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Avanti sulla strada della sovranità fiscale

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

Ieri il Governo sardo ha dato il via libera al procedimento per l’attivazione delle zone franche con natura doganale in diverse aree della Sardegna. Si tratta, come riporta la nota sul sito istituzionale, «di una delibera quadro, che offre gli strumenti per il coordinamento complessivo delle zone franche doganali, considerate come strumento di politica economica» e ha per obbiettivo quello di contribuire a «superare la crisi economica rafforzando le condizioni per agevolare lo sviluppo, potenziare le imprese che già operano in Sardegna e attirare nuovi investimenti».
I punti di merito sono evidenti.

Dibàtitu pro Sa Die de sa Sardigna. Firino la dedicat a sos migrantes. Sedda a sa Natzione Sarda

LIMBA SARDA 2.0

Franciscu Sedda: Sa Die chi siat sa de una Natzione ospitale
S’assessora de s’istrutzione pùblica Claudia Firino at propostu de dedicare Sa Die de sa Sardigna 2016 a sos migrantes chi movent dae e lompent in Sardigna. Franciscu Sedda, segretàriu natzionale de su Partidu de sos Sardos est intervènnidu in contu de custa chistione e amus detzisu de lu tradùere e publicare. Lu ringratziamus.

Il servizio di Videolina dedicato alla visita del leader corso Simeoni

Si rafforza il legame tra Sardegna e Corsica. Nella prima giornata della visita istituzionale, il leader corso Gilles Simeoni parla di «un patto tra isole, per aiutarsi e per provare a superare disagi comuni».

Il servizio di Videolina, trasmesso l’11 febbraio 2016, è curato da Stefano Fioretti.
Gli intervistati sono: GILLES SIMEONI, PRESIDENTE del CONSIGLIO ESECUTIVO della CORSICA, PAOLO MANINCHEDDA ASSESSORE REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI, MODESTO FENU PRESIDENTE dell’ASSOCIAZIONE SARDEGNA-CORSICA.

Civitavecchia addio

di Riccardo Mura
A tutti quelli che mi chiedono «Ma che senso ha parlare d’indipendenza della Sardegna oggi che stiamo in Europa?» vorrei raccontare l’incontro di ieri a Badesi tra il governo còrso e le istituzioni sardo-galluresi. Un incontro storico, che getta le fondamenta per la costruzione di un ponte politico che finalmente risalderà le nostre nazioni. Un incontro insieme concreto e festoso, con tante persone sorridenti, persino commosse, come a una festa in cui ci si ritrova, dopo tanto tempo, tra fratelli e sorelle separati dagli scherzi del destino. O meglio, dagli scherzi della politica nazionalcolonialista del passato.

Presentazione del Manuale d’indipendenza nazionale. A Sassari alle 17.30

Venerdì 22 Gennaio, alle ore 17.30, presso l’Assessorato della cultura del Comune di Sassari, nel Largo Infermeria San Pietro, la Libreria Koinè e l’Associazione MoSa Modello Sardegna presentano il Manuale d’indipendenza nazionale. Dall’identificazione all’autodeterminazione di Franciscu Sedda. Intervengono: Franciscu Sedda…

Finanziati 20 progetti cinematografici

Dopo 5 anni senza bandi e senza risorse oggi la Giunta ha finanziato 20 progetti cinematografici per un totale di quasi 2 milioni di euro.
Il 28 ottobre scorso, durante il convegno Quale cinema per la Sardegna” organizzato dal Partito dei Sardi insieme ad Antioco Floris e Bepi Vigna, gli operatori del mondo cinematografico avevano segnalato il rischio che le risorse andassero perdute se non fossero state assegnate entro l’anno. Con Paolo Maninchedda e come Partito avevamo preso l’impegno di lavorare ad una soluzione. Per dovere e per il bene del nostro cinema. Oggi il risultato è stato raggiunto.

Corsica, la rivoluzione che sorride

L’apertura del leader nazionalista. Ad Ajaccio anche una delegazione del Partito dei Sardi

da L’Unione Sarda, 18 dicembre 2015

Non c’è traccia di arroganza, non c’è voglia di rivincita dopo anni di lotte minoritarie. Solo l’amore per una patria comune e per un popolo, tutto intero. Quello della Corsica. I nazionalisti di Gilles Simeoni si impadroniscono del potere dell’Assemblea isolana mostrando una mano tesa e un sorriso amichevole.

Il ponte sulle Bocche

di Riccardo Mura

corseStamattina, quando ho aperto le finestre dello stazzo, le cime innevate della Corsica mi hanno fatto aprire le labbra a un sorriso di complicità fraterna. Pochi minuti prima, su Sardegna e Libertà, Paolo Maninchedda scrive “In Corsica hanno vinto i nostri simili“. Festeggiamo la vittoria dei cugini corsi, ma anche di quelli della Martinica, dove il Mouvman endépandantis matinitjé ha ottenuto la maggioranza assoluta e il miglior risultato elettorale di sempre. È incoraggiante iniziare la settimana con la notizia che altri due popoli, altre due nazioni hanno mosso un grande passo verso la loro liberté, égalité et fraternité

Con il nuovo treno parte una nazione migliore, più unita, più rispettosa dell’ambiente

Parte il nuovo treno Cagliari-Sassari, che dalla settimana prossima arriverà anche ad Olbia. Restato fermo per 7 anni ci sono voluti 500 giorni dall’insediamento del nostro Governo per metterlo a disposizione dei cittadini sardi.

Evidentemente chi ha governato prima di noi non c’ha messo lo stesso impegno o non ha capito l’importanza di poter scegliere il treno al posto dell’auto, tanto per la qualità della vita dei sardi, quanto per l’offerta turistica, quanto per la riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Legge di riforma degli enti locali … A proposito di Città Metropolitana

di Gianfranco Congiu
Consigliere Regionale del Partito dei Sardi.

Ultime riflessioni prima dell’arrivo in aula del disegno di legge Enti Locali.

Si è fatto un gran parlare in questi giorni dei vantaggi che arreca una scelta in chiave “metropolitana” e delle prospettive di crescita che inducono, territori interi, a rivendicarne la gemmazione anche altrove e non solo a Cagliari.

Qui vorrei porre l’accento su alcune criticità che, se non adeguatamente fronteggiate, potrebbero risultare controproducenti, se non addirittura dannose.

Agenzia Sarda Entrate: lavoriamo per un voto unanime, per un grande momento di unità e sovranità dei sardi

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi
Il Partito dei Sardi prende atto con soddisfazione dell’istituzione della sottocommissione che dovrà lavorare al testo di legge sull’Agenzia Sarda delle Entrate.
Siamo altresì convinti che il testo deliberato dalla nostra Giunta costituisca già un terreno condiviso dato che è il frutto di un grande lavoro “unificante”: un lavoro preparatorio che non solo ha recepito lo spirito e le richieste della proposta del “Fiocco Verde” ma ha già inglobato il meglio e il massimo delle altre proposte e ha tenuto aperto il testo per il dibattito pubblico prima dell’approvazione in Giunta.

L’indipendentismo che ha vinto in Catalogna

di Paolo Maninchedda
Leggere i giornali italiani sulle elezioni catalane è come fare un viaggio nelle paure infantili della perdita dei genitori. Il tono, al di là dei contenuti, è quello di chi si trova di fronte a una situazione inedita, considerata impossibile, eppure evidentemente reale, che viene esorcizzata con i ‘se’ e i ‘ma’. In poche parole, giacché la realtà è indipendentista, i giornali dicono che la realtà sbaglia e che verrà corretta.

La sinistra e la Sardegna

di Franciscu Sedda

La giornata di ieri ha dimostrato tutti i limiti della sinistra italiana in materia di Sardegna. Da un lato Pippo Civati, appena paracadutato sull’isola e pronto a riprendere la via del mare, pretende di dettare “urbi et orbi” la linea alla sinistra sarda in materia di strategie ed alleanze elettorali. In contemporanea Nichi Vendola, commemorando sul “Manifesto” Luigi Cogodi, si lascia andare ad una filippica contro “la strada sempre così battuta dell’isolazionismo, del separatismo, dell’indipendenza statuale” della Sardegna.

Il pericolo del fare politica

di Paolo Maninchedda
Diceva Gramsci:
«Ci può e ci deve essere una “egemonia politica” anche prima dell’andata al governo e non bisogna contare solo sul potere e sulla forza materiale che esso dà per esercitare la direzione o egemonia politica».
A me la parola ‘egemonia’ non piace. La parola ‘direzione’ sì.
L’indipendenza della Sardegna non è la risposta a tutti i problemi, ma è un direzione, per me l’unica direzione chiara che oggi sia riconoscibile.

Sardexit. Cosa imparare dagli ultimi fatti internazionali

di Enrico Cocco
Riprendo alcune considerazioni interessanti nel recente post di Paolo Maninchedda “La Grecia e le elezioni a Cagliari e Olbia”: ovvero di come nei tempi attuali le masse elettorali siano molto sensibili a simboli ed emozioni rapidamente fagocitabili (a discapito dei ragionamenti e dei loro tempi lunghi) e, soprattutto, di come la storia sia “il teatro di minoranze attive che devono tenere conto del libero formarsi dell’opinione pubblica”.

Le potenzialità del cicloturismo e le critiche dei “benaltristi”

di Giampaolo Cassitta
La Nuova Sardegna 8 luglio 2015
Il mio primo amore fu una bicicletta arancione con le marce e la ruota da “cross”. Erano i primi anni settanta e la bicicletta rappresentava il passaggio dall’infanzia ad un’adolescenza pasticciata e assolata tra la polvere delle strade non tutte asfaltate della periferia algherese e il mare. Poi, quando nel 1972 mi recai in Olanda, a trovare i miei zii migranti capii che la bicicletta era non tanto un mezzo di locomozione ma, semplicemente “il mezzo” con cui tutti si spostavano nelle piste ciclabili presenti ovunque.

Migranti, Franciscu Sedda: “Costruiamo nell’Isola uno Stato giusto a misura dei più deboli”

www.sardiniapost.it (18 giugno 2015)
Da
Franciscu Sedda, Segretario Nazionale del Partito dei Sardi, riceviamo e pubblichiamo.

Caro Direttore,
Le scrivo conoscendo la sua competenza e sensibilità in tema di migranti e migrazioni, sperando che queste mie riflessioni possano trovare accoglienza nel suo giornale e stimolare un proficuo dibattito. Noto infatti che l’imperativo morale secondo cui ogni essere umano va trattato come un fine e non come un mezzo non gode di buona salute.

Simboli, racconti e identità

di Enrico Cocco
Partito dei Sardi, Milano

Confesso subito. Vivendo e lavorando a Milano, complice un maggio abbastanza turbolento, non son riuscito a seguire con attenzione le elezioni svoltesi in Sardegna. Rimango alle parole da “bicchiere mezzo pieno” di Franciscu Sedda e Paolo Maninchedda, nei post “Il ballottaggio e le diverse vie del cambiamento” e “E tanto prima o poi facciamo lo Stato”. In questi mi pare evidente un’urgenza ormai non posticipabile, da affiancare alle pratiche di buona amministrazione in atto: quella di creare «simboli politici, processi che producano emozione e appartenenza» e «occasioni di identificazione collettiva».

Cagliari capitale della Repubblica di Sardegna

di Paolo Maninchedda
Ieri ho avuto un confronto serrato con un leader di un altro partito della coalizione. Mi sono convinto ulteriormente della necessità impellente di lavorare bene non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello simbolico.
Il presidente Pigliaru ha parlato egregiamente ieri in Aula di insularità; bene, noi, dobbiamo parlare a testa alta di sovranità, cioè di poteri legittimamente rivendicati e esercitati. Ma non basta. Servono simboli.

Convegno a Sassari

Il segretario nazionale del Partito dei Sardi, Franciscu Sedda, interverrà al convegno «Paolo Dettori e la nuova Questione sarda», Sassari, venerdì 19 giugno 2015, Sala Angioy del Palazzo della Provincia, ore 9.30 – 19.30.

La questione refresh è cosa seria

di Mario Uras

La questione refresh è cosa seria. E dalle complesse dimensioni tecniche. Per questo necessita di una discussione onesta e approfondita e non di attacchi a testa bassa verso nemici inesistenti che hanno l’unica colpa di aver sollevato un problema reale visto che è stato ripreso da associazioni di categoria, consiglieri regionali, parlamentari e persino eurodeputati.

Fregature italiche all’incasso: adesso gli agricoltori devono pagare

di Mario Uras
Non so se i lettori ricordino un mio precedente intervento. Ad ogni buon conto, eccolo qua. Era il 25 maggio 2014. In quell’articolo avvertivo che l’Agea stava procedendo a riclassificare i terreni agricoli e che questo processo avrebbe inciso negativamente sulle domande per i contributi UE.
Più nel dettaglio, avvertivo che «prima, per esempio, un terreno classificato con Codice Pascolamento 650 (Bosco) poteva essere riconosciuto come pascolabile nel sottobosco. Oggi questo non è più permesso in base alle nuove disposizioni. Prima potevamo trasformare un codice 650 (Bosco) in un codice 654 (bosco al 50%) e quindi vederci riconoscere il 50% delle superficie netta, ora questo è impedito.

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