Comunicato IGEA

Il recente disegno di legge relativo ad IGEA proposto dalla Giunta Regionale con la Delibera n.48/34 del 2 dicembre avvia un percorso che sembra andare nella giusta direzione. Finalmente i lavoratori, anello debole di una catena già di per sé troppo precaria, potranno avere la certezza della retribuzione del loro lavoro, vedendo così garantito uno dei diritti fondamentali dei lavoratori.
Il coordinamento sulcitano del Partito dei Sardi, nell’esprimere soddisfazione per il piglio con cui il Presidente della Giunta e l’Assessore all’Industria hanno prontamente messo mano all’emergenza, ritiene di dover evidenziare come questo non possa che essere il primo passo per una revisione organica delle finalità, risorse e competenze di un’azienda strategica come IGEA. La Sardegna, e il Sulcis in particolar modo, hanno investito tanto in termini di risorse, ma soprattutto di aspettative, nell’intraprendere quel percorso di riconversione che riguarda non solo i lavoratori, ma le aziende e tutto il panorama produttivo, economico e sociale che ruota intorno al distretto minerario, e recentemente a quello metallurgico, in fase di ormai evidente dismissione. È chiaro che il percorso che ha portato IGEA all’incresciosa situazione odierna deve essere da monito per l’individuazione di una classe dirigente slegata dalle dinamiche consociativiste che hanno causato l’ormai insostenibile malessere del territorio e una comprensibile disaffezione dei cittadini alla politica. Il tracollo di IGEA, unito ad una non sufficiente valorizzazione del ruolo del Parco Geominerario, attualmente del tutto svuotato di senso, rischiava di far fallire un rilancio che partisse da una delle risorse identitarie fondamentali: la valorizzazione del paesaggio industriale e dell’attrattività economica e culturale che le tracce dell’epopea mineraria e industriale del Sulcis possono mettere in campo.
Ottima, quindi, l’iniziativa intrapresa. Restano di stretta attualità le esigenze di una programmazione più mirata, meno emergenziale e più consona ad uno sviluppo alternativo definito e condiviso, che permetta di evitare strumentalizzazioni delle lotte operaie e progetti di sviluppo episodici e decontestualizzati che possano offrire il fianco alle speculazioni economico-finanziarie che già si intravvedono, proprio nel campo delle bonifiche e della cosiddetta green-economy.

Partito dei Sardi
Coordinamento territoriale del Sulcis Iglesiente

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