Il PD come il cane dell’ortolano: non fa e non lascia fare

La nascita dell’Organismo Pagatore è momento cruciale per l’intera agricoltura sarda al punto che l’obiettivo politico dato dal Presidente Pigliaru, dietro nostra richiesta, ne prevedeva l’attivazione a dicembre 2017.

Perché tanto lassismo? Se il PD ritiene di archiviare il caso, derubricandolo ad una intemperanza di una forza politica verso un assessore regionale, si sbaglia e non coglie nel segno. Ci preoccupa che di fronte alle severissime procedure scandite dal Regolamento Albo Operatori Economici per il pre-riconoscimento degli Organismi pagatori (MIPAAF 2018) l’assessorato dell’agricoltura sia terribilmente in ritardo.

Qualcuno sa dirci se l’audit con ANAC è stata espletata? E con quale esito? E la segregazione delle funzioni? Ovvero chi istruisce e chi paga? E con quale software si gestiranno i pagamenti? La nascita di un Organismo Pagatore è procedura severissima, assimilabile alla nascita di una banca, e il rigore che giustamente governa la materia ci induce alla preoccupazione: vediamo sempre più assottigliarsi i termini, con la data del 15 ottobre ormai dietro l’angolo.

Non ci si deve irritare né pensare di trincerarsi dietro il politicamente scorretto che si sarebbe perpetrato nei confronti dell’assessore Caria. In ballo c’è solo l’urgenza e la necessità che la Sardegna si doti di un Organismo Pagatore. Se ciò non accadesse il danno sarebbe enorme.

Non è il momento della propaganda ma solo il momento di impegnare tutte le migliori risorse ed energie per conseguire il risultato.

Ma abbiamo il serio timore che sia già troppo tardi.

Gianfranco Congiu, Capogruppo del PdS nel Parlamento Sardo

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