Stato sardo

L’intervento di Franciscu Sedda al VI Congresso FASI

Istimadas sorres, istimados fradis,sono molto emozionato e molto felice di portarvi questo saluto. Si tratta infatti di un saluto a nome del Partito dei Sardi – dunque un saluto a nome mio, in quanto Segretario Nazionale, ma anche a nome di Paolo Maninchedda, Presidente del Partito nonché Assessore ai Lavori Pubblici della Sardegna, dei nostri rappresentanti nel Parlamento Sardo, e con noi di tutte le attiviste e gli attivisti del Partito dei Sardi – ma è anche un saluto personale, da parte mia: un saluto da disterrau a disterraus.
A diciotto anni infatti sono partito per andare a studiare a Roma, lì ho fatto il dottorato

Statuto e lungimiranza

di Franciscu Sedda
Per due anni il Partito dei Sardi ha proposto di riscrivere lo Statuto per trasformarlo in una Carta di Sovranità dei sardi. Per farlo non ha aspettato di vedere come andava il Referendum Costituzionale italiano, perché il compito di un indipendentismo di governo è anticipare il tempo e dire le cose giuste quando è scomodo dirle. Lo abbiamo fatto costantemente: nei comunicati alla stampa, nei vertici di maggioranza, nei documenti pubblici deliberati dall’Assemblea Nazionale del Partito dei Sardi

COMUNICATO. Il precariato nella Pubblica Amministrazione

Il Partito dei Sardi persegue l’obiettivo di conoscere con esattezza il quadro generale del fenomeno del precariato della pubblica amministrazione in Sardegna.
Per rispondere a questa esigenza ha avviato un’indagine conoscitiva su questo fenomeno iniziando proprio dalle ASL sarde, considerando che la sanità (che consuma circa il 50% del bilancio regionale) ha un numero di occupati a tempo indeterminato ben valutabile (circa 22.000 persone), ma con difficoltà si conoscono i dati sul precariato.
Il 29 giugno 2016 il Partito dei Sardi ha presentato alle Aziende Sanitarie Locali e alle Aziende Ospedaliero Universitarie della Sardegna una richiesta di informazioni e di accesso agli atti volta ad acquisire le seguenti informazioni e i seguenti dati:

Partito dei Sardi: una rete di persone al lavoro per la propria gente

di Franciscu Sedda
In questi giorni il Partito dei Sardi è impegnato su molteplici fronti. La visita alla Baleari e il consolidarsi dei rapporti con il Governo della Corsica è parte di un lungo lavoro rivolto a creare una vera politica estera della Sardegna. Questa internazionalizzazione della Sardegna – dei suoi diritti e dei suoi interessi – promossa dal nostro Governo

Insieme

di Franciscu Sedda
«Insieme, in modo solenne, assumono la decisione di dare alla cooperazione tra la Corsica, la Sardegna e le Isole Baleari una dimensione strategica. La dimensione strategica permetterà alle tre Isole e ai loro rispettivi popoli, di promuovere i propri interessi comuni».
Inizia così il protocollo firmato dai Presidenti di Sardegna, Corsica e Baleari. E poi prosegue dettagliando le ragioni di un impegno comune e gli aspetti operativi per arrivare a risultati politici e sociali che diano ai tre popoli nuove opportunità di affermazione sullo scenario europeo: dal fondo strutturale per investimenti nelle isole in condizione di “perifericità”,

Sardegna, Mondo, 11 novembre 2016: ciò che dobbiamo essere, ciò che vogliamo fare

di Franciscu Sedda
Una società in cui mariti bruciano mogli, maestri maltrattano bambini, amici vessano disabili, assistenti umiliano anziani, è una società senza futuro. È una società che non può produrre futuro. Una società che al massimo può produrre scuse – la crisi, l’Europa, gli immigrati, la politica, gli altri, sempre qualcun altro – per non fare i conti con i propri limiti.

ASE. I nostri soldi nelle nostre mani. Mettiamo le fondamenta dello Stato Sardo

di Franciscu Sedda

Il Partito dei Sardi saluta con grande soddisfazione l’approvazione della legge per l’Agenzia Sarda delle Entrate. Una legge che è mancata per settant’anni alla Sardegna. Una legge che è mancata nel momento dell’apertura della Vertenza Entrate nel 2006. Una legge che ancor più colpevolmente è mancata nella scorsa legislatura quando il centrodestra è riuscito ad ignorare la voce di 31.000 sardi e di decine e decine di amministrazioni che avevano firmato la proposta di legge popolare del Fiocco Verde.
Oggi i sardi hanno quella legge che così a lungo è mancata. Una legge importante, che mentre guarda lontano dà certezze per il presente.

Il Partito dei Sardi ha eletto il suo consigliere per l’Area Metropolitana di Cagliari

di Franciscu Sedda

Il Partito dei Sardi ha eletto il suo consigliere per l’Area Metropolitana di Cagliari e contribuito alla vittoria della lista della colazione di centrosinistra e indipendentista. A Paolo Schirru, consigliere comunale di Selargius, vanno i nostri più grandi complimenti e l’augurio di un proficuo lavoro per il bene dei cittadini della più grande area metropolitana della nostra Nazione. Un ringraziamento va anche all’intero Partito sul territorio, in primo luogo ai nostri consiglieri e alle nostre consigliere comunali, che con spirito di squadra hanno contribuito a questo risultato né facile né scontato. Nel consiglio metropolitano ristretto a 14 consiglieri il Partito dei Sardi c’è e c’è con le sue forze.

Giò Mura sull’incontro con gli imprenditori corsi

Caro Segretario,
Di ritorno dalla manifestazione di Ajaccio, organizzata dalla Comunità Territoriale Corsa, voluta dalla Associazione Popoli del Mare coordinata da Modesto Fenu e da Denis Luciani, con la collaborazione della Camera di Commercio Corsa, riferisco le mie impressioni, anche alla luce dell’articolo di stampa pubblicato su Corse Matin (v. immagine).
L’accoglienza degli imprenditori sardi che hanno presentato i loro prodotti è stata molto calorosa

La protesta dei pescatori dell’Oristanese: una lezione di dignità

La vicenda dei pescatori dell’Oristanese riporta alla ribalta il tema dei difficili rapporti tra la nostra terra e il governo centrale.
Uno Stato centralista che sui temi “sensibili” dichiara unilateralmente di avere l’esclusiva (oggi la Difesa, ma domani la stessa sorte potrebbe toccare all’energia, alla portualità, alle grandi infrastrutture) non può che concepire il confronto come un rapporto tra “impari”, con la supremazia dell’uno verso l’altro e con il disconoscimento dei diritti che stanno alla base della protesta.

Fra i sardi, con i sardi, per i sardi. Cresciamo nel Parlamento sardo, crescono le sfide per la Sardegna

Da ieri il Partito dei Sardi ha un gruppo tutto suo all’interno del Parlamento sardo. Si tratta di un passaggio importante che aumenta la nostra libertà d’azione e con essa le responsabilità che ne conseguono.

Siamo pronti a farcene carico. Perché abbiamo preparato questo momento attraverso un lungo lavoro che oggi ci vede più forti nei numeri ma ancor prima in esperienza e capacità d’intervento. Sono dunque certo che Augusto Cherchi, Gianfranco Congiu, Roberto Desini, Pier Mario Manca sapranno rappresentare al meglio le istanze del Partito dei Sardi e della Nazione sarda. A loro va il nostro augurio di buon lavoro – e a Gianfranco Congiu, nuovo capogruppo, un ulteriore augurio per l’importante responsabilità – consapevoli che saremo più forti se ci sosterremo l’uno con l’altro, dentro e fuori il Parlamento sardo.

Costituzione del gruppo consiliare del Partito dei Sardi

Domani alle ore 10.00, presso la Sala Stampa del Consiglio regionale della Sardegna, si terrà la conferenza stampa relativa alla costituzione del gruppo consiliare del Partito dei Sardi.
La conferenza sarà l’occasione per dare notizia dei nuovi assetti del nostro gruppo, che con i suoi quattro componenti si configura come il secondo della maggioranza di governo, e ancor di più delle battaglie politiche che il Partito dei Sardi intende portare avanti all’interno del Parlamento sardo per il bene del nostro popolo e della sua sovranità.

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Cosa succederà ora nei Paesi Baschi?

di Franciscu Sedda
Segretario nazionale Partito dei Sardi

Cosa succederà ora nei Paesi Baschi? Secondo diversi osservatori, il Partito Nazionalista Basco potrebbe riproporre l’alleanza con il Partito Socialista Spagnolo. Sarebbe la via più comoda. Urkullu, il “lehandakari” in pectore, non lo esclude benché abbia dichiarato di voler aprire consultazioni a 360 gradi. Il suo proposito di lavorare per un “nuovo patto con lo Stato [spagnolo], fra eguali” che implichi “il riconoscimento della realtà nazionale basca” [un “nuevo pacto con el Estado, de igual a igual”, que suponga “el reconocimiento de la realidad nacional vasca”] dimostra come il PNV si mantenga in principio più vicino al confederalismo interno (una Spagna multinazionale) che all’indipendentismo (nonostante i militanti del PNV abbiano accolto Urkullu con grida di “independentzia”).

Comunicato del 19.09.2016

Il Partito dei Sardi ha convocato una conferenza stampa per domani, martedì 20 settembre, alle ore 10.30, presso la Sala Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna.

Durante l’incontro verrà comunicata l’adesione dell’onorevole Roberto Desini al Partito dei Sardi. Sarà anche l’occasione per parlare degli scenari che si aprono a seguito della nuova crescita del Partito dei Sardi nella società e all’interno del Parlamento Sardo.

Uccidiamo il mostro conservatore

di Franciscu Sedda
Come era prevedibile, dopo il decisivo passaggio dell’approvazione della legge per l’Agenzia Sarda delle Entrate in Commissione Bilancio, un conservatorismo trasversale ha preso forma. È il conservatorismo che attraversa istituzioni e organi d’informazione, sinistra centro e destra, e prova a bloccare la Sardegna ogni volta che si prova a fare qualcosa di realmente grande, ogni volta che ci si trova davanti ad un passo avanti realmente decisivo. Molto spesso questo conservatorismo non ha nulla di esplicitamente politico. È paura dell’ignoto. È disistima verso se stessi. È, come scrive anche Paolo Maninchedda nel suo intervento di stamattina, frutto di piccolo debolezze umane (l’ansia di visibilità, l’invidia, il riaffermare per orgoglio la propria piccola quota di autorità) che possono anche essere compatite ma non possono e non devono fermare il cambiamento.

Per essere chiari: il Partito dei Sardi, il manager unico, l’indipendenza

di Franciscu Sedda
Per essere chiari. Ieri durante il vertice di maggioranza il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, l’on. Pietro Cocco, ha espresso l’opinione che il manager dell’ASL unica è meglio cercarlo fuori ed è meglio che non sia sardo. Opinione legittima, ovviamente, come tutte le opinioni. Ma diametralmente opposta a quella del Partito dei Sardi. Per noi il manager può e deve essere sardo. In primo luogo perché crediamo che ci siano molti sardi fra quelli che hanno concorso che hanno merito (e motivazione) pari se non superiore a quello degli esterni. In secondo luogo, più profondamente e più in principio, perché crediamo che se questa terra vuole risollevarsi deve riuscire a valorizzare le sue risorse

Dove si produce nuova ricchezza in Sardegna? Con un post scriptum sulla sanità e sui manager

di Paolo Maninchedda
Ieri il Sole 24 ore ha pubblicato la graduatoria delle province italiane fondato sulla variazione di valore aggiunto prodotto.
Prima in Italia la provincia di Oristano.
Non sono minimamente d’accordo col presidente della Confindustria oristanese che attribuisce questo dato alla presenza di campi eolici e fotovoltaici nel territorio (vi sono altre province con presenze più consistenti e tessuto produttivo consolidato. A Oristano c’è il polo agro-alimentare della Sardegna ed è quello che sta tirando.
Ma ciò che più mi preme far notare è il dato morale: se le imprese di Oristano fanno registrare nel 2015 il miglior incremento di valore aggiunto (+45,3%) è indiscutibile che i sardi sanno essere moderni, capaci e competitivi. Evidentemente sappiamo reggere e interpretare anche le sfide più importanti

Grazia Deledda, il nostro primo premio Nobel

di Franciscu Sedda
Sorprende che alcuni giornalisti italiani si stupiscano della poca considerazione che in Italia viene riservata alla ricorrenza del Nobel a Grazia Deledda visto che è da novant’anni che quel Nobel viene tranquillamente rimosso. Per capirne le ragioni in realtà basterebbe leggersi le motivazioni del Nobel, che riconducono tutto alla capacità della Deledda di descrivere…

Agenzia Sarda delle Entrate: un nuovo passo avanti

Stamattina la Commissione Bilancio della RAS ha approvato l’articolato della legge per l’Agenzia Sarda delle Entrate che si prepara dunque ad andare in aula alla ripresa dei lavori. Si tratta di un nuovo importante passaggio nel complesso cammino procedurale (e democratico) che ogni legge deve seguire. La cosa più importante, per noi del Partito dei Sardi, è che il testo approvato rafforza ulteriormente il testo deliberato dal Governo sardo e questo

La Sardegna è dalla parte dei più deboli. E deve esserlo ancora di più

di Franciscu Sedda
Noi siamo contro la violenza quotidiana e strisciante che avanza anche nella nostra terra. Noi vogliamo una Sardegna nonviolenta, una Sardegna capace di amare, di prendersi cura, di affrontare la disperazione con l’impegno, la disillusione con una combattiva e condivisa speranza.
Per questo dobbiamo rafforzare, anche istituzionalmente, i valori della solidarietà, dell’associazionismo, del volontariato. A partire dalla scuola arrivando fino alla cura dei più deboli, passando per lo sport e la cultura. Dobbiamo investire in esempi e pratiche virtuose di solidarietà. Così si sostanzia la nostra emancipazione nazionale. Così si costruisce uno Stato giusto, una Repubblica di Sardegna, libera, prospera, giusta, degna.
A innantis!

È tempo di aggiungere una lingua. Natzionale.

di Franciscu Sedda
Chiunque ami il sardo, ora più che mai, dovrebbe convincersi che bisogna fare tutti un passo oltre campanilismi e localismi. Posto che noi sardi non abbiamo intenzione di rinunciare alla pratica, allo studio e all’insegnamento di ogni singola variante della nostra lingua (e delle altre lingue di Sardegna come, per intenderci, il gallurese, il sassarese, l’algherese, il carlofortino…) è tempo di aggiungere una lingua, è tempo di fare un passo avanti collettivo verso una vera lingua nazionale dei sardi.

Al lavoro per una nuova coscienza nazionale

di Franciscu Sedda
«Proprio nelle nostre storie – non serve ricordare che qui è nata la prima Costituzione europea e che modelli di autodeterminazione hanno trovato realizzazione sotto la guida di eroi nazionali come Pasquale Paoli e Giovanni Maria Angioy troviamo riferimenti utili che indicano la strada di una moderna sovranità compatibile con i principi fondanti l’Europa dei popoli e il moderno federalismo democratico».
Non male vero? Ma immagino che qualcuno, sapendo che l’ha detto Gianfranco Ganau, il Presidente del Parlamento Sardo, storcerà il naso. Io invece ci vedo il fatto che, grazie al nostro lavoro, anche grazie al rapporto che stiamo costruendo con la Corsica, le nostre istituzioni lanciano segnali di coscienza nazionale.

In risposta all’on. Pietro Pittalis e al suo attacco alla proposta del Partito dei Sardi in materia di trasporto aereo

di Franciscu Sedda
Pietro Pittalis è in Consiglio Regionale da 22 anni. Ripeto, 22 anni, in cui è stato fra le altre cose Vicepresidente della Giunta e Assessore al Bilancio e alla Programmazione. Anche a lui la mia generazione deve dunque il privilegio di essere dovuta emigrare per mancanza di opportunità. A lui e al ventennio di governo italico berlusconiano che così fedelmente ha appoggiato.
La verità, come dimostra il suo attacco alla proposta mia e del Partito dei Sardi, è che alla sua classe dirigente delle soluzioni ai problemi dei sardi, dell’economia dei trasporti e del turismo, dei gesti di autodeterminazione, è sempre interessato poco o niente. Perché prima di qualunque soluzione per la Sardegna viene la lotta per il potere. Difendere a prescindere sé stessi quando si è al potere, andare a prescindere contro chi governa quando si è all’opposizione. Questo importa.

Spicchiamo il volo. Tagliamo noi le tasse aeroportuali

di Franciscu Sedda
Tagliare noi le tasse aereoportuali
volute dallo Stato italiano che Ryanair indica come causa del ridimensionamento della sua presenza in Sardegna.
Le forme per farlo si trovano, ci sono. Serve la determinazione per fare un gesto di sovranità.
L’ho detto tempo fa quando sembrava che la pressione del nostro Governo sullo Stato, iniziata già da febbraio, avrebbe dato i suoi frutti, lo ribadisco oggi: mai mettersi nella condizione di dover dipendere dalle scelte altrui. Meglio fare uno sforzo d’inventiva politica e se serve anche un sacrificio economico pur di non diventare ostaggio della slealtà, della lentezza, della distrazione, degli interessi non prioritari o divergenti – ognuno scelga quello che preferisce – dello Stato italiano. Ma anche di Ryanair.
Trovare noi, come Sardegna, come Governo sardo, una formula per garantire una fiscalità meno penalizzante per chi vuole operare da e per la Sardegna è infatti un modo per attirare qualunque operatore aereo, oltre che per trattenere quelli in più o meno giustificata fuga.

Una “Festa della Corsica” in Sardegna. E viceversa, una “Festa della Sardegna” in Corsica

di Franciscu Sedda
Una “Festa della Corsica” in Sardegna. E viceversa, una “Festa della Sardegna” in Corsica.

Sarebbe un bel modo per cementare di anno in anno la collaborazione fra le nostre due nazioni e celebrare la ritrovata unità d’intenti e d’azione fra i nostri due popoli, quell’unità che i nostri Governi e i nostri Parlamenti stanno consolidando attraverso eventi come l’istituzione nelle prossime ore ad Ajaccio del Consiglio Sardo-Corso.
Per questo ieri, durante un positivo incontro con il Presidente Ganau, insieme al Professor Marci, abbiamo lanciato l’idea di una reciproca festa, che aiuti le due comunità a rinsaldare legami e conoscersi più profondamente.