Primarias

Ventimila modi di essere piccoli per diventare grandi

Chi si ama, si promette per la vita il bene più prezioso: la compagnia.
Noi ieri ci siamo promessi la compagnia e la storia. Ci siamo riusciti per l’umiltà dei comportamenti e la grandezza delle idee.
I Sardi ieri hanno cominciato a dire “Noi”.
Oggi è finita la clandestinità della Nazione Sarda.

Lettera aperta agli indipendentisti che non hanno votato alle Primarias

ALLE SORELLE E I FRATELLI INDIPENDENTISTI CHE NON HANNO (ANCORA) VOTATO ALLE PRIMARIAS

Care sorelle e fratelli indipendentisti,
a poco più di un giorno dalla chiusura delle Primarias mi rivolgo a quelli di voi che non hanno ancora votato, magari pensando che le Primarias siano un fatto che riguarda solo il Partito dei Sardi o che essendo per voi, per noi, la Natzione un fatto intimo e scontato non ci sia bisogno di esprimersi dicendo Eia.
Io vi invito invece a votare, per tre motivi.

Voi Sardi che vivete nei continenti del mondo

Voi Sardi che vivete nei continenti del mondo aiutateci da lì, dove siete, a dire qui, in Sardegna, dove stiamo noi, che non siamo un insieme casuale di uomini e donne; che non stiamo gli uni con gli altri perché costretti dal mare.
Aiutateci a dire che stiamo insieme perché lo vogliamo, perché non viviamo questa terra come una condanna né come un destino, ma come un dono.
Aiutateci a dire che saremmo Sardi anche senza la Sardegna, perché ormai dopo millenni di storia, la Sardegna è una forma delle anime prima che un’isola.
Noi siamo come gli ebrei, gli armeni, i curdi, i cristiano-maroniti, i copti, gli irlandesi, gli apache: noi siamo una inestirpabile Nazione del mondo.

Primarias: un click per la Nazione, un euro per la rivolta fiscale. Il coraggio viene dall’estero

Ieri abbiamo avuto il coraggio di parlare di Primarias in un Centro Commerciale, mentre la gente entrava, usciva, guardava e si poneva domande.
Oggi sarò a La Maddalena a parlare di Carta de Logu, cioè della legalità come risposta alla guerra.
Oggi sulla stampa è evidente l’impatto che ieri ha avuto il lancio della nostra ‘Rivolta fiscale’.
La spiego in poche parole.

Primarias: stasera alla Corte del Sole di Sestu si parla di una legale rivolta fiscale

Stasera inizia un lungo percorso per cambiare il sistema fiscale della Sardegna.
È dura, ma così non si può più andare avanti. Il fisco all’italiana, ingiusto e oppressivo, è uno dei fattori determinanti della povertà della Sardegna. Stasera cominciamo a studiare come combatterlo legalmente.
Do alcune notizie politiche. C’è molta diplomazia in campo tra i partiti a vario titolo indipendentisti, federalisti, socialfederalisti, ecc, ma anche…

Primarias: come si vota

Come si vota per la Nazione Sarda?
Ecco il video che lo spiega. Fatelo girare.
Votare per la Nazione Sarda fa nascere la Nazione.
È accaduto come se a un uomo sia stato impedito di dire il proprio nome per secoli; è accaduto come se sia stata data cittadinanza alla più bella terra del mondo e non ai suoi abitanti. Bisogna far sapere al mondo che questa terra è abitata da una Nazione.

Primarias: Nazione, libertà e ricchezza

Bisognerebbe dire con chiarezza che si ha paura della libertà delle Primarias – Primarie nazionali della Sardegna.
Si ha paura proprio delle regole che le caratterizzano: apertura, universalità, segretezza e non ricostruibilità del voto, modernità.
Vota chiunque e nessuno può buttare schede nelle urne, nessuno è costretto a mettersi in fila nei seggi delle sedi di partito, lo spoglio e i verbali sono automatici. Votano i sardi all’estero iscritti all’Aire.
Votano i sardi in Italia.
Tutto chiaro, libero, indipendente e trasparente.