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La questione refresh è cosa seria

di Mario Uras

La questione refresh è cosa seria. E dalle complesse dimensioni tecniche. Per questo necessita di una discussione onesta e approfondita e non di attacchi a testa bassa verso nemici inesistenti che hanno l’unica colpa di aver sollevato un problema reale visto che è stato ripreso da associazioni di categoria, consiglieri regionali, parlamentari e persino eurodeputati.

Fregature italiche all’incasso: adesso gli agricoltori devono pagare

di Mario Uras
Non so se i lettori ricordino un mio precedente intervento. Ad ogni buon conto, eccolo qua. Era il 25 maggio 2014. In quell’articolo avvertivo che l’Agea stava procedendo a riclassificare i terreni agricoli e che questo processo avrebbe inciso negativamente sulle domande per i contributi UE.
Più nel dettaglio, avvertivo che «prima, per esempio, un terreno classificato con Codice Pascolamento 650 (Bosco) poteva essere riconosciuto come pascolabile nel sottobosco. Oggi questo non è più permesso in base alle nuove disposizioni. Prima potevamo trasformare un codice 650 (Bosco) in un codice 654 (bosco al 50%) e quindi vederci riconoscere il 50% delle superficie netta, ora questo è impedito.

Inizia la campagna di adesione. Unisciti a noi

Cerchiamo persone mosse dall’amore per la propria Terra e la propria gente. Persone pronte ad impegnarsi per la Sardegna con onestà, tensione morale, spirito di servizio per la propria comunità. Se ti riconosci in questi valori unisciti a noi per costruire la Repubblica di Sardegna attraverso l’azione non violenta, democratica, partecipata, condivisa.

È che ci disegnano così!

di Sabrina Sabiu
Venerdì 8 maggio il Tg2 delle 20.30 dava la notizia dell’assassinio del giovane di Orune, con relativo servizio realizzato sul posto a commentare i fatti accaduti; fin qui tutto normale. Il servizio, ad un certo punto, cambia registro ed inizia un panegirico sulla cultura della vendetta barbaricina, tirando in ballo lo studioso Antonio Pigliaru e la civiltà di pietra, e scomodando tutto il bagaglio socio antropologico del Novecento e dell’ultimo Ottocento per trovare, nel codice d’onore della Barbagia, la giustificazione al delitto dell’offesa.

Il Partito dei Sardi a Tempio, per Tempio

Ieri bellissima serata a Tempio. Sala gremita, grande entusiasmo, una squadra di alto valore a supporto del candidato sindaco Antonio Balata. Il Partito dei Sardi c’è, con Marianna Bulciolu candidata, con i nostri attivisti, con i nostri progetti, con la nostra capacità di agire per la sovranità e il bene delle comunità della nazione sarda.

Il Partito dei Sardi in consiglio comunale a Terralba

Con grande piacere riportiamo la lettera con cui Roberto Soru, neoconsigliere comunale di Terralba, comunica al consiglio la sua adesione al Partito dei Sardi. Questa importante presenza rafforza ulteriormente il nostro radicamento, il nostro impegno per la comunità terralbese, il nostro sostegno all’attuale giunta impegnata in importanti sfide per la sicurezza e il rilancio economico del territorio.

A Roberto e a tutta Terralba, a innantis!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Il nostro Partito e le elezioni amministrative in Sardegna

di Franciscu Sedda

Grazie al grande impegno di dirigenti e attivisti di ogni territorio il Partito dei Sardi sarà massicciamente presente alle prossime elezioni amministrative in Sardegna. Il Partito dei Sardi sarà presente con il suo simbolo e la sua lista a Porto Torres, dove sostiene la candidatura a sindaco di Luciano Mura; con il suo simbolo ha formato lista insieme al Centro Democratico Sardegna a Nuoro, dove sostiene il sindaco uscente Alessandro Bianchi e a Tempio contribuisce con suoi candidati alla lista della coalizione di centrosinistra e sovranista che sostiene Antonio Balata.

Un esempio di valore

di Franciscu Sedda

Ancora una volta Paolo Maninchedda ha dimostrato il suo valore e i suoi valori. Di uomo e di politico.
Non appena ricevuta notizia di essere indagato ha rassegnato in bianco le dimissioni da assessore nelle mani del presidente Pigliaru e mi ha comunicato le sue dimissioni da presidente del Partito.

Difendiamo le nostre eccellenze

Riceviamo e pubblichiamo

All’attenzione degli spett.li Assessori RAS all’Agricoltura, al Commercio, alla Cultura

Egregio Assessore,
Le mando le foto di una bottiglia di vino sedicente “Cannonau” acquistata in un grande supermarket di Berlino. Lo stesso vino l’ho trovato anche in altri due supermarket a testimonianza di un inganno di non piccole proporzioni.

Sa Die sia nuovamente una festa nazionale

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

La giunta ha approvato ieri la delibera che stanzia il finanziamento per la celebrazione de Sa Die come proposto dal Partito dei Sardi attraverso un emendamento approvato in Consiglio durante discussione della Finanziaria.

Per il Partito dei Sardi è importante a questo punto che gli eventi e le manifestazioni collegate alla giornata rispecchino il suo intento originario, vale a dire quello di festa nazionale del popolo sardo, momento per ricordare gli eventi della Sarda rivoluzione e più in generale per riflettere sul passato, il presente e il futuro della sovranità nazionale dei sardi.

Sa Die si farà: i soldi ripristinati nella prossima giunta

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

“I fondi per Sa Die saranno ripristinati nella prossima giunta attraverso una apposita delibera”. È questo l’impegno ribadito dall’assessore alla programmazione Paci ai consiglieri del Partito dei Sardi Augusto Cherchi e Pier Mario Manca, già promotori di un emendamento in materia approvato in consiglio durante la finanziaria. Ai due consiglieri l’assessore Paci ha confermato che “solo per un disdicevole disguido tecnico non sono state appostate in bilancio le somme per Sa Die de sa Sardigna” e che al tutto verrà messo rimedio …

C’è chi ne parla e chi lo pratica
(il riformismo)

di Paolo Maninchedda
C’è una corrente trasversale (ossia che va da Destra a Sinistra, da imprese attive a imprese pre-fallimentari che perdono quote di mercato ogni giorno) che ha una sola linea politica: l’aumento della spesa della Regione come panacea di tutti i mali e contemporaneamente la tutela della Sardegna sociale esattamente com’è, senza toccare nulla, senza cambiare alcunché, senza disturbare nessuna condizione costituita. Questo è il frutto maturo dell’autonomismo: mai assumersi la responsabilità di qualcosa, sempre rivendicare risorse, mai produrre ricchezza.

Non abbiate paura: lo facciamo lo stesso

Da quando il Partito dei sardi, SeL e Centro Democratico hanno votato insieme per i grandi elettori del Presidente della Repubblica Italiana si è scatenato un pandemonio. Come sempre è accaduto in Sardegna quando stavano per accadere eventi di portata storica, c’è anche oggi chi teme la nascita di un Partito della Sardegna, fondato su sovranità, giustizia sociale, lavoro, libertà e sviluppo e che si iscriva nel perimetro progressista della politica europea.

Apertura nuovi cantieri

In Sardegna aprono centinaia di cantieri per un totale di 70 milioni di euro in 101 Comuni grazie al bando a sportello che ha messo a disposizione fondi europei Fesr 2007-2013 per progetti in fase definitiva. Le opere dovranno essere tutte consegnate entro il 30 settembre di quest’anno.

Che facciamo, ci prendiamo una banca o ci ciucciamo il dito?

di Paolo Maninchedda
Avantieri re Matteo ha emesso un importante decreto con ceralacca, sigillo aureo e trillo di tromba. Per una volta la “squilla” (come la chiamava Leopardi) non suona per i poveracci (Hemingway si fece una domanda retorica) ma per i banchieri e in particolare per quei banchieri che fanno i banchieri pur essendo bancari, cioè i banchieri delle banche popolari.

È tempo di riportare a casa i soldi della Saras versati fuori dall’isola

di Franciscu Sedda

Il Partito dei Sardi ritiene importanti, benché imprecise, le dichiarazioni fatte ieri dalla Saras.

In un comunicato diffuso ieri la Saras ha infatti ribadito la sua disponibilità a versare maggiori entrate alla Sardegna: “È evidente che una più favorevole attribuzione di risorse dallo Stato centrale alla Sardegna sarebbe auspicata da noi come da chiunque faccia parte del tessuto sociale e produttivo sardo”.

Quali risorse in finanziaria per frenare lo spopolamento delle zone interne?

Già da qualche anno a questa parte, si è levato forte il grido d’allarme sullo spopolamento delle zone interne della Sardegna. Il 48% dei paesi sardi ha un saldo migratorio negativo. Nessun intervento è stato previsto da questa amministrazione regionale per frenare lo svuotamento dei paesi sardi dell’interno, inesorabile altrimenti. Nessuna “buona pratica” è stata presa in considerazione?

Coinvolgiamo le istituzioni internazionali, aumentiamo la nostra forza nel processo di smilitarizzazione e valorizzazione culturale della nostra terra

di Franciscu Sedda
Il Partito dei Sardi è convinto che si debba far accedere la questione delle “servitù militari” in Sardegna a livello internazionale. Questo coinvolgimento mira a rafforzare ulteriormente le già forti posizioni prese dal Presidente Francesco Pigliaru nel duro e complesso confronto con lo Stato in materia di dismissioni delle servitù militari. Il governo sardo, con in testa il Presidente Pigliaru, ha preso infatti in questi mesi una posizione chiara e determinata, la più forte mai assunta dalle istituzioni sarde nella ormai quarantennale vertenza in materia di presenza militare fra il popolo sardo e lo Stato italiano

Agenzia Sarda Entrate: pronunciamento positivo della segreteria PD rafforza coesione attorno all’obbiettivo. Facciamola!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Prendiamo atto dai giornali che ieri, nell’intervento conclusivo della segreteria del PD Sardegna, il segretario Renato Soru ha parlato dell’esigenza di attivare l’Agenzia Sarda delle Entrate. Ci sembra un pronunciamento importante che segue a tanti altri che nell’aula del Consiglio o in conferenze stampa hanno coinvolto l’intera maggioranza di governo (e non solo).

Agenzia Sarda delle Entrate in finanziaria: il tempo è maturo

È giunto il momento di istituire l’Agenzia Sarda delle Entrate. Secondo il Partito dei Sardi questo atto di sovranità, fondamentale per la Sardegna in quanto istituzione che vuole governare i processi e in quanto popolo che vuole riconquistare un presente di prosperità, deve compiersi subito fin dalla prossima finanziaria.
Alle prudenze di chi crede che i sardi non siano pronti a gestire una materia così complessa noi rispondiamo dicendo che le cose si imparano facendole, che l’autodeterminazione è esattamente una pedagogia della responsabilità, è il superamento delle paure ataviche dei sardi, è la volontà di sfidare se stessi …

Comunicato stampa. Parte dal Comune di Sassari una proposta di riforma dell’edilizia residenziale pubblica

Un documento che individua le criticità dell’attuale normativa sull’edilizia residenziale pubblica e indica una strategia per una riforma del servizio, è stato consegnato ieri dal sindaco di Sassari, Nicola Sanna, all’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, nel corso di un incontro tenutosi nella sede sassarese del Partito dei Sardi, organizzato dall’associazione Modello Sardegna (MOSA) e dal coordinamento territoriale del partito.

Partito dei Sardi: «Pronti ad allargarci Il Fisco? Regionale»

La Nuova Sardegna
Agenzia delle entrate con i quattro mori. E un gruppo consiliare allargato e aperto ad altre forze. A patto che però questo sia il primo passo per preparare un vero e proprio “partito della Sardegna”. Sono le due proposte chiave emerse ieri mattina dall’assemblea del Partito dei Sardi. La logica dell’ «unione fa la forza» contro il «chi da sé fa per tre»?

Il Partito dei Sardi ora ci crede: «Creiamo qualcosa di più grande»

L’Unione Sarda
Cosa sarebbe la Sardegna senza questa Giunta? «Dopo cinque anni allo sbaraglio starebbe sprofondando nell’abisso, invece è stata riacchiappata per i capelli. Questo è successo perché nel governo ci siamo noi». “Noi” è il Partito dei Sardi, e chi parla davanti a una platea gremitissima, in un hotel di Cagliari, è il suo segretario Franciscu Sedda.