sensibile al diritto alla salute dei sardi. Perché il compito del dottor Moirano non è semplicemente quello di “gestire un budget” o “ripianare un debito” – cose che si possono facilmente fare tagliando ospedali e servizi – ma contribuire a rafforzare l’accesso a una sanità pubblica di qualità in tutta la Sardegna e per ogni singolo cittadino.

Infine, per mettere un punto su tutte le fesserie circa un presunto “autarchismo” dei sardi, vale la pena ricordare che se c’è una cosa che negli ultimi 600 anni in Sardegna non è mancata questa è proprio la delega delle responsabilità apicali (e non solo) verso poteri e potenti esterni. I fulgidi risultati di questa pratica che, piaccia o non piaccia, si nasconde dietro il nome di “autonomismo”, sono sotto gli occhi di tutti. Del resto, quei sardi che parlano di un deplorevole autarchismo, se fossero coerenti dovrebbero lasciare le loro posizioni e offrirle a qualche italiano più capace di loro.

Per il resto, benvenuto al dottor Moirano. Non ci resta che augurargli che, come successo a un altro ligure, l’indimenticato Fabrizio De André, una volta arrivato viva la Sardegna come la sua patria e agisca per la sua indipendenza.

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

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