Gianfranco Congiu: inopportuno e disdicevole lo stop ai lavori “causa elezioni”

A un mese dalle elezioni politiche italiane, davanti al grave rischio di un blocco dei lavori del Parlamento sardo, Gianfranco Congiu, Capogruppo del Partito dei Sardi è categorico: «Chiedo che le Commissioni riprendano la loro attività ordinaria, in particolar modo sui temi prioritari».

Per l’Assemblea sarda non sono programmate più sedute fino a dopo il voto del 4 marzo e «una norma complessa come quella della lingua sarda» sottolinea ancora Congiu, «rischia di non vedere la luce e incagliarsi prima della fine della legislatura. In un contesto come questo, dove tutti sono affaccendati in campagna elettorale, il clima è da disarmo. Io non ci sto. Oltre alla legge sulla lingua, c’è quella sugli appalti, un provvedimento molto atteso dal mondo delle imprese e dell’edilizia, che riscrive la vecchia legge 5 del 2007, dichiarata parzialmente incostituzionale. In ampi settori della maggioranza, non solo nel Partito dei Sardi, sta venendo fuori l’esigenza di uscire da questa impasse: io sono pronto a lavorare anche domani mattina, aula compresa».

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