L’educazione e la Asl unica

ISaluteeri, intervistato dall’Unione Sarda, ho parlato in modo educato delle criticità della Asl Unica. In un mondo dove tutti criticano gridando questo è stato interpretato come “morbidezza”. Poco male. Se non fosse che questa sensazione di morbidezza, unita certamente alla velocità con cui il povero Roberto Murgia doveva chiudere l’intervista e il pezzo, ha dato come risultato che io avrei sostenuto che ci sono evidenze – dati ed esperienze – che dimostrano la bontà del progetto di Asl Unica. Se così fosse non si spiega perché, come l’articolo giustamente riporta, abbiamo presentato da tempo una proposta di legge in cui si propone una semplificazione e riduzione a 3 Asl (sud, centro e nord Sardegna) e non ad un’unica Asl. Insomma, noi in Sanità siamo per semplificare, ridurre sprechi, implementare il merito, garantire qualità dei servizi per i sardi. Con ponderazione, giudizio, gradualità. Portando quanto più possibile evidenze a supporto di cosa è meglio unificare, in questo momento e per i fini che abbiamo detto, e cosa no. In ogni caso, siccome siamo educati, diplomatici e leali – ma non necessariamente “morbidi” – siamo pronti a confrontarci. E, se ci sarà lo spazio, a discutere laicamente in aula di emendamenti e migliorie. Al fine di creare un sistema sanitario sardo più ordinato, coordinato, trasparente, virtuoso, vicino ai cittadini e ai loro bisogni.

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

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