L’UE risponde su AGEA e dà ragione al Partito dei Sardi

agridi Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Il Partito dei Sardi ha sollevato fuori e dentro il Consiglio, prima con comunicati e poi con mozioni che hanno coinvolto tutta la maggioranza di governo, la questione del refresh dei terreni agricoli, denunciando il rischio di gravissimi danni al nostro settore agricolo a causa di decisioni scorrette e scellerate di AGEA, l’ente pagatore dei fondi per l’agricoltura dello Stato italiano.
Ieri il commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan ha risposto a un’interrogazione dell’eurodeputato Renato Soru dicendo che «Una parcella agricola arborata [la nostra macchia mediterranea] può essere considerata ammissibile all’aiuto purché non venga ostacolato lo svolgimento delle attività agricole. Ciò non esclude – ha proseguito Hogan – che l’aggiornamento del Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole [il cosiddetto Refresh] possa avere ripercussioni in termini di superficie e pagamenti».
Insomma, potrebbe danneggiarvi oppure no.
Chi deciderà dunque della nostra sorte?
Phil Hogan lo ha spiegato bene: «Poiché l’applicazione della norma Ue rientra nella sfera di competenza degli Stati membri nel contesto della gestione condivisa, spetta innanzitutto alle autorità italiane adottare tutte le misure necessarie per garantire che i fondi agricoli siano attribuiti correttamente e tempestivamente, nonché prevenire le irregolarità e intervenire ove esse si verifichino».
Insomma, Phil Hogan c’ha detto: della vostra sorte decide l’Italia perché per noi (e per la politica agricola) contano gli Stati, la Sardegna non è uno Stato e dunque salvaisì.
Davanti a queste affermazioni Renato Soru ha preso atto che la competenza tocca allo Stato italiano.
Io dico invece che qui c’è da prendere atto ancora una volta che dobbiamo farci il nostro Stato. E che su questa partita siamo punto a capo perché quello che avevamo denunciato fin dall’inizio è esattamente che l’Italia e AGEA se ne strasbattono della Sardegna e delle sue peculiarità endemiche e alla fine vedrete ci fotteranno un sacco di soldi a favore del Nord Italia con la storia dell’ombra della macchia.
Mi immagino già il finale. Tutti a dire «La colpa non è dell’Italia ma dell’Europa». E no signori, l’Europa ce lo sta dicendo chiaramente: «Volete tutelare voi stessi, le peculiarità del vostro territorio, la vostra agricoltura? Bene, fatevi il vostro Stato e stabilite voi che la macchia mediterranea rientra nell’ambito agricolo».
È esattamente quello che il Partito dei Sardi vuol fare e farà. E tutte le proposte immediate che abbiamo messo in campo in consiglio su questo tema vanno esattamente in questa direzione.
Facciamo lo Stato! A innantis!
Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

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