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Corsica, la rivoluzione che sorride

L’apertura del leader nazionalista. Ad Ajaccio anche una delegazione del Partito dei Sardi

da L’Unione Sarda, 18 dicembre 2015

Non c’è traccia di arroganza, non c’è voglia di rivincita dopo anni di lotte minoritarie. Solo l’amore per una patria comune e per un popolo, tutto intero. Quello della Corsica. I nazionalisti di Gilles Simeoni si impadroniscono del potere dell’Assemblea isolana mostrando una mano tesa e un sorriso amichevole.

Il ponte sulle Bocche

di Riccardo Mura

corseStamattina, quando ho aperto le finestre dello stazzo, le cime innevate della Corsica mi hanno fatto aprire le labbra a un sorriso di complicità fraterna. Pochi minuti prima, su Sardegna e Libertà, Paolo Maninchedda scrive “In Corsica hanno vinto i nostri simili“. Festeggiamo la vittoria dei cugini corsi, ma anche di quelli della Martinica, dove il Mouvman endépandantis matinitjé ha ottenuto la maggioranza assoluta e il miglior risultato elettorale di sempre. È incoraggiante iniziare la settimana con la notizia che altri due popoli, altre due nazioni hanno mosso un grande passo verso la loro liberté, égalité et fraternité

Con il nuovo treno parte una nazione migliore, più unita, più rispettosa dell’ambiente

Parte il nuovo treno Cagliari-Sassari, che dalla settimana prossima arriverà anche ad Olbia. Restato fermo per 7 anni ci sono voluti 500 giorni dall’insediamento del nostro Governo per metterlo a disposizione dei cittadini sardi.

Evidentemente chi ha governato prima di noi non c’ha messo lo stesso impegno o non ha capito l’importanza di poter scegliere il treno al posto dell’auto, tanto per la qualità della vita dei sardi, quanto per l’offerta turistica, quanto per la riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Legge di riforma degli enti locali … A proposito di Città Metropolitana

di Gianfranco Congiu
Consigliere Regionale del Partito dei Sardi.

Ultime riflessioni prima dell’arrivo in aula del disegno di legge Enti Locali.

Si è fatto un gran parlare in questi giorni dei vantaggi che arreca una scelta in chiave “metropolitana” e delle prospettive di crescita che inducono, territori interi, a rivendicarne la gemmazione anche altrove e non solo a Cagliari.

Qui vorrei porre l’accento su alcune criticità che, se non adeguatamente fronteggiate, potrebbero risultare controproducenti, se non addirittura dannose.

Agenzia Sarda Entrate: lavoriamo per un voto unanime, per un grande momento di unità e sovranità dei sardi

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi
Il Partito dei Sardi prende atto con soddisfazione dell’istituzione della sottocommissione che dovrà lavorare al testo di legge sull’Agenzia Sarda delle Entrate.
Siamo altresì convinti che il testo deliberato dalla nostra Giunta costituisca già un terreno condiviso dato che è il frutto di un grande lavoro “unificante”: un lavoro preparatorio che non solo ha recepito lo spirito e le richieste della proposta del “Fiocco Verde” ma ha già inglobato il meglio e il massimo delle altre proposte e ha tenuto aperto il testo per il dibattito pubblico prima dell’approvazione in Giunta.

L’indipendentismo che ha vinto in Catalogna

di Paolo Maninchedda
Leggere i giornali italiani sulle elezioni catalane è come fare un viaggio nelle paure infantili della perdita dei genitori. Il tono, al di là dei contenuti, è quello di chi si trova di fronte a una situazione inedita, considerata impossibile, eppure evidentemente reale, che viene esorcizzata con i ‘se’ e i ‘ma’. In poche parole, giacché la realtà è indipendentista, i giornali dicono che la realtà sbaglia e che verrà corretta.

La sinistra e la Sardegna

di Franciscu Sedda

La giornata di ieri ha dimostrato tutti i limiti della sinistra italiana in materia di Sardegna. Da un lato Pippo Civati, appena paracadutato sull’isola e pronto a riprendere la via del mare, pretende di dettare “urbi et orbi” la linea alla sinistra sarda in materia di strategie ed alleanze elettorali. In contemporanea Nichi Vendola, commemorando sul “Manifesto” Luigi Cogodi, si lascia andare ad una filippica contro “la strada sempre così battuta dell’isolazionismo, del separatismo, dell’indipendenza statuale” della Sardegna.

Il pericolo del fare politica

di Paolo Maninchedda
Diceva Gramsci:
«Ci può e ci deve essere una “egemonia politica” anche prima dell’andata al governo e non bisogna contare solo sul potere e sulla forza materiale che esso dà per esercitare la direzione o egemonia politica».
A me la parola ‘egemonia’ non piace. La parola ‘direzione’ sì.
L’indipendenza della Sardegna non è la risposta a tutti i problemi, ma è un direzione, per me l’unica direzione chiara che oggi sia riconoscibile.

Sardexit. Cosa imparare dagli ultimi fatti internazionali

di Enrico Cocco
Riprendo alcune considerazioni interessanti nel recente post di Paolo Maninchedda “La Grecia e le elezioni a Cagliari e Olbia”: ovvero di come nei tempi attuali le masse elettorali siano molto sensibili a simboli ed emozioni rapidamente fagocitabili (a discapito dei ragionamenti e dei loro tempi lunghi) e, soprattutto, di come la storia sia “il teatro di minoranze attive che devono tenere conto del libero formarsi dell’opinione pubblica”.

Le potenzialità del cicloturismo e le critiche dei “benaltristi”

di Giampaolo Cassitta
La Nuova Sardegna 8 luglio 2015
Il mio primo amore fu una bicicletta arancione con le marce e la ruota da “cross”. Erano i primi anni settanta e la bicicletta rappresentava il passaggio dall’infanzia ad un’adolescenza pasticciata e assolata tra la polvere delle strade non tutte asfaltate della periferia algherese e il mare. Poi, quando nel 1972 mi recai in Olanda, a trovare i miei zii migranti capii che la bicicletta era non tanto un mezzo di locomozione ma, semplicemente “il mezzo” con cui tutti si spostavano nelle piste ciclabili presenti ovunque.

Migranti, Franciscu Sedda: “Costruiamo nell’Isola uno Stato giusto a misura dei più deboli”

www.sardiniapost.it (18 giugno 2015)
Da
Franciscu Sedda, Segretario Nazionale del Partito dei Sardi, riceviamo e pubblichiamo.

Caro Direttore,
Le scrivo conoscendo la sua competenza e sensibilità in tema di migranti e migrazioni, sperando che queste mie riflessioni possano trovare accoglienza nel suo giornale e stimolare un proficuo dibattito. Noto infatti che l’imperativo morale secondo cui ogni essere umano va trattato come un fine e non come un mezzo non gode di buona salute.

Simboli, racconti e identità

di Enrico Cocco
Partito dei Sardi, Milano

Confesso subito. Vivendo e lavorando a Milano, complice un maggio abbastanza turbolento, non son riuscito a seguire con attenzione le elezioni svoltesi in Sardegna. Rimango alle parole da “bicchiere mezzo pieno” di Franciscu Sedda e Paolo Maninchedda, nei post “Il ballottaggio e le diverse vie del cambiamento” e “E tanto prima o poi facciamo lo Stato”. In questi mi pare evidente un’urgenza ormai non posticipabile, da affiancare alle pratiche di buona amministrazione in atto: quella di creare «simboli politici, processi che producano emozione e appartenenza» e «occasioni di identificazione collettiva».

Cagliari capitale della Repubblica di Sardegna

di Paolo Maninchedda
Ieri ho avuto un confronto serrato con un leader di un altro partito della coalizione. Mi sono convinto ulteriormente della necessità impellente di lavorare bene non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello simbolico.
Il presidente Pigliaru ha parlato egregiamente ieri in Aula di insularità; bene, noi, dobbiamo parlare a testa alta di sovranità, cioè di poteri legittimamente rivendicati e esercitati. Ma non basta. Servono simboli.

Convegno a Sassari

Il segretario nazionale del Partito dei Sardi, Franciscu Sedda, interverrà al convegno «Paolo Dettori e la nuova Questione sarda», Sassari, venerdì 19 giugno 2015, Sala Angioy del Palazzo della Provincia, ore 9.30 – 19.30.

La questione refresh è cosa seria

di Mario Uras

La questione refresh è cosa seria. E dalle complesse dimensioni tecniche. Per questo necessita di una discussione onesta e approfondita e non di attacchi a testa bassa verso nemici inesistenti che hanno l’unica colpa di aver sollevato un problema reale visto che è stato ripreso da associazioni di categoria, consiglieri regionali, parlamentari e persino eurodeputati.

Fregature italiche all’incasso: adesso gli agricoltori devono pagare

di Mario Uras
Non so se i lettori ricordino un mio precedente intervento. Ad ogni buon conto, eccolo qua. Era il 25 maggio 2014. In quell’articolo avvertivo che l’Agea stava procedendo a riclassificare i terreni agricoli e che questo processo avrebbe inciso negativamente sulle domande per i contributi UE.
Più nel dettaglio, avvertivo che «prima, per esempio, un terreno classificato con Codice Pascolamento 650 (Bosco) poteva essere riconosciuto come pascolabile nel sottobosco. Oggi questo non è più permesso in base alle nuove disposizioni. Prima potevamo trasformare un codice 650 (Bosco) in un codice 654 (bosco al 50%) e quindi vederci riconoscere il 50% delle superficie netta, ora questo è impedito.

Inizia la campagna di adesione. Unisciti a noi

Cerchiamo persone mosse dall’amore per la propria Terra e la propria gente. Persone pronte ad impegnarsi per la Sardegna con onestà, tensione morale, spirito di servizio per la propria comunità. Se ti riconosci in questi valori unisciti a noi per costruire la Repubblica di Sardegna attraverso l’azione non violenta, democratica, partecipata, condivisa.

È che ci disegnano così!

di Sabrina Sabiu
Venerdì 8 maggio il Tg2 delle 20.30 dava la notizia dell’assassinio del giovane di Orune, con relativo servizio realizzato sul posto a commentare i fatti accaduti; fin qui tutto normale. Il servizio, ad un certo punto, cambia registro ed inizia un panegirico sulla cultura della vendetta barbaricina, tirando in ballo lo studioso Antonio Pigliaru e la civiltà di pietra, e scomodando tutto il bagaglio socio antropologico del Novecento e dell’ultimo Ottocento per trovare, nel codice d’onore della Barbagia, la giustificazione al delitto dell’offesa.

Il Partito dei Sardi a Tempio, per Tempio

Ieri bellissima serata a Tempio. Sala gremita, grande entusiasmo, una squadra di alto valore a supporto del candidato sindaco Antonio Balata. Il Partito dei Sardi c’è, con Marianna Bulciolu candidata, con i nostri attivisti, con i nostri progetti, con la nostra capacità di agire per la sovranità e il bene delle comunità della nazione sarda.

Il Partito dei Sardi in consiglio comunale a Terralba

Con grande piacere riportiamo la lettera con cui Roberto Soru, neoconsigliere comunale di Terralba, comunica al consiglio la sua adesione al Partito dei Sardi. Questa importante presenza rafforza ulteriormente il nostro radicamento, il nostro impegno per la comunità terralbese, il nostro sostegno all’attuale giunta impegnata in importanti sfide per la sicurezza e il rilancio economico del territorio.

A Roberto e a tutta Terralba, a innantis!

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Il nostro Partito e le elezioni amministrative in Sardegna

di Franciscu Sedda

Grazie al grande impegno di dirigenti e attivisti di ogni territorio il Partito dei Sardi sarà massicciamente presente alle prossime elezioni amministrative in Sardegna. Il Partito dei Sardi sarà presente con il suo simbolo e la sua lista a Porto Torres, dove sostiene la candidatura a sindaco di Luciano Mura; con il suo simbolo ha formato lista insieme al Centro Democratico Sardegna a Nuoro, dove sostiene il sindaco uscente Alessandro Bianchi e a Tempio contribuisce con suoi candidati alla lista della coalizione di centrosinistra e sovranista che sostiene Antonio Balata.

Un esempio di valore

di Franciscu Sedda

Ancora una volta Paolo Maninchedda ha dimostrato il suo valore e i suoi valori. Di uomo e di politico.
Non appena ricevuta notizia di essere indagato ha rassegnato in bianco le dimissioni da assessore nelle mani del presidente Pigliaru e mi ha comunicato le sue dimissioni da presidente del Partito.

Difendiamo le nostre eccellenze

Riceviamo e pubblichiamo

All’attenzione degli spett.li Assessori RAS all’Agricoltura, al Commercio, alla Cultura

Egregio Assessore,
Le mando le foto di una bottiglia di vino sedicente “Cannonau” acquistata in un grande supermarket di Berlino. Lo stesso vino l’ho trovato anche in altri due supermarket a testimonianza di un inganno di non piccole proporzioni.