Costituzione

Quando passa l’occasione e si è distratti

L’ufficio elettorale regionale ha dato la sveglia alla politica sarda. Ha bocciato l’ammissibilità del referendum sull’insularità (…) Noi abbiamo ben chiaro il contrasto tra gli interessi nazionali dei sardi e gli interessi nazionali italiani e abbiamo sempre detto che avere cultura di governo in Sardegna significa avere coscienza della natura degli interessi nazionali dei Sardi, altrimenti ci si propone per governare i sogni, non la realtà. (…) Il problema è avere chiaro chi è il destinatario di questo messaggio. I Sardi stanno parlando forse a sé stessi? Hanno forse bisogno di dirsi che vivono su un’isola? Evidentemente no. Il messaggio è rivolto all’ordinamento italiano e europeo.
Il messaggio vuole iscrivere la Sardegna nell’agenda politica e istituzionale italiana e europea.
Bene, si deve sapere chiaramente che ciò accade solo in un modo: serve una grande esperienza civile, legale, pacifica e democratica, così divergente rispetto all’ordinario da porre un problema internazionale. Per esistere nel mondo, si deve esistere collettivamente, non singolarmente o per parti. Per esistere nel mondo bisogna saper dimostrare di essere uniti su qualcosa. Se la seconda isola del Mediterraneo facesse uno sciopero elettorale, una obiezione nazionale di coscienza… (Leggi)

Referendum e marketing

Cos’è successo veramente in Lombardia e in Veneto? Una intelligente operazione di marketing politico finalizzata solo al rafforzamento del peso contrattuale delle due regioni. La ricerca di una mobilitazione popolare in un tema già disciplinato dalla Costituzione (ricordo il 116 comma 3 – regionalismo differenziato – che consente alle regioni a statuto ordinario di negoziare con lo Stato nuove prerogative e competenze) è esponenziale di una strategia finalizzata SOLO ad aumentare il livello di competitività di quelle regioni.

«Proprio quello che qui non si vuol capire: i rapporti con lo Stato italiano devono seguire logiche di duro, anzi durissimo confronto altrimenti saremo destinati a soccombere».
Gianfranco Congiu, Capogruppo del Partito dei Sardi

Sa Carta pro sa Repúbblica de Sardigna

Il Partito dei Sardi ha approvato nella sua Assemblea Nazionale del 24 giugno la bozza di una Costituzione della Repubblica di Sardegna che oggi sottopone all’attenzione di tutti i sardi disponibili a immaginare e costruire un futuro diverso, fatto di…