Nazione Sarda

Elezioni: comunicato di Nazione Sarda – Giustizia e libertà

Noi abbiamo promosso, insieme ai Progressisti, la riunione delle opposizioni alla Giunta Solinas del 7 luglio 2022 proprio nell’intento di riaprire la discussione, di porre di nuovo il tema della Nazione Sarda e della Questione sarda, che è questione di libertà prima che di ricchezza, al centro della possibilità di recupero di una nuova stagione di dialogo tra le sinistre della Sardegna e il mondo sardista inteso complessivamente,  nelle sue gradazioni e articolazioni democratiche.
Questo dialogo per noi è più prezioso delle elezioni del Parlamento italiano ed è investendo sulla fiducia verso le forze di opposizione (e non sulla loro proposta, che ancora deve essere costruita a partire da una visione globale della Sardegna) che piuttosto che suggerire l’astensione, o peggio, il non andare a votare, consideriamo l’intero ventaglio delle proposte contrapposte alla Destra italiana quello nel quale suggerire un’opzione di voto, con l’intento più di concorrere a costruire la coalizione vincente alle prossime elezioni regionali e di resistere ad avventure costituzionali di esito molto incerto che di promuovere una proposta politica interamente soddisfacente.

Domani, un’occasione di libertà

Domani parleremo in libertà e di libertà.

L’unica vera novità è proprio la diversità delle posizioni di chi interverrà e la comune volontà di riprendere a proporre qualcosa in comune.
Domani reagiremo alla rassegnazione e al degrado. […]

Dove e come ritrovarci: i sei punti di Lorenzo Palermo

Vi è il generalizzato trasversale “sentimento nazionale sardo” alimentato dal moderno senso dell’identità, che giustamente chiede di esser seriamente e non strumentalmente rappresentato.
Lega tutto ciò un desiderio di nuova etica nella politica.

Ritengo che compito essenziale di chi si considera classe dirigente (non solo politica) della Sardegna sia, oggi, quello di contribuire a sviluppare e rinforzare l’area sardista, nazionalitaria e federalista: senza lo sviluppo di un forte movimento in questo senso non può esservi progresso e benessere per i Sardi.

Dove ritrovarsi? Parlano i Rossomori

Bisogna trovarsi sicuramente per poi insieme andare a ritrovare tutti quelli che nel bene e nel male si sono dispersi.
È necessario trovare il luogo fisico per guardarsi negli occhi. Con chi costruire questo luogo?
Sicuramente con tutti quelli che hanno a cuore LA NAZIONE SARDA. Il mondo indipendentista e della autodeterminazione (…)

Come e dove ritrovarsi?

E dunque il problema è: come costruire una cornice ampia, ma coerente, dove ci si possa organizzare in modo non opprimente?
Come rendere esplicita da subito la necessità di produrre una lista alle prossime elezioni regionali che porti in Consiglio persone libere e capaci, senza che questo appaia come una proiezione opportunistica che svuoti di significato il percorso anziché arricchirlo?

Primarias: Nazione, libertà e ricchezza

Bisognerebbe dire con chiarezza che si ha paura della libertà delle Primarias – Primarie nazionali della Sardegna.
Si ha paura proprio delle regole che le caratterizzano: apertura, universalità, segretezza e non ricostruibilità del voto, modernità.
Vota chiunque e nessuno può buttare schede nelle urne, nessuno è costretto a mettersi in fila nei seggi delle sedi di partito, lo spoglio e i verbali sono automatici. Votano i sardi all’estero iscritti all’Aire.
Votano i sardi in Italia.
Tutto chiaro, libero, indipendente e trasparente.