Designato il Coordinamento provinciale di Oristano

Torre di MarianoFranciscu Sedda – Segretario nazionale del Partito dei Sardi

Si è svolta lunedì 21 ad Oristano la riunione dell’assemblea territoriale del Partito dei Sardi alla presenza del Segretario Nazionale Franciscu Sedda e del Consigliere Regionale Augusto Cherchi.

 

L’assemblea ha deciso di costituire un coordinamento pro-tempore che garantisca continuità e forza nell’azione del Partito e la maggior visibilità e incisività possibile alle istanze del territorio nell’azione di governo che il Partito dei Sardi sta promuovendo.

Coordinatore pro-tempore è stato designato all’unanimità Peppino Marras (Consigliere provinciale di Oristano e candidato nelle liste del Partito nelle scorse elezioni sarde) che sarà affiancato da Antonio Zedda, Sindaco di Montresta, nel ruolo di vice-coordinatore. A completare il coordinamento sono stati nominati i rappresentanti di diversi territori della Regione di Aristanis: Angela Feurra (Alto oristanese), Giuliano Marras (Marmilla e Sarcidano), Antonello Montisci (Terralbese), Salvatore Manai (Oristanese), Peppe Lai (Oristano città), Teresa Muroni (Planargia).

 

Il coordinamento pro-tempore convocherà per fine settembre un’Assemblea degli attivisti del Partito che formalizzi cariche e ruoli.

Nel mentre l’obbiettivo primario dell coordinamento di Oristano, così come di tutti gli altri che si stanno costituendo regione per regione, è quello di dare continuità al lavoro fatto finora, che ha portato a importanti risultati sia nelle Elezioni sarde che nella amministrative (vedi ad es. Bosa), e valorizzare le tante energie presenti nel Partito sul territorio. Altri compiti fondamentali saranno quelli di ascoltare e dar voce alle istanze del territorio. Diffondere i contenuti dell’attività del Partito. Formare nuovi attivisti e gestire la crescita del Partito dei Sardi.

 

 

1 comment for “Designato il Coordinamento provinciale di Oristano

  1. Giovanni Antonio Barracu
    2 Novembre 2017 at 11:08

    Mi piacciono le iniziative portate avanti dal movimento che riguardano gli interessi di noi sardi, spesso dimenticate dalla classe dirigente da noi stessi eletta.

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