Lavoro

Ottana.
Un dramma per tutte le comunità

Il Partito dei Sardi rilancia l’appello a intervenire in maniera decisa su Ottana, a iniziare dai 130 lavoratori. Sono passati oltre venti giorni dall’ultimo confronto con i sindacati e ad oggi ancora nulla. A che punto è la vertenza? Ricordiamo che la credibilità della risposta su Ottana dipende dalla capacità di risoluzione di quello che rappresenta un dramma per i lavoratori coinvolti che, loro malgrado, si sentono defraudati di un loro diritto. Sbaglia chi legge la crisi di quei lavoratori come una crisi personale e soggettiva: il malessere e il disagio dei lavoratori si riversa nelle loro comunità di provenienza, con i sindaci travolti da richieste di intervento sempre più pressanti.

Solidarietà ai Diplomati Magistrali abilitati

Ieri, in apertura dei lavori del Parlamento sardo, ho sollevato l’attenzione del Consiglio sullo sciopero della fame a oltranza proclamato a Roma davanti alla sede del Ministero della Istruzione dagli insegnanti magistrali abilitati e inseriti sia nelle Graduatorie ad Esaurimento sia in ruolo. Per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato di dicembre 2017 che, sostanzialmente, riconosce l’abilitazione solo a coloro che l’hanno conseguita successivamente al 2001/2002. Oggi, tutti i diplomati già abilitati all’insegnamento ante 2001 corrono il rischio di perdere il posto di lavoro…

Vogliamo chiarezza sul caso dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana

Chiarezza sul caso dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana: prioritario richiedere la deroga al Ministero per l’utilizzo delle risorse regionali.
A distanza di quattro mesi dal varo della legge di stabilità, registriamo un incomprensibile stallo sul versante dell’impiego delle risorse regionali (2.3 mln) stanziate in favore dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana esclusi ingiustamente dalla mobilità in deroga per gli anni 2016/17.

Chi non vede Ottana non vede la Sardegna

di Gianfranco Congiu
Capisco l’imbarazzo di chi si sveglia all’improvviso e si rende conto che, in un venerdì qualsiasi di un mese qualsiasi di un anno qualsiasi, oltre 700 persone si sono ritrovate a parlare di Sardegna.
Lo hanno fatto in un luogo che è diventato, suo malgrado, il simbolo dei nostri piccoli paesi che non ce la fanno.
Si sono presentati i sindaci di quei luoghi, gli assistenti sociali di quelle comunità, i lavoratori licenziati, quelli esclusi ..

OTTANA, SARDEGNA

Oggi saremo ad Ottana.
Quello che era nato come un Direttivo Nazionale straordinario del Partito dei Sardi per dare solidarietà al nostro sindaco Franco Saba, alla sua comunità e al territorio, è diventato nei giorni qualcosa di diverso, nuovo, imprevisto.
Un evento di popolo a cui hanno chiesto di poter aderire cittadini, amministratori, organizzazioni del lavoro, associazioni di produttori e della società civile da tutta la Sardegna.

La bozza del documento di Ottana

Questa è la bozza del documento che stiamo condividendo con chi ha annunciato la propria presenza a Ottana.
Si tratta appunto di una bozza che può essere riscritta da capo a fondo. Non per il successo di un partito lottiamo, ma per la vittoria degli interessi e dei diritti dei Sardi.
«Noi Sardi presenti a Ottana il 20 aprile 2018
– crediamo fermamente nella capacità dei sardi di governarsi e di difendere e sviluppare i propri interessi e i propri diritti.
Per questo:
– non accettiamo più di vivere di stenti e di elemosine
– non accettiamo e rifiutiamo le restrizioni…»

Esigiamo risposte chiare su lavoro e sanità

Il Gruppo del Partito dei Sardi non parteciperà ad alcun vertice di maggioranza sino a quando non verranno date risposte chiare rispetto a temi cruciali come la crisi del lavoro nel centro Sardegna e al disastro della sanità.
Sulla sanità assistiamo ad uno sconfortante nulla di fatto rispetto alla denunciata iniquità del nuovo sistema tariffario per le prestazioni veterinarie (che colpisce duramente il settore primario e le esportazioni); alla protratta disattenzione verso patologie altamente impattanti come il diabete e le patologie tumorali; ad un piano di rientro che non produce i risultati attesi, con obiettivi dati ai direttori generali che difficilmente potranno essere rispettati e con un disavanzo che cresce in maniera preoccupante.

Ottana è Sardegna

Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana che ha deciso di dimettersi perché non può più rappresentare da solo il bisogno del suo paese.
Diciamo da almeno un decennio che i sindaci dei paesi amministrano la miseria senza soldi, rappresentano loro malgrado lo Stato italiano che si è voltato da un’altra parte, che impedisce loro di utilizzare gli avanzi di amministrazione, che impone loro il bilancio armonizzato ma non lo applica a se stesso, sono costantemente subordinati dalla Regione al privilegio burocratico ed economico delle città isolane (grande ingiustizia che devasta la Sardegna fino a farla annichilire).
Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana.

Gianfranco Congiu: Nessuna fuga in avanti sul Piano straordinario del lavoro

«Caro Presidente, in qualità di capogruppo della forza politica che ha contribuito ad animare il dibattito consiliare sul Piano Straordinario del Lavoro, avendone scritto la struttura portante sulla quale si è innestata la proposta dell’esecutivo, votata in Finanziaria, facendo seguito alle recenti interlocuzioni con l’assessore al bilancio nell’ambito delle quali abbiamo individuato alcuni temi meritevoli di approfondimento (ruolo degli enti locali e/o delle unioni; verifica delle capacità di assunzione degli stessi; struttura dei bonus regionali; pericolo di sovrapposizione con i bonus nazionali; profeti e cantieri innovativi), avendo appreso dalla stampa che fervono gli incontri nei quali pare si stiano predisponendo i dettagli del piano, ebbene se questo determinismo è il preludio per un rush con fuga in avanti, ti chiediamo un incontro urgente per verificare l’operatività in concreto del Piano e la rispondenza alle esigenze di celerità della spesa che mi pare anche tu abbia condiviso durante il dibattito in aula.

Polo di Ottana. Il PdS chiede lo status di area di crisi complessa

Nella mattinata di oggi è stato approvato all’unanimità dal Parlamento Sardo un ordine del giorno del Capogruppo del Partito dei Sardi, Gianfranco Congiu, con il quale si affronta la situazione dell’area industriale di Ottana. Considerata la gravità della crisi, precipitata con la notizia dell’avvio anticipato della procedura di licenziamento per 50 lavoratori, il documento consiliare impegna il presidente della Giunta ad avviare le procedure per il riconoscimento dello status di area di crisi complessa per il polo industriale di Ottana…

Lavoro: chi esulta, chi ragiona e chi prima non c’era

Ieri il Parlamento sardo ha approvato il Piano straordinario del lavoro di 126 milioni di euro. I titoli dei giornali e le dichiarazioni di diversi esponenti politici sono un po’ sopra le righe.
Le modalità attuative, che sono tutto, sono ancora da definire. La struttura di coordinamento è la Cabina di regia che non innova le procedure e i soggetti delle politiche attive, ma le coordina.
La diminuzione dei disoccupati in Sardegna non è dimostrabile che sia legata alle politiche attive messe in campo finora, piuttosto che alla ripresa economica del sistema Italia.
Resta un punto: la manovra è uscita dalla Giunta senza il Piano straordinario del lavoro. Chi ha chiesto e ottenuto il Piano straordinario del lavoro sono stati il Partito dei Sardi, Liberi e Uguali e la CGIL…

Finanziaria. Gianfranco Congiu: priorità alle zone interne

Voto unanime del Parlamento sardo sull’emendamento orale proposto da Gianfranco Congiu, Capogruppo del Partito dei Sardi con il quale si esige la priorità nella programmazione delle risorse a vantaggio delle aree interne: «Nella fase di programmazione delle risorse si applicano le disposizioni di cui all’art. 3, comma 2, legge regionale n. 2/2016»…

Sul tema del lavoro la maggioranza ci segue? Ne siamo felici

Dal Parlamento Sardo Seduta n. 268 di mercoledì 13 dicembre 2017

L’intervento di GIANFRANCO CONGIU (Capogruppo del Partito dei Sardi):
(…) dal dibattito che è emerso durante i lavori preparatori, e mi riferisco a tutte le riunioni nelle quali in audizione abbiamo ascoltato tutti i settori della società sarda, emerge forte e chiara un’esigenza che al pari di quella finanziaria non può essere sottaciuta, la velocità della spesa. Immettere nel circuito finanziario le risorse, utilizzare delle procedure spendibili, utilizzare dei sistemi procedurali che ci consentono di far arrivare bene e in fretta le risorse è un tema analogamente spendibile in un momento come questo ed è strutturalmente decisivo e importante…

Serve una risposta per i lavoratori di Ottana

Gianfranco Congiu:
«Il silenzio calato improvvisamente sulla vicenda dei 130 lavoratori impone una decisa presa di posizione. Sono trascorsi 5 mesi dall’ultima riunione del comitato di monitoraggio, tempo più che congruo per consentire all’Inps la liquidazione delle posizioni anche dei 130 lavoratori, al pari di tutte le posizioni già prese in carico e già liquidate dall’istituto».

PdS: le prime reazioni sul tema del lavoro sono insoddisfacenti

Le prime prese di posizione dell’esecutivo sardo sul tema del lavoro appaiono insufficienti ed insoddisfacenti: incerto il quantum, incerta la fonte finanziaria, totalmente ignorata la problematica della spesa. E quel che è peggio registriamo la mancanza di concertazione e di condivisione. Si parla a più riprese di “pacchetto strutturato” ma senza conoscerne, non solo il dettaglio, ma nemmeno i contorni a grandi linee. Da un lato l’Assessore si dice “pronto ad accogliere qualsiasi tipo di suggerimento”, ma sulla strategia da noi proposta a più riprese sia in Commissione, sia in fase emendativa alla manovra, nulla.

Ricordiamo che il gruppo Partito dei Sardi ha compendiato la propria posizione in quello che abbiamo definito Piano Straordinario del Lavoro e che postula dall’insufficienza della attuali politiche di flessicurezza per proporre l’attivazione (presso la Presidenza della Regione) di un Fondo Rotativo da 100 milioni di euro (affidato ad una gestione commissariale) per progetti di interesse locale (da attivare di concerto con gli enti locali) mediante impiego di lavoratori disoccupati, inoccupati o comunque espulsi dal mondo del lavoro.

Emergenza lavoro: che sia uno degli assi portanti della finanziaria 2018

Rimarginare la profonda ferita occupazionale che riguarda l’intero territorio della Sardegna e intercettare quei primi e timidi segnali di ripresa economica che, sebbene non abbiano assunto una connotazione strutturale, tuttavia devono essere sostenuti da immissioni, nel ciclo economico, di risorse finanziarie consistenti e non limitate alla corrente annualità di bilancio. Il tutto all’interno di una procedura snella e rapida che faccia spendere le risorse in fretta e bene.

Questi i capisaldi di un emendamento alla finanziaria che abbiamo depositato nei giorni scorsi e che tratteggia i contorni di un Piano Straordinario del Lavoro sostenuto da un impegno finanziario importante e adeguato (100 milioni).

Le politiche attive del lavoro sono state indubbiamente condizionate dalla Flexicurity

Solidarietà ai lavoratori del gruppo WIND-3

Il Gruppo del PdS in Consiglio regionale è solidale con le ragioni dello sciopero promosso dai lavoratori del gruppo WIND-3.
Condividiamo le ragioni di merito (violazione dei patti assunti dalle aziende Wind e 3 in occasione del via libera ottenuto dal governo per la fusione) ma abbiamo qualcosa da dire anche sul metodo proposto dall’azienda.
È inaccettabile che di fronte ad una prestazione lavorativa