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Sa Die sia nuovamente una festa nazionale

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

La giunta ha approvato ieri la delibera che stanzia il finanziamento per la celebrazione de Sa Die come proposto dal Partito dei Sardi attraverso un emendamento approvato in Consiglio durante discussione della Finanziaria.

Per il Partito dei Sardi è importante a questo punto che gli eventi e le manifestazioni collegate alla giornata rispecchino il suo intento originario, vale a dire quello di festa nazionale del popolo sardo, momento per ricordare gli eventi della Sarda rivoluzione e più in generale per riflettere sul passato, il presente e il futuro della sovranità nazionale dei sardi.

Sa Die si farà: i soldi ripristinati nella prossima giunta

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

“I fondi per Sa Die saranno ripristinati nella prossima giunta attraverso una apposita delibera”. È questo l’impegno ribadito dall’assessore alla programmazione Paci ai consiglieri del Partito dei Sardi Augusto Cherchi e Pier Mario Manca, già promotori di un emendamento in materia approvato in consiglio durante la finanziaria. Ai due consiglieri l’assessore Paci ha confermato che “solo per un disdicevole disguido tecnico non sono state appostate in bilancio le somme per Sa Die de sa Sardigna” e che al tutto verrà messo rimedio …

C’è chi ne parla e chi lo pratica
(il riformismo)

di Paolo Maninchedda
C’è una corrente trasversale (ossia che va da Destra a Sinistra, da imprese attive a imprese pre-fallimentari che perdono quote di mercato ogni giorno) che ha una sola linea politica: l’aumento della spesa della Regione come panacea di tutti i mali e contemporaneamente la tutela della Sardegna sociale esattamente com’è, senza toccare nulla, senza cambiare alcunché, senza disturbare nessuna condizione costituita. Questo è il frutto maturo dell’autonomismo: mai assumersi la responsabilità di qualcosa, sempre rivendicare risorse, mai produrre ricchezza.

Non abbiate paura: lo facciamo lo stesso

Da quando il Partito dei sardi, SeL e Centro Democratico hanno votato insieme per i grandi elettori del Presidente della Repubblica Italiana si è scatenato un pandemonio. Come sempre è accaduto in Sardegna quando stavano per accadere eventi di portata storica, c’è anche oggi chi teme la nascita di un Partito della Sardegna, fondato su sovranità, giustizia sociale, lavoro, libertà e sviluppo e che si iscriva nel perimetro progressista della politica europea.

Apertura nuovi cantieri

In Sardegna aprono centinaia di cantieri per un totale di 70 milioni di euro in 101 Comuni grazie al bando a sportello che ha messo a disposizione fondi europei Fesr 2007-2013 per progetti in fase definitiva. Le opere dovranno essere tutte consegnate entro il 30 settembre di quest’anno.

Che facciamo, ci prendiamo una banca o ci ciucciamo il dito?

di Paolo Maninchedda
Avantieri re Matteo ha emesso un importante decreto con ceralacca, sigillo aureo e trillo di tromba. Per una volta la “squilla” (come la chiamava Leopardi) non suona per i poveracci (Hemingway si fece una domanda retorica) ma per i banchieri e in particolare per quei banchieri che fanno i banchieri pur essendo bancari, cioè i banchieri delle banche popolari.

È tempo di riportare a casa i soldi della Saras versati fuori dall’isola

di Franciscu Sedda

Il Partito dei Sardi ritiene importanti, benché imprecise, le dichiarazioni fatte ieri dalla Saras.

In un comunicato diffuso ieri la Saras ha infatti ribadito la sua disponibilità a versare maggiori entrate alla Sardegna: “È evidente che una più favorevole attribuzione di risorse dallo Stato centrale alla Sardegna sarebbe auspicata da noi come da chiunque faccia parte del tessuto sociale e produttivo sardo”.

Quali risorse in finanziaria per frenare lo spopolamento delle zone interne?

Già da qualche anno a questa parte, si è levato forte il grido d’allarme sullo spopolamento delle zone interne della Sardegna. Il 48% dei paesi sardi ha un saldo migratorio negativo. Nessun intervento è stato previsto da questa amministrazione regionale per frenare lo svuotamento dei paesi sardi dell’interno, inesorabile altrimenti. Nessuna “buona pratica” è stata presa in considerazione?

Coinvolgiamo le istituzioni internazionali, aumentiamo la nostra forza nel processo di smilitarizzazione e valorizzazione culturale della nostra terra

di Franciscu Sedda
Il Partito dei Sardi è convinto che si debba far accedere la questione delle “servitù militari” in Sardegna a livello internazionale. Questo coinvolgimento mira a rafforzare ulteriormente le già forti posizioni prese dal Presidente Francesco Pigliaru nel duro e complesso confronto con lo Stato in materia di dismissioni delle servitù militari. Il governo sardo, con in testa il Presidente Pigliaru, ha preso infatti in questi mesi una posizione chiara e determinata, la più forte mai assunta dalle istituzioni sarde nella ormai quarantennale vertenza in materia di presenza militare fra il popolo sardo e lo Stato italiano

Agenzia Sarda Entrate: pronunciamento positivo della segreteria PD rafforza coesione attorno all’obbiettivo. Facciamola!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Prendiamo atto dai giornali che ieri, nell’intervento conclusivo della segreteria del PD Sardegna, il segretario Renato Soru ha parlato dell’esigenza di attivare l’Agenzia Sarda delle Entrate. Ci sembra un pronunciamento importante che segue a tanti altri che nell’aula del Consiglio o in conferenze stampa hanno coinvolto l’intera maggioranza di governo (e non solo).

Agenzia Sarda delle Entrate in finanziaria: il tempo è maturo

È giunto il momento di istituire l’Agenzia Sarda delle Entrate. Secondo il Partito dei Sardi questo atto di sovranità, fondamentale per la Sardegna in quanto istituzione che vuole governare i processi e in quanto popolo che vuole riconquistare un presente di prosperità, deve compiersi subito fin dalla prossima finanziaria.
Alle prudenze di chi crede che i sardi non siano pronti a gestire una materia così complessa noi rispondiamo dicendo che le cose si imparano facendole, che l’autodeterminazione è esattamente una pedagogia della responsabilità, è il superamento delle paure ataviche dei sardi, è la volontà di sfidare se stessi …

Comunicato stampa. Parte dal Comune di Sassari una proposta di riforma dell’edilizia residenziale pubblica

Un documento che individua le criticità dell’attuale normativa sull’edilizia residenziale pubblica e indica una strategia per una riforma del servizio, è stato consegnato ieri dal sindaco di Sassari, Nicola Sanna, all’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, nel corso di un incontro tenutosi nella sede sassarese del Partito dei Sardi, organizzato dall’associazione Modello Sardegna (MOSA) e dal coordinamento territoriale del partito.

Partito dei Sardi: «Pronti ad allargarci Il Fisco? Regionale»

La Nuova Sardegna
Agenzia delle entrate con i quattro mori. E un gruppo consiliare allargato e aperto ad altre forze. A patto che però questo sia il primo passo per preparare un vero e proprio “partito della Sardegna”. Sono le due proposte chiave emerse ieri mattina dall’assemblea del Partito dei Sardi. La logica dell’ «unione fa la forza» contro il «chi da sé fa per tre»?

Il Partito dei Sardi ora ci crede: «Creiamo qualcosa di più grande»

L’Unione Sarda
Cosa sarebbe la Sardegna senza questa Giunta? «Dopo cinque anni allo sbaraglio starebbe sprofondando nell’abisso, invece è stata riacchiappata per i capelli. Questo è successo perché nel governo ci siamo noi». “Noi” è il Partito dei Sardi, e chi parla davanti a una platea gremitissima, in un hotel di Cagliari, è il suo segretario Franciscu Sedda.

L’UE risponde su AGEA e dà ragione al Partito dei Sardi

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi
Il Partito dei Sardi ha sollevato fuori e dentro il Consiglio, prima con comunicati e poi con mozioni che hanno coinvolto tutta la maggioranza di governo, la questione del refresh dei terreni agricoli, denunciando il rischio di gravissimi danni al nostro settore agricolo a causa di decisioni

Il forum del Partito dei Sardi

Care amiche e amici,
è un grande piacere salutare la pubblicazione del primo numero del foglio informativo del coordinamento Partito dei Sardi della Costa Sud-Occidentale.

Edilizia. News dalla Giunta regionale

“Le organizzazioni sindacali sanno perfettamente che le porte della Regione sono e saranno sempre aperte per discutere dei problemi dell’edilizia pur nella difficile situazione in cui una complessa normativa nazionale e la crisi economica pongono le istituzioni e le imprese”. Lo dice l’assessore dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, dopo aver appreso della manifestazione organizzata per giovedì ad Abbasanta per richiamare l’attenzione sulla crisi del settore edile in Sardegna.

Presentazione del nuovo “Sportello Lavoro”

Grande successo di pubblico alla presentazione del nuovo “Sportello Lavoro” tenutosi presso la sede di Cagliari del Partito dei Sardi da Dolores Leori con la partecipazione del Segretario Franciscu Sedda.
Partendo dai dati istat sull’aumento della disoccupazione in Sardegna sull’ulteriore decremento occupazionale femminile e giovanile specie nelle classi di età tra i 15 e i 34 anni e tra i 35 e i 49, si è analizzato il fenomeno complessivo …

Intervista a Franciscu Sedda (audio)

Ecco l’audio dell’intervista di oggi di Franciscu Sedda a Radiolina. Appuntamento a lunedì prossimo, sempre su Radiolina, il segretario del Partito dei sardi sarà in collegamento da Barcellona per un aggiornamento sull’esito del referendum.

Cosa ci aspetta a Monte Prama

di Juanneddu Sedda
Il sito di Monte Prama comprende un’area di oltre quattro ettari compresi tra la strada che porta a Mari Ermi, la piccola valle Is Pedras de sa Marchesa, la cresta di Monte Prama col suo apice a 48 mslm e degrada fino alla strada che va da San Salvatore verso nord lungo un’altimetria di c. 10 mslm.

Tombaroli a Monti Prama

di Luca Sarriu
La vicenda dell’intrusione dei tombaroli nell’area interessata dallo scavo archeologico in località Monti Prama, e la successiva circolare della Direzione regionale dei Beni culturali che pone dei limiti alla comunicazione dell’andamento della campagna di scavi, impongono una seria riflessione sul rapporto tra competenze ministeriali e risorse statali messe in campo per la tutela dei beni culturali sardi.