Il Partito dei Sardi sulle scelte per la futura ASL Unica

saluteIl Partito dei Sardi prende atto delle scelte fatte in queste ore dal dottor Moirano. Com’era intuibile ciò che risulta da queste scelte è che nella sanità sarda pare non esserci neanche una persona sufficientemente capace, onesta, affidabile per rivestire uno dei ruoli apicali nella futura ASL Unica.

Come Partito dei Sardi lo avevamo previsto e oggi lo constatiamo: non c’è la volontà di investire sulle nostre competenze, di valorizzarle e farle crescere. Risulta infatti molto difficile credere che nella lunga lista dei sardi già profilati dalla Giunta, e risultati fra i migliori, non ce ne sia neanche uno ugualmente bravo, se non più bravo, di coloro che sono stati selezionati per i ruoli di Direttore Generale e Amministrativo della futura ASL Unica.

Ora tuttavia il problema non è il dottor Moirano e le sue scelte tecniche. Il problema è nel peccato originale, tutto politico, forse inconsapevole ma certamente favorito nei fatti dal Presidente e dalle scelte di Giunta in materia sanitaria: l’inconscia convinzione che i sardi fossero incapaci di risolvere i problemi della sanità sarda, che il problema della sanità sarda fossero i sardi che lavorano in sanità.

Noi del Partito dei Sardi continuiamo a credere che nella sanità sarda ci siano persone brave, persone capaci e oneste al contempo. Noi crediamo che un vero cambiamento radicale e in meglio della sanità sarda passi per la capacità di individuarle e valorizzarle. Noi crediamo che riformare la sanità sarda non significhi semplicemente aggiustare un bilancio ma mettere i sardi nella condizione di cambiare in meglio. Noi crediamo che la china intrapresa vada invertita perché non crea quell’empowerment, quella crescita di capacità e di responsabilità, di cui il mondo della sanità sarda ha profondamente bisogno.

Fransciscu Sedda
Segretario del Partito dei Sardi