Comunicati

Comunicato del consigliere Gianfranco Congiu in merito alla riforma di AREA

Abbiamo la consapevolezza di aver varato una riforma utile e intelligente.Utile perché diamo una risposta al bisogno abitativo meno pletorico rispetto al passato, in cui le sorti delle politiche abitative erano affidate a organismi amministrativi distanti e slegati dai territori; intelligente perché andiamo dritti al cuore del problema coinvolgendo in maniera massiccia i rappresentanti delle comunità .

Un osservatorio regionale sulla condizione abitativa (Oreca) e un comitato regionale per l’edilizia sociale (Cres) in cui sarà preponderante la presenza dei sindaci dei comuni sardi, sostituiranno il vecchio consiglio di amministrazione di AREA rendendo più snella e partecipata l’adozione dei piani programmatici e attuativi.
Siamo l’unica regione che territorializza coinvolgendo i sindaci e le comunità che a buon titolo diventeranno i veri protagonisti della riforma.

Gianfranco Congiu
Consigliere regionale del Partito dei Sardi

Comunicato del 19.09.2016

Il Partito dei Sardi ha convocato una conferenza stampa per domani, martedì 20 settembre, alle ore 10.30, presso la Sala Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna.

Durante l’incontro verrà comunicata l’adesione dell’onorevole Roberto Desini al Partito dei Sardi. Sarà anche l’occasione per parlare degli scenari che si aprono a seguito della nuova crescita del Partito dei Sardi nella società e all’interno del Parlamento Sardo.

Lettera a Pigliaru sulle aree di crisi

Ecco la nota inviata dal Consigliere Gianfranco Congiu e dal Partito dei Sardi al Presidente Pigliaru nella quale si indicano le azioni che secondo noi vanno intraprese per fronteggiare la crisi industriale del Nuorese.

Uccidiamo il mostro conservatore

di Franciscu Sedda
Come era prevedibile, dopo il decisivo passaggio dell’approvazione della legge per l’Agenzia Sarda delle Entrate in Commissione Bilancio, un conservatorismo trasversale ha preso forma. È il conservatorismo che attraversa istituzioni e organi d’informazione, sinistra centro e destra, e prova a bloccare la Sardegna ogni volta che si prova a fare qualcosa di realmente grande, ogni volta che ci si trova davanti ad un passo avanti realmente decisivo. Molto spesso questo conservatorismo non ha nulla di esplicitamente politico. È paura dell’ignoto. È disistima verso se stessi. È, come scrive anche Paolo Maninchedda nel suo intervento di stamattina, frutto di piccolo debolezze umane (l’ansia di visibilità, l’invidia, il riaffermare per orgoglio la propria piccola quota di autorità) che possono anche essere compatite ma non possono e non devono fermare il cambiamento.

Agenzia Sarda delle Entrate: un nuovo passo avanti

Stamattina la Commissione Bilancio della RAS ha approvato l’articolato della legge per l’Agenzia Sarda delle Entrate che si prepara dunque ad andare in aula alla ripresa dei lavori. Si tratta di un nuovo importante passaggio nel complesso cammino procedurale (e democratico) che ogni legge deve seguire. La cosa più importante, per noi del Partito dei Sardi, è che il testo approvato rafforza ulteriormente il testo deliberato dal Governo sardo e questo

NOTA STAMPA QUARTU. A proposito di lobby

A Quartu siamo immersi sino al collo nel materiale di risulta della politica italiana, composto da sottoprodotti di mantenimento di privilegi e di ridotta capacità di prendere decisioni in modo autonomo dai gruppi di pressione. La leggerezza della recente decisione…

Chi chiede di spiccare il volo e chi l’autostop. In risposta agli on. Cappellacci, Cossa & Co.

di Franciscu Sedda
Si dà il caso che il nuovo articolo 10 dello Statuto della Sardegna consenta di praticare agevolazioni fiscali manovrando la nostra quota di compartecipazioni erariali. Si dà anche il caso che dare un’agevolazione fiscale su un comparto produttivo da cui fino a ieri non si è incassato nulla, ma che da oggi si potrebbe rendere fiscalmente molto appetibile, significa farlo a costo zero per le casse della Sardegna.

In risposta all’on. Pietro Pittalis e al suo attacco alla proposta del Partito dei Sardi in materia di trasporto aereo

di Franciscu Sedda
Pietro Pittalis è in Consiglio Regionale da 22 anni. Ripeto, 22 anni, in cui è stato fra le altre cose Vicepresidente della Giunta e Assessore al Bilancio e alla Programmazione. Anche a lui la mia generazione deve dunque il privilegio di essere dovuta emigrare per mancanza di opportunità. A lui e al ventennio di governo italico berlusconiano che così fedelmente ha appoggiato.
La verità, come dimostra il suo attacco alla proposta mia e del Partito dei Sardi, è che alla sua classe dirigente delle soluzioni ai problemi dei sardi, dell’economia dei trasporti e del turismo, dei gesti di autodeterminazione, è sempre interessato poco o niente. Perché prima di qualunque soluzione per la Sardegna viene la lotta per il potere. Difendere a prescindere sé stessi quando si è al potere, andare a prescindere contro chi governa quando si è all’opposizione. Questo importa.

Spicchiamo il volo. Tagliamo noi le tasse aeroportuali

di Franciscu Sedda
Tagliare noi le tasse aereoportuali
volute dallo Stato italiano che Ryanair indica come causa del ridimensionamento della sua presenza in Sardegna.
Le forme per farlo si trovano, ci sono. Serve la determinazione per fare un gesto di sovranità.
L’ho detto tempo fa quando sembrava che la pressione del nostro Governo sullo Stato, iniziata già da febbraio, avrebbe dato i suoi frutti, lo ribadisco oggi: mai mettersi nella condizione di dover dipendere dalle scelte altrui. Meglio fare uno sforzo d’inventiva politica e se serve anche un sacrificio economico pur di non diventare ostaggio della slealtà, della lentezza, della distrazione, degli interessi non prioritari o divergenti – ognuno scelga quello che preferisce – dello Stato italiano. Ma anche di Ryanair.
Trovare noi, come Sardegna, come Governo sardo, una formula per garantire una fiscalità meno penalizzante per chi vuole operare da e per la Sardegna è infatti un modo per attirare qualunque operatore aereo, oltre che per trattenere quelli in più o meno giustificata fuga.

Una “Festa della Corsica” in Sardegna. E viceversa, una “Festa della Sardegna” in Corsica

di Franciscu Sedda
Una “Festa della Corsica” in Sardegna. E viceversa, una “Festa della Sardegna” in Corsica.

Sarebbe un bel modo per cementare di anno in anno la collaborazione fra le nostre due nazioni e celebrare la ritrovata unità d’intenti e d’azione fra i nostri due popoli, quell’unità che i nostri Governi e i nostri Parlamenti stanno consolidando attraverso eventi come l’istituzione nelle prossime ore ad Ajaccio del Consiglio Sardo-Corso.
Per questo ieri, durante un positivo incontro con il Presidente Ganau, insieme al Professor Marci, abbiamo lanciato l’idea di una reciproca festa, che aiuti le due comunità a rinsaldare legami e conoscersi più profondamente.

Rimpasto? Bisogna ripartire dalla sovranità della Sardegna!

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Bisogna ripartire dalla sovranità della Sardegna. Come responsabilità e autodeterminazione, come capacità di fare da sé e di relazionarsi a testa alta con gli altri.
Da qui bisogna ripartire quando si analizza il voto delle amministrative e si parla di rimpasto. Perché se è vero che tutto può servire per rilanciare un’azione di governo nulla è utile se non s’individua l’idea che può dar senso al lavoro collettivo, politico, istituzionale, civico.

A Sinnai il nuovo avamposto del Partito dei Sardi

Franciscu Sedda e Modesto Fenu per presentare la nuova sezione con la segretaria Simona Deiana: «Tradizione e innovazione per lo sviluppo del paese».

Sinnai, 11 giugno 2016 – Dalla pineta di Sinnai parte la nuova sfida del Partito dei Sardi. La valorizzazione dell’identità culturale che si mescola alle opportunità di lavoro per i giovani, con l’accento puntato sull’innovazione e lo sviluppo. Il battesimo della nuova sezione degli indipendentisti rappresenta l’occasione per tratteggiare un progetto politico ambizioso.

I nostri soldi non vanno più a Roma

di Franciscu Sedda
Il punto è che in questa partita la vera differenza fra una vittoria parziale ed una piena la farà la scelta fra il coraggio collettivo o la paura di non essere “all’altezza” dei nuovi compiti. L’articolo 2 e la legge sull’Ase delineano infatti potenzialità a 360 gradi, come si conviene ad un’azione legislativa che pur dentro il quadro giuridico dello Stato italiano prefigura il percorso di costruzione delle strutture dello Stato sardo.

Prima regola elettorale: non recitare e non dire che va tutto bene

di Paolo Maninchedda
Ieri la novità principale è stata il linguaggio.
Quando cerco la verità di me stesso; quando cerco il senso della storia; quando voglio guardare alla costruzione del mio popolo, allora cerco i discorsi rotti ma autentici, le persone affaticate dalla vita ma non vinte, le visioni ardite di chi non si accontenta. Nessun elettore vota per l’elenco delle cose fatte da un’amministrazione. Forse non lo si sa, ma l’elettore fa sempre un investimento di fiducia e dunque si chiede se il candidato sia credibile oppure no.

Incasseremo le nostre entrate. Questo lo abbiamo voluto noi

di Paolo Maninchedda
Quella di oggi passerà alla storia come il più importante risultato politico della Giunta Pigliaru. Il Governo italiano ha approvato le norme di attuazione dell’art.8 dello Statuto, cioè le nostre tasse.
Fino ad oggi non c’era riuscito nessuno. Si può dire tutto della strategia ‘morbida’ di Pigliaru col Governo italiano, ma questo è un fatto che gli dà ragione. Vedremo se ne arriveranno degli altri, ma anche se dovessero arrivare delusioni, questo rimarrà un successo, perché è stata veramente definita la vertenza entrate. Prima si è chiacchierato; prima ci sono stati premi e sgambetti a seconda di chi governava a Roma e in Sardegna; adesso ci sono norme chiare. Resta l’atto formale del Decreto del Presdiente della Repubblica. E non è un caso che ci si sia riusciti quando a presiedere la Commissione paritetica è stato un sardo, il senatore Francesco Sanna.
Un pezzo importante di questa vittoria è nostro, del Partito dei Sardi.

L’educazione e la Asl unica

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

Noi in Sanità siamo per semplificare, ridurre sprechi, implementare il merito, garantire qualità dei servizi per i sardi. Con ponderazione, giudizio, gradualità. Portando quanto più possibile evidenze a supporto di cosa è meglio unificare, in questo momento e per i fini che abbiamo detto, e cosa no. In ogni caso, siccome siamo educati, diplomatici e leali – ma non necessariamente “morbidi” – siamo pronti a confrontarci. E se ci sarà lo spazio a discutere laicamente in aula di emendamenti e migliorie. Al fine di creare un sistema sanitario sardo più ordinato, coordinato, trasparente, virtuoso, vicino ai cittadini e ai loro bisogni.

Cagliari: Roberto Tramaloni eletto coordinatore cittadino

L’assemblea cittadina degli attivisti del Partito dei Sardi comunica che Mercoledì 20 Aprile 2016 ha rinnovato il proprio coordinamento eleggendo all’unanimità Roberto Tramaloni, Tributarista e Quadro Direttivo d’Azienda, già Segretario sardo del Movimento Federalista Europeo fondato da Altiero Spinelli, come nuovo coordinatore di Cagliari.

Elezioni comunali. Le regole

Domenica 5 giugno si svolgeranno le consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali.
I Comuni interessati sono questi.
Il 19 giugno è la data fissata per lo svolgimento dell’eventuale turno di ballottaggio.
Ecco le istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature.

Il Partito invita a votare EIA al referendum del 17 aprile

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale del Partito dei Sardi

Il Partito dei Sardi invita i sardi ad andare a votare al referendum del 17 aprile. Andare a votare è esercizio di democrazia. Andare a votare quando il governo italiano dice di non farlo significa allenarsi a ciò che succederà davanti al nostro referendum d’indipendenza. Loro diranno di non votare, noi diremo ai sardi: «votate e scegliete in libertà cosa volete essere».

Intervento all’Assembea Nazionale – Losa, 10 Aprile 2016

di Alessandro Pinna
Coordinatore territoriale Partito dei Sardi Porto Torres

Condividiamo il Documento politico proposto oggi. Un partito come il nostro deve esser capace di farsi carico delle aspirazioni dei Sardi. Una nazione giusta, prospera, degna – per usare le parole del segretario nazionale Franciscu Sedda -, è in grado di restituire speranze ai giovani, commoventi perchè consapevoli della sproporzione esistente tra le loro aspirazioni e le asperità della vita …

Facciamolo noi, facciamolo sardo

di Franciscu Sedda
Segretario nazionale Partito dei Sardi

Davanti alle vili minacce e ai vigliacchi attentati i nostri amministratori reclamano “la presenza dello Stato”. C’è chi lo vede in tenuta militare, chi vestito da insegnante, chi una specie di datore di lavoro. Ciò che non cambia è l’attesa dello Stato italiano.

Sardegna e Corsica al lavoro insieme per #limba, #corsu e #galluresu

di Francisu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Il patto siglato fra la Sardegna e la Corsica ha suscitato interesse e entusiasmo. A dimostrazione che quando ci si muove da Stato, quando ci si dà valore, i sardi ritrovano la voglia di identificarsi nelle proprie istituzioni.
La cosa interessante è che di quel patto – di quel passaggio al contrattacco congiunto di Sardegna e Corsica – è circolata principalmente l’aspetto degli intenti e meno quello degli atti da portare avanti.

Sardegna&Corsica al contrattacco

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Costruire alleanze strategiche che ci consentano di far sentire da subito e senza mediazioni la nostra voce in Europa, che ci consentano di conquistare diritti per i nostri cittadini e per le nostre imprese, che ci diano un nuovo ruolo di protagonisti in un Mediterraneo occidentale attraversato da tensioni e drammi da tradurre con cuore e diplomazia in soluzioni e potenzialità.

Sardegna&Corsica. L’arcipelago prende forma

di Franciscu Sedda
Il Governo Sardo e quello Corso si incontrano nuovamente, stavolta ad Ajaccio, per continuare il lavoro iniziato a Cagliari e rafforzare la cooperazione fra le nostre istituzioni. Allo stesso tempo noi del Partito dei Sardi e i fratelli e le sorelle di Femu a Corsica abbiamo organizzato una serie di incontri politici e culturali, anche attraverso l’Associazione Sardegna-Corsica, per portare avanti il nostro lavoro condiviso per l’autodeterminazione delle nostre Nazioni.

Solidarietà a Lalla Careddu

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Il Partito dei Sardi esprime tutta la sua solidarietà alla Consigliera comunale di Sassari Lalla Careddu per le pesanti offese ricevute in questi giorni.

Il Partito ribadisce altresì che il sig. Pietro Serra è stato già da tempo allontanato, o se si preferisce espulso, dal Partito dei Sardi proprio per similari prese di posizione razziste e sessiste improntante al più becero nazionalismo italiano, totalmente incompatibili con il nostro indipendentismo democratico.

Avanziamo uniti nel cammino di sovranità fiscale

di Franciscu Sedda

Il Partito dei Sardi esprime la sua soddisfazione per aver promosso e accompagnato l’incontro fra il Governo sardo – rappresentato dall’Assessore del Bilancio Raffaele Paci e dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, oltre che dal Capo di Gabinetto della presidenza Filippo Spanu – e i rappresentanti del Movimento Zona Franca, guidati da Modesto Fenu. L’impegno assunto dai membri del Governo sardo a portare in Giunta già nelle prossime settimane un vademecum – sul modello di quello già utilizzato per la zona franca di Cagliari – che semplifichi, standardizzi e velocizzi le procedure di riconoscimento delle zone franche