Acqua

Le dighe e le centrali sul Tirso sono ritornate nella mani dei sardi

Ieri è stata firmata la transazione tra l’Enel e la Regione Sardegna (nella fattispecie l’Enas) che ha riportato le dighe e le centrali elettriche sul Tirso nella mani della Sardegna.
Quando sono diventato assessore, sostenuto dal Partito dei Sardi che allora non aveva preso neanche il 3% dei consensi, questa battaglia non era nella testa di nessuno. Nessuno ci credeva e quando abbiamo iniziato a perseguirlo non mancarono critiche e ironie.
Oggi il risultato è sotto gli occhi e nelle mani di tutti.
Avere due centrali idroelettriche e aver ipotecato in giudizio tutte le altre significa avere in testa gli interessi nazionali dei sardi.

La politica non dovrebbe scherzare col fuoco. Neppure con l’acqua

Leggo delle polemiche sui livelli della Diga di Maccheronis.
Leggo delle polemiche a Olbia sul Piano Mancini.
Dico due parole volendo dare una mano alla mia gente, non volendo polemizzare con nessuno. Non mi interessa polemizzare. Il guaio, per me, è che quando descrivo le cose per come sono, cioè dico la verità, che è un presupposto essenziale per il buon governo, si scrive che polemizzo. Pazienza.
La Diga di Maccheronis è una diga terribile. Ha un bacino di raccolta troppo ampio. Ogni volta che piove molto, è come se si stappasse un lago e lo si riversasse in un piccolo imbuto, a valle del quale ci sono paesi abitati, non certo abbandonati.