Grazia Deledda, il nostro primo premio Nobel

deledda_0Sorprende che alcuni giornalisti italiani si stupiscano della poca considerazione che in Italia viene riservata alla ricorrenza del Nobel a Grazia Deledda visto che è da novant’anni che quel Nobel viene tranquillamente rimosso. Per capirne le ragioni in realtà basterebbe leggersi le motivazioni del Nobel, che riconducono tutto alla capacità della Deledda di descrivere il suo popolo e la sua isola mentre parla dei più profondi sentimenti della natura umana. Basterebbe leggersi l’autodescrizione data per l’occasione dalla Deledda stessa, in cui l’accento cade non sul suo scrivere in italiano o sul suo trasferimento a Roma ma sul suo primo viaggio fuori da Nuoro verso «Cagliari, la bellissima capitale della Sardegna». Insomma, il Nobel a una donna sarda la cui figura e la cui opera non vengono celebrate né celebrano alcuna italianità. E questo nonostante il fascismo avanzante! Non si capisce perché stupirsi. Allora come oggi la verità è che il Nobel alla Deledda è un Nobel tutto sardo. È, qualunque cosa si pensi della sua scrittura e delle sue descrizioni della Sardegna, il nostro primo premio Nobel. Per il centenario non sarebbe male onorarlo come si conviene. Per farlo è necessario, per quella data, farsi trovare già indipendenti.
A innantis!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

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