I Giganti? Patrimonio dell’Umanità. I nostri reperti archeologici? Patrimonio dei Sardi

di Franciscu Sedda

Le ben note vicende che ruotano intorno agli scavi e alla custodia dei Giganti di Mont’e Prama rilanciano due temi politici fondamentali:

  1. L’attuale mancanza di sovranità dei sardi sul proprio patrimonio culturale: oggi infatti non dico i Giganti ma neanche la più piccola freccia di ossidiana appartiene a noi, alla Sardegna, bensì allo Stato italiano;
  2. La mancata attivazione di una procedura di riconoscimento formale del valore planetario dei Giganti.

Per questo è fondamentale che il nostro governo e le istituzioni sarde tutte:

  1. Affermino davanti allo Stato – anche attraverso la riscrittura e trasformazione dello Statuto in vera e propria Carta di Sovranità – che tutto il patrimonio storico-archeologico appartiene al popolo sardo e alle sue istituzioni, che si impegnano a prendersene cura e a valorizzarlo;
  2. Chiedano immediatamente all’UNESCO di riconoscere i Giganti come patrimonio dell’intera umanità, creando così sia le condizioni per una più alta tutela del sito sia un ulteriore rafforzamento dell’attenzione internazionale su questa incredibile testimonianza della nostra storia nazionale.

In ogni caso noi del Partito dei Sardi agiremo a tutti i livelli perché questi due risultati, fondamentali per la nostra identità nazionale e per la conoscenza della cultura sarda nel mondo, vengano conseguiti quanto prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *