Il Blog di Augusto Cherchi

Uniti vinceremo e riusciremo a cambiare quello che non funziona!

di Augusto Cherchi
Se non si capisce un dato di fatto banale, diventa difficile anche spiegare l’evidenza.
Ci provo:

  • è evidente il caos organizzativo che regna in ATS (Azienda di Tutela della Salute);
  • è evidente il disegno sanitariocentrico di riorganizzazione dei servizi, con i due Hub del nord e del sud che attraggono personale e servizi e con la periferia che vede accrescere le sue difficoltà ad erogare servizi se non a conservarli;

Interrogazione del Partito dei Sardi. Ai diabetici sia garantito l’accesso alle terapie innovative

I Consiglieri del Partito dei Sardi, primo firmatario Augusto Cherchi, hanno depositato un’interrogazione rivolta al Presidente della Giunta e all’Assessore della Sanità per chiedere conto della grave situazione nella quale versano i pazienti diabetici della Sardegna. In particolare il PdS chiede un intervento urgente per garantire ai numerosi sardi colpiti da questa patologia il controllo della glicemia attraverso gli strumenti diagnostici di ultima generazione e l’accesso alle terapie innovative, già in uso in molte regioni italiane, che oltre a ridurre gli evidenti disagi dei controlli e delle terapie e tradizionali, consentono un significativo risparmio per la comunità.

Sanità, leggi e nuove prepotenze

di Augusto Cherchi
Mi attribuisco più difetti, ma anche qualche buona pratica: quando mi chiedono un parere, studio sempre l’argomento con mente critica; quando una legge viene approvata dal Parlamento Sardo mi aspetto che venga applicata, da tutti, nessuno escluso, senza se e senza ma, anche se non piace; magari si può fare di tutto per modificarla, ma intanto si applica e non la si disattende!
Da mesi continuo a dire che in Sanità esiste un problema di applicazione delle leggi votate dal Consiglio …

Rete Ospedaliera. Prosegue la battaglia del Partito dei Sardi.
Augusto Cherchi in prima linea.

Ecco l’emendamento votato ieri in aula (Augusto Cherchi primo firmatario) sugli ospedali di zona disagiata.
Rappresenta una tappa di una lunga battaglia con la quale finalmente si è riusciti a mettere in sicurezza gli ospedali di Bosa, Sorgono, La Maddalena, Isili e Muravera.

«Per il nostro territorio è una vittoria importante che sancisce una volta per tutte che il nostro ospedale deve sopravvivere con i servizi essenziali per tutta la popolazione» dichiara Augusto Cherchi «finisce l’era in cui si è vissuto con l’incubo della spada di Damocle sulla chiusura dell’ospedale, che da quando è nato vive con questa paura. Ora è stabilito che rappresenta una parte essenziale della nostra rete ospedaliera e che ha dignità di ospedale di base».