CAGLIARI. Al centro della vita pubblica le persone capaci di amare gli altri

via-cornaliasLa Giunta e il Consiglio comunale di Cagliari, approvato il bilancio, continuano il lavoro di promozione di nuove opere e iniziative volte a migliorare la città.
Le varie commissioni, che costituiscono i parlamentini della città, stanno lavorando a pieno regime a supporto di Consiglio e Giunta.
Il clima politico positivo e la corretta dialettica tra maggioranza e minoranza consentono a sindaco e assessori di concretizzare il programma di governo in modo tempestivo ed efficace.
Il Partito dei Sardi, con il Consigliere e Presidente di Commissione Roberto Tramaloni, svolge da alcuni mesi un’azione incessante di stimolo e di elaborazione di proposte costruttive, nelle Commissioni come in Consiglio, che mira in particolare a una riqualificazione armoniosa dei diversi quartieri della città. L’obiettivo prioritario, dichiarato anche in campagna elettorale e condiviso coi propri elettori, è quello di una città che pensi in grande, con importanti infrastrutture del livello di una capitale europea, senza però lasciare indietro i quartieri periferici, storicamente meno fortunati e con minori servizi, come San Michele, Is Mirrionis, Sant’Elia e altri che non appartengono al centro storico o commerciale.
Non esistono tasse di serie A e di serie B. Quindi non devono esistere infrastrutture e servizi differenti. I cittadini cagliaritani devono sentirsi tutti di prima categoria, tutti in serie A.
In due interrogazioni (V. interrogazione 1 e interrogazione 2) Tramaloni evidenzia la necessità di una maggiore attenzione con spese correnti e in conto investimenti del Parco e Castello di San Michele e aree limitrofe, nonché della porzione di città ad alta densità abitativa, tra via Is Mirrionis e Via Is Cornalias. In quest’ultimo quartiere, che unisce il nord della città tra il Parco di San Michele con il parco di Monte Claro, in parte di competenza AREA (Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa), il Comune deve comunque assumere un ruolo politico responsabile verso i cittadini-elettori che hanno di recente rinnovato la fiducia a un preciso programma elettorale. Occorre migliorare piazze, marciapiedi, viabilità e servizi per favorire la socialità di bambini, giovani ed anziani.
La Giunta Zedda, rieletta senza ballottaggio anche grazie al consenso elettorale della forza indipendentista, sa che deve operare in questa direzione, ben consapevole di quanto diceva Seneca: nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuole approdare. La rotta che si sta seguendo è quella corretta: sviluppo sociale ed economico con spirito identitario, senza lasciare indietro i più deboli.
Come sostiene anche il segretario nazionale Franciscu Sedda: «il Partito dei Sardi non vuole semplicemente l’indipendenza nazionale dei sardi ma vuole anche rimettere al centro della vita pubblica, nel ruolo di protagonisti, le persone buone: le persona di buon cuore, gentili, educate, oneste, capaci. Persone certamente imperfette ma nondimeno buone e capaci. Capaci di amare gli altri». Proprio come i cagliaritani meno fortunati di cui si preoccupa Tramaloni!

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