Autodeterminazione

Non si può chiedere di liberare i corpi e di imprigionare le idee. In risposta alla mozione presentata dall’on. Tedde e Forza Italia

Liberare i corpi ma imprigionare le idee. È questo che viene fuori dall’interessante mozione presentata oggi da Marco Tedde a nome di Forza Italia in merito alla Catalogna.
Da un lato Forza Italia spinge – positivamente – perché il nostro Governo e il Presidente Pigliaru chiedano all’Europa di mediare fra Spagna e Catalogna, di riaffermare l’inviolabilità dei diritti civili dei politici catalani arrestati e con essi il diritto all’autodeterminazione della Catalogna.

PdS riconosce la Repubblica catalana e invita il Parlamento Sardo a pronunciarsi formalmente per il riconoscimento del nuovo Stato

Il Partito dei Sardi si unisce alla altre forze parlamentari che in Europa in queste ore stanno riconoscendo la Repubblica catalana. Al contempo il Partito dei Sardi invita il Parlamento Sardo a pronunciarsi formalmente per il riconoscimento del nuovo Stato, dando seguito al gesto generoso e coraggioso fatto dal nostro Governo e dalla nostra Assemblea in difesa della democrazia e della celebrazione del referendum d’autodeterminazione del 1 Ottobre.

Referendum e marketing

Cos’è successo veramente in Lombardia e in Veneto? Una intelligente operazione di marketing politico finalizzata solo al rafforzamento del peso contrattuale delle due regioni. La ricerca di una mobilitazione popolare in un tema già disciplinato dalla Costituzione (ricordo il 116 comma 3 – regionalismo differenziato – che consente alle regioni a statuto ordinario di negoziare con lo Stato nuove prerogative e competenze) è esponenziale di una strategia finalizzata SOLO ad aumentare il livello di competitività di quelle regioni.

«Proprio quello che qui non si vuol capire: i rapporti con lo Stato italiano devono seguire logiche di duro, anzi durissimo confronto altrimenti saremo destinati a soccombere».
Gianfranco Congiu, Capogruppo del Partito dei Sardi

Preoccupanti ipocrisie si aggirano in Sardegna ed Europa

di Franciscu‬ Sedda
La Spagna abolisce l’autogoverno catalano, commissaria un parlamento eletto e prova a prendere il controllo della TV pubblica e della polizia locale. Il tutto in nome della “legalità”. E da noi, per paura dell’indipendentismo sardo, certi “democratici” abboccano. E non contenti di favorire il ritorno dell’autoritarismo dicono pure che è tutto in difesa dell'”europeismo”. Peccato che mai l’idea d’Europa fosse caduta così in basso come ora. E tutto grazie a questi fini strateghi dell’ordine costituito

PdS: «Catalogna subisce repressione. Le istituzioni sarde esprimano solidarietà e dicano sì a democrazia e autodeterminazione»

Il Partito dei Sardi chiama le istituzioni sarde alla solidarietà al Governo Catalano e dice no alla repressione della democrazia e dell’autodeterminazione.
Lo Stato spagnolo ha definitivamente passato il segno. Dopo aver perquisito stamperie, giornali, ministeri; dopo aver denunciato parlamentari e sindaci; oggi si è arrivati all’arresto di 15 funzionari della Generalitat, il Parlamento della Catalogna.