Legge sull’Agenzia Sarda Entrate: perché serve approvarla subito e integralmente. #approviamolASE

ASE-260x252di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Come ho già scritto in presa diretta mercoledì scorso sono stato sentito in Commissione Bilancio in merito alla proposta di legge dell’Agenzia Sarda delle Entrate. Sono stato chiamato in quanto presidente del Fiocco Verde e dunque promotore nel 2012 della Legge d’iniziativa popolare per l’ASE.

Come sapete ho ribadito di approvare integralmente, unitariamente e velocemente il testo di legge deliberato dalla Giunta.

Questo perché si tratta di una legge che rende operativa la volontà dei sardi di controllare la propria ricchezza attraverso quella “inversione dei flussi” che ci consentirà di incassare e poter gestire direttamente i nostri soldi, evitando l’umiliazione ventennale che ci ha portato alla Vertenza Entrate, evitando di doverci sentir dire ancora una volta dallo Stato italiano “sì, è vero, abbiamo trattenuto i vostri soldi ma ora non abbiamo modo di restituirveli”.

Perché si tratta di una legge che ci responsabilizza rispetto all’accertamento e alla riscossione dei tributi, andando ad affiancare i nostri Comuni e a sostituire Equitalia in questa importante funzione. Costruendo in modo graduale ma deciso quelle strutture che ci consentiranno di prendere nel tempo la completa responsabilità su questa delicata materia.

Perché è una legge che toglie ogni scusa ai paurosi ma ascolta il richiamo di chi in buona fede teme che i sardi, essendo stati abituati a delegare le “cose grandi” all’Italia, possano trovarsi impreparati nel gestire questa nuova responsabilità. Per questo la legge tiene insieme la meta e il percorso. Il dispiegamento dei principi e l’attuazione di buone pratiche già consolidate. Questa legge guarda lontano, perché vuole arrivare lontano. E sa che lontano si arriva facendo un passo dopo l’altro. Affermando i diritti contenuti nello Statuto sardo, a partire da quelli impliciti nell’articolo 9, ma anche riprendendo quanto di buono è già stato fatto altrove, ad esempio in Trentino e in Friuli, implementandolo per la Sardegna, ridefinendolo a misura dei nostri tempi, delle nostre esigenze, dei nostri interessi, delle nostre ambizioni.

Perché questa legge recepisce un’istanza importante della proposta popolare del Fiocco Verde. Quella di costruire strumenti per prepararsi a un maggiore protagonismo in materia di politiche fiscali. Se l’ovvia esigenza a cui l’ASE dà risposta, proseguendo il cammino iniziato con l’ARASE, è quella del controllo dei tributi, quelli propri ma anche quelli compartecipati che sulla base dell’articolo 8 ci spettano, la conseguenza altrettanto ovvia ma meno immediata per molti è che l’ASE sarà una nostra Ragioneria Generale, che tiene il conto, monitora i flussi e, va da sé, spingendo l’orizzonte un passo alla volta sempre più avanti, ci porta verso l’ideazione di quelle politiche fiscali possono essere giuste e utili per aumentare la ricchezza dei sardi e della Sardegna. Perché è evidente a tutti che la Sardegna ha bisogno di una sua fiscalità, tagliata sulle sue condizioni ed esigenze. E che questa nuova fiscalità può essere virtuosa, per i nostri cittadini, per i lavoratori, per le nostre imprese, per il sistema produttivo tutto, solo se è basata su dati di conoscenza dei flussi economici al dettaglio e in tempo reale. Cosa che finora nemmeno ci siamo sognati di fare e che oggi possiamo finalmente iniziare a costruire in modo sistematico attraverso il “Portale della fiscalità” previsto nella legge.

Perché questa legge, attraverso l’istituzione del Garante del contribuente e l’affermazione di una nostra potestà in materia di saggi di interesse e di rateazioni, mira a costruire un nuovo rapporto fra cittadinanza e fiscalità. L’esperienza di diversi comuni sardi ha dimostrato infatti come un meccanismo di riscossione più attento alla concretezza delle situazioni di vita, che ha come mandato non la riscossione a tutti i costi ma una riscossione giusta in tempi giusti abbia dato risultati economici migliori e a volte persino inaspettati. Il che significa non solo avere maggiori disponibilità economiche per la comunità ma anche favorire un sistema fiscale che non distrugge il tessuto produttivo mentre garantisce e addirittura rafforza il principio di legalità e la lotta all’evasione fiscale. Si tratta in altri termini di passare da una fiscalità intesa come mera esazione ad una fiscalità intesa come meccanismo di partecipazione alla creazione di una ricchezza collettiva.

Perché l’approvazione della legge ridà prospettive di crescita delle capacità e della ricchezza alla nostra gente, alla nostra terra. Perché l’approvazione della legge sull’ASE dà più forza alla nostra stessa politica in quanto azione di trasformazione della realtà e di affermazione dei diritti della Sardegna.

Per tutto questo la legge sull’Agenzia Sarda delle Entrate va approvata. Subito, integralmente, unitariamente.

A innantis! Approviamola! #approviamolASE!