Consiglio Provinciale di Sassari, approvata all’unanimità la mozione per la lotta contro il “Punteruolo rosso”

provincia di ssLa mozione, che ha come primo firmatario Gavino Pinna del Partito dei Sardi, “impegna la Presidente della Provincia e l’Assessore all’Ambiente a proseguire il lavoro di disinfestazione sulle essenze in questione e a perseguire la lotta di prevenzione sulle palmacee al fine di scongiurare ulteriori danni, ed inoltre ad intensificare l’azione divulgativa e di informazione attraverso i media e gli organi di stampa affinché si venga a conoscenza delle corrette procedure agronomiche da adottare per il controllo e la lotta all’insetto in questione”.

punteruoloComparso nel 2007 nella parte orientale della Sardegna, il Ryncophorusferrugineus, il terribile coleottero di origine asiatica che devasta le palme di ogni specie, ha ultimato la sua diffusione in tutta l’Isola nell’anno in corso. Le grosse e voraci larve dell’insetto rodono dall’interno le piante, causandone la morte. I danni finora causati dal Punteruolo rosso sono incalcolabili e si rischia un irrimediabile trasformazione dell’intero paesaggio, dalle città alle zone costiere, che nella nostra Isola è fortemente caratterizzato da specie spontanee e ornamentali di palma. Il, parassita attacca tutte le palme, compresa la Palma nana, pur prediligendo la classica palma delle aiuole cittadine, la Phoenix canariensis. Il problema è anche di sicurezza pubblica: le piante colpite tendono a spezzarsi e a crollare pregiudicando l’incolumità delle persone. Recentemente, a Catania, una donna è morta schiacciata dalla chioma di una palma abbattuta dal vento. Nel territorio sardo di Nord-Ovest i focolai importanti sono finora limitati ad alcune aree, come i territori di Ittiri e di Alghero. La Provincia di Sassari e le altre province sarde, dispongono del prodotto specifico per la lotta al Punteruolo rosso, ma finora pochi comuni hanno fatto richiesta per dotarsi del principio attivo. Inoltre le amministrazioni possono intervenire soltanto sulle piante dei terreni pubblici e non su quelle dei privati.

Occorre pertanto veicolare il più possibile il messaggio e informare sia gli amministratori locali che i privati possessori di palme che è necessario e conveniente avviare trattamenti di prevenzione con l’utilizzo del principio attivo, che fra l’altro sono molto meno onerosi rispetto all’abbattimento delle piante malate. L’abbattimento di una grossa palma costa infatti circa 800 € se si applica il protocollo previsto, mentre il trattamento, da ripetere ogni 40-45 giorni nei periodi più caldi (dove è massima la proliferazione dell’insetto) costa circa 15 € per ogni applicazione.

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