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Catalogna. Mozione e richiesta di convocazione straordinaria e urgente del Parlamento sardo

I Capigruppo Gianfranco Congiu, Daniele Cocco e Pierfranco Zanchetta hanno depositato una mozione sui fatti della Catalogna con richiesta di convocazione straordinaria e urgente del Parlamento sardo.

Il Partito dei Sardi, MPD Art 1 e UPC chiedono che la Comunità internazionale si faccia parte attiva per ristabilire i dettami di un confronto politico democratico, con il ripudio di forme e rimedi coercitivi.

Richiamando l’iniziativa degli oltre 150 sindaci e amministratori locali della Sardegna che, nel manifesto congiunto del 30 ottobre, stigmatizzano il silenzio delle istituzioni europee e riconoscono il risultato politico delle consultazioni referendarie catalane, chiedono che il Parlamento sardo rinnovi la solidarietà al popolo catalano, insista sulle richieste di cessazione immediata degli arresti per tutti gli esponenti

Partito dei Sardi sulla rete ospedaliera: equità sui posti letto

Il Partito dei Sardi presenterà in Aula diversi emendamenti a tutela e garanzia di un sistema sanitario equo, ben distribuito ed efficiente, che esalti il settore pubblico senza trascurare il ruolo fondamentale degli operatori della sanità privata.

Puntiamo alla perfetta integrazione tra pubblico e privato, in un processo in cui il potenziamento dei servizi erogati dal privato non penalizzi in alcun modo la sanità pubblica, facendo prevalere il principio di “specificità” o di “non esclusività”, in modo che che il famigerato D.M. 70 non sia mai recepito acriticamente ma venga adeguato alle particolarità della nostra isola.
Nel dettaglio, gli emendamenti proposti perseguono questi obiettivi:

Rete Ospedaliera. Prosegue la battaglia del Partito dei Sardi.
Augusto Cherchi in prima linea.

Ecco l’emendamento votato ieri in aula (Augusto Cherchi primo firmatario) sugli ospedali di zona disagiata.
Rappresenta una tappa di una lunga battaglia con la quale finalmente si è riusciti a mettere in sicurezza gli ospedali di Bosa, Sorgono, La Maddalena, Isili e Muravera.

«Per il nostro territorio è una vittoria importante che sancisce una volta per tutte che il nostro ospedale deve sopravvivere con i servizi essenziali per tutta la popolazione» dichiara Augusto Cherchi «finisce l’era in cui si è vissuto con l’incubo della spada di Damocle sulla chiusura dell’ospedale, che da quando è nato vive con questa paura. Ora è stabilito che rappresenta una parte essenziale della nostra rete ospedaliera e che ha dignità di ospedale di base».

Il Partito dei Sardi: sulla sanità non facciamo la spesa al mercato del populismo

Augusto Cherchi, Consigliere del Partito dei Sardi e Membro della Commissione sanità, interviene per fare il punto sul dibattito sulla riforma della rete ospedaliera e ribadire la posizione del partito su alcuni dei punti più significativi: «Sulla questione Alghero – Ozieri riteniamo sia giusto un primo livello che completa la sanità del Sassarese, in evidente fase di ristrutturazione, che non presenta il livello di Hub che invece ha Cagliari.
Su Lanusei sono stati conservati i servizi che sono da primo livello anche se non ne avrebbe le prerogative e i requisiti minimi: non facciamo battaglie sulle etichette ma sui servizi.
Sugli ospedali di zona disagiata la nostra battaglia per il riconoscimento della tutela garantita dei servizi sta dando i suoi frutti e l’emendamento di revisione presentato da noi ma firmato e sostenuto anche della maggioranza di commissione arriva in aula forte di una buona condivisione.
Riteniamo soddisfacente anche il risultato ottenuto per Ghilarza, che mantiene la sua operatività nel territorio, e per Tempio, con la garanzia della conservazione di servizi importanti come l’ortopedia e il punto nascita.

La reggia e l’indipendenza

Franciscu Sedda
Oggi La Repubblica dedica un articolo all’indipendentismo sardo.
L’articolo inizia così: «Il sogno della Catalogna d’Italia abita qui, tra file di sughere e olivastri, le sorgenti della piana campidanese e la facciata color crema dalla reggia giudicale degli Arborea a Oristano: nel 1872 lo Stato italiano l’ha trasformata in un carcere. Gli indipendentisti vogliono riprendersela».
Il giornalista non dice chi gliel’ha detto. E come spesso è capitato alle mie idee e alle mie parole, diventano immediatamente di tutti.

La delegazione del Partito dei Sardi convocata domattina al Palau de la Generalitat de Catalunya

Parte stasera la delegazione del Partito dei Sardi convocata per domattina, sabato 30 settembre, al “Palau de la Generalitat”, il palazzo del Governo catalano, per fare il punto sull’attuazione del referendum d’indipendenza e per definire i compiti che gli osservatori e i visitatori internazionali accreditati dal Governo catalano dovranno svolgere.

Il Partito dei Sardi è particolarmente orgoglioso di poter dare il suo contributo alla riuscita del referendum e poter vivere dal cuore della macchina istituzionale un momento di democrazia e di libertà così alto ed esemplare.
La delegazione del Partito dei Sardi sarà formata dal Segretario Nazionale, Franciscu Sedda, da Gianfranco Congiu, Capogruppo PdS al Parlamento Sardo, Modesto Fenu, Componente del Direttivo Nazionale PdS, e Ornella Demuru, attivista PdS.

La Sardegna unico supporto internazionale a favore del referendum della Catalogna. Intervista a Gianfranco Congiu

Giulio Maria Piantadosi, giornalista di El Independiente, ha intervistato Gianfranco Congiu, capogruppo del Partito dei Sardi, sui rapporti tra la Sardegna e la Catalogna e sull’appoggio del Parlamento sardo al referendum per l’indipendenza.
Qui l’intervista originale in catalano.

Di seguito la traduzione:

La Sardegna, unico supporto internazionale a favore del referendum della Catalogna.
L’Unione Europea ha già voltato le spalle alla sfida indipendentista della Catalogna. Tuttavia c’è un angolo d’Europa che è in piena mobilitazione a favore del referendum: è la Sardegna, l’isola a metà strada tra Italia e Spagna. «Siamo molto vicini ai catalani. Anche in Sardegna c’è chi vuole l’indipendenza», afferma l’indipendentista Gianfranco Congiu, avvocato e portavoce del Partito dei Sardi nel Parlamento dell’isola.

Il Partito dei Sardi chiede garanzie per il prosieguo del confronto sulla sanità

C’è da parte della maggioranza una volontà di ridiscutere questa riforma?
Il Partito dei Sardi chiede garanzie per il prosieguo del confronto.

DAL PARLAMENTO SARDO
NOTA STAMPA della seduta n. 247
Martedì 26 Settembre 2017 – Pomeridiana

A nome del Partito dei Sardi ha parlato l’onorevole Gianfranco Congiu, che ha premesso: «Rappresento una forza politica che ha un perimetro ed un orizzonte statuale applicando

COMUNICATO del Coordinamento di Sassari, Alghero e Porto Torres

Sebbene negli ultimi mesi si rilevino incoraggianti segnali di ripresa economica, la crisi che ha colpito da circa un decennio la Sardegna è ancora lontana dall’essere felicemente superata.

In particolare, il Nord-Ovest dell’Isola, attraversato da un profondo processo di de-industrializzazione nell’area di Porto Torres, che ha intaccato il livello occupazionale e favorito la triste piaga della disoccupazione, ha la necessità di mirate e congiunte politiche di sviluppo, che vadano oltre quelle “parziali” assunte dai singoli Comuni.

In questo contesto, il Partito dei Sardi si fa promotore di un asse politico sovranista e di centro-sinistra su scala provinciale che, in modo particolare, interessi il Polo Urbano compreso nel triangolo industriale Alghero – Sassari – Porto Torres.

Il Partito dei Sardi al varo di Femu a Corsica

Il Partito dei Sardi ha portato il suo segno di amicizia e sostegno alla trasformazione di Femu a Corsica da cartello elettorale a Partito strutturato.
Gilles Simeoni e Jean-Cristophe Angelini, leader di Femu a Corsica, che si candida ad essere il maggior partito di Corsica, hanno salutato e ringraziato dal palco il Partito dei Sardi e i suoi rappresentanti – Franciscu Sedda, Segretario Nazionale, Modesto Fenu, delegato per i rapporti Sardegna-Corsica, Gió Mura, coordinatore PdS Gallura – e hanno rimarcato il forte valore umano e strategico del

Area Metropolitana, Cagliari, NEWS

1a Assemblea dell’Area Metropolitana di Cagliari
COMUNICATO

Gli attivisti del Partito dei Sardi facenti parte dell’Area Metropolitana della Città di Cagliari: Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Monserrato, Selargius, Sinnai, Maracalagonis, Uta, Decimomannu, Assemini, Sarroch, Pula, Villa San Pietro, Capoterra, Elmas, Sestu, Settimo San Pietro, su proposta del coordinatore locale Tiziano Vargiu, si sono incontrati il 19 u.s. a Sarroch

L’Assemblea ha risposto dimostrando una forte volontà e necessità dei militanti dell’Area Metropolitana di Cagliari di organizzarsi attraverso momenti di confronto su tematiche di governance all’interno di un ente quale è la Città Metropolitana di Cagliari.

L’Assemblea si pone i seguenti obiettivi:

Il Partito dei Sardi: «Discutere subito in commissione e in aula la legge quadro su caccia e pesca»

COMUNICATO STAMPA
Il Partito dei Sardi richiama l’impegno assunto mesi fa dall’assemblea dei capigruppo. «Discutere subito in commissione e in aula la legge quadro su caccia e pesca». Gianfranco Congiu: «L’Isola deve disciplinare da sé il settore e non subire regole studiate altrove».

Alla vigilia della divulgazione del calendario venatorio isolano, il Partito dei Sardi sollecita il Parlamento Sardo affinché in Commissione e in Aula sia avviata, al più presto, l’analisi di una legge quadro che disciplini la caccia e la pesca in Sardegna, partendo dalle tante proposte depositate e ispirandosi alla recente sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, con la quale l’organismo che ha sede a Strasburgo ha riconosciuto la caccia come una attività di interesse pubblico, da inserire a pieno titolo fra gli strumenti utili alla gestione e conservazione dell’ambiente e della natura.

La morte di Doddore, il cordoglio del Partito dei Sardi, il mio personale sentimento

di Franciscu Sedda
A nome del Partito dei Sardi ci tengo a manifestare il profondo sentimento di sgomento e cordoglio per la morte di Doddore Meloni, uomo e compatriota che ha deciso di dare la vita per testimoniare della sua fede indipendentista. Al contempo come Partito vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai suoi familiari, alle persone che gli erano care, a coloro che gli sono stati a fianco nella militanza e nella lotta politica, che fino a ieri ne hanno chiesto la scarcerazione e che oggi ne piangono la perdita.

Come Partito dei Sardi, con i nostri rappresentanti al Parlamento Sardo e al Comune di Cagliari, abbiamo provato a fare la nostra piccola parte per squarciare la cappa di silenzio su quanto stava accadendo e per chiedere a Doddore di riprendere la lotta per l’indipendenza sotto altra forma. Evidentemente non è stato abbastanza.

L’impegno per la Costituzione della Repubblica di Sardegna

Una Costituzione della Repubblica di Sardegna da condividere con i cittadini nelle prossime settimane. Obiettivo: approvarla in occasione del congresso in programma a fine settembre. Il testo è stato adottato oggi ad Arborea, all’Assemblea nazionale degli iscritti al Partito dei…

24 giugno: Assemblea Nazionale degli iscritti al Partito dei Sardi

di Franciscu Sedda
Sabato 24 giugno il Partito dei Sardi terrà un’Assemblea Nazionale. Sono invitati a partecipare tutti gli iscritti e le iscritte.
L’Assemblea ha tre punti all’ordine del giorno:
– Relazionare, dibattere e deliberare sulla situazione politica nazionale;
– Condividere i positivi risultati alle amministrative;
– Organizzare il 1° Congresso Nazionale del Partito dei Sardi.
L’Assemblea si terrà presso l’Horse Country Resort di Arborea.

Verso una politica estera della Nazione sarda

di Franciscu Sedda
I grandi obbiettivi si raggiungono attraverso lunghe battaglie e accumulando molte vittorie. Nei giorni scorsi un evento ha segnato quella che per il Partito dei Sardi e per l’indipendentismo è una vittoria triplice su un campo fino a tre anni fa impensabile.

Le richieste avanzate da Sardegna, Corsica, Baleari sono state approvate da una risoluzione del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea che ne ha riconosciuto la legittimità. In particolar modo avanza l’idea che isole come le nostre abbiano diritto a regole diverse rispetto agli altri territori dell’UE in materia di spesa delle risorse e di deroga alle restrizioni relative agli “aiuti di Stato”… CONTINUA

O con la Sardegna o con manolesta

di Franciscu Sedda
24 ottobre 2017. Segnatevi la data. Perché sarà un altro momento decisivo nella battaglia fra lo Stato italiano e la Sardegna. Il giorno infatti la Corte Costituzionale italiana dibatterà a Roma in udienza pubblica il ricorso contro l’Agenzia Sarda delle Entrate. Non ci sono dubbi che la RAS e il nostro Governo saranno schierati a difesa della legge che mira a riportare a casa i nostri soldi e ad affermare la voglia di camminare senza dubbi e senza paure verso la sovranità tributaria e fiscale della Sardegna. Perchè deve finire il tempo in cui lo Stato italiano trattiene indebitamente i nostri soldi, come ancora accade con gli accantonamenti. Per questo chiediamo a tutti di difendere l’articolo 3 della legge ASE impugnato dall’Italia. Per questo la grande sfida è mobilitare il popolo sardo, sollecitare le forze vive della nostra società perché si lascino alle spalle piccole beghe per unirsi e concentrarsi su un grande obbiettivo collettivo perseguito da anni con il contributo di tanti.

La finanziaria e le sfide future

di Franciscu Sedda
Approvata una finanziaria quasi completamente rivolta al sociale, al lavoro, alla qualità della vita quotidiana dei cittadini. Con diversi interventi mirati legati al rafforzamento della nostra identità culturale e nazionale (lingua sarda, memoria storica, dominio .srd). Eppure molto, moltissimo, resta ancora da fare. E per farlo, diranno in molti, servono ben più dei 7,6 miliardi di euro stanziati. Se questo è il punto allora vale ancora una volta la pena ribadire quanto come Partito dei Sardi andiamo dicendo da tempo e che non smetteremo di ripetere finché non accadrà.

Slittano i bandi per i giovani agricoltori, interrogazione del Partito dei Sardi

Lo slittamento di sei mesi nell’apertura dei bandi regionali riservati a giovani agricoltori ha danneggiato decine di candidati che, a causa del rinvio, hanno superato i limiti di età e hanno visto sfumare la possibilità di accedere agli aiuti. Per ottenere chiarimenti e sollecitare l’adozione dei rimedi, il Gruppo consiliare del Partito dei Sardi ha presentato un’interrogazione in Consiglio, rivolgendosi al presidente Francesco Pigliaru, nella sua qualità di assessore ad interim all’Agricoltura e riforma agropastorale.

Chi è quel signore?

Babbu, chi è quel signore?”, “Sergio, uno di noi
(VERSIONE BREVE – consigliata a chi è affetto da mandronia acuta)
Franciscu Sedda


Babbu, chi è quel signore?!”, mi ha domandato Soliana sabato scorso mentre scendevamo insieme lungo via Manno.
Il suo dito puntato verso la statua di Carlo Felice non lasciava dubbi.
È un signore che non dovrebbe stare lì…”, ho sbottato quasi di colpo. E rendendomi conto che data la sua velocità di pensiero avrebbe potuto subito chiedermi perché allora stesse proprio lì, ho subito aggiunto: “… non dovrebbe starci perché è una persona che non voleva bene ai sardi”.

La protesta dei pescatori dell’Oristanese: una lezione di dignità

La vicenda dei pescatori dell’Oristanese riporta alla ribalta il tema dei difficili rapporti tra la nostra terra e il governo centrale.
Uno Stato centralista che sui temi “sensibili” dichiara unilateralmente di avere l’esclusiva (oggi la Difesa, ma domani la stessa sorte potrebbe toccare all’energia, alla portualità, alle grandi infrastrutture) non può che concepire il confronto come un rapporto tra “impari”, con la supremazia dell’uno verso l’altro e con il disconoscimento dei diritti che stanno alla base della protesta.

La sfida del Parlamento catalano

Il Parlamento catalano sfida la Spagna e riprova a vincere la battaglia per l’indipendenza da Madrid con l’approvazione di un documento che prevede l’emancipazione della Catalogna dalla Spagna entro il 2017.
Il documento approvato dalla camera prevede 11 punti, tra cui la convocazione di un’Assemblea costituente in grado di portare a termine il processo di un nuovo stato catalano e una serie di leggi per separarsi definitivamente dal Parlamento spagnolo.
L’opposizione socialista e i media spagnoli adesso parlano di “disobbedienza” e “sfida” alla Corte Costituzionale.

NOTA STAMPA QUARTU. A proposito di lobby

A Quartu siamo immersi sino al collo nel materiale di risulta della politica italiana, composto da sottoprodotti di mantenimento di privilegi e di ridotta capacità di prendere decisioni in modo autonomo dai gruppi di pressione. La leggerezza della recente decisione…

I frutti puri impazziscono

di Franciscu Sedda
Il punto è sempre lo stesso: come si produce il cambiamento. Ovvero come si porta la maggioranza dei sardi, che sono sardi come noi ma non sono indipendentisti, a essere indipendentisti, come lo siamo noi. Per me il primo punto è credere noi nell’indipendenza nazionale della Sardegna. E su questo io temo che molti confondano l’indipendenza con l’isolazionismo, il purismo, la rabbia, l’essere contro il governo italiano di turno. Questo non è indipendentismo. Questo è essere incazzati (e impauriti) non essere indipendentisti.

Gli Stati Uniti e l’autodeterminazione nazionale in Europa: i nuovi scenari e il tempo giusto della storia

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

– In Europa stiamo entrando in una fase di rafforzato attivismo pro-autodeterminazione nazionale che coinvolge collettività che oggi sono parte di Stati importanti come la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna, l’Italia.

– Rispondere a questo attivismo pro-autodeterminazione riaffermando lo status quo e l’intangibilità degli Stati esistenti genera un’atmosfera di ansia, instabilità, incertezza.

Grazie

Grazie ai tantissimi che hanno condiviso e stanno condividendo le immagini dei nostri ultimi due affollati eventi, a Losa e a Cagliari, non “coperti” dalle televisioni sarde. Grazie perché siete la dimostrazione che ci sono sardi che davanti alle difficoltà…

Basta con la follia del Parlamento chiuso al popolo sardo

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

Oggi nell’aula del Parlamento Sardo si celebra un doppio evento di popolo. La festa nazionale dei sardi e la costituzione di un tavolo di coordinamento fra il Parlamento dei sardi e quello dei corsi. Eppure in platea non c’è il popolo. Forse perché la festa non è sentita e l’evento internazionale non compreso? Non credo.

Destinazione Indipendenza

Due anni di governo,
due anni di lavoro per i sardi

Care attiviste e attivisti, care amiche e amici,
ecco l’intervento del Segretario Nazionale, Franciscu Sedda, che riprende ed estende la sua relazione all’Assemblea Nazionale al Nuraghe Losa.
Buona lettura.
A innantis!