50 sfumature di PSR

Vigneto1di Piermario Manca
Volevo ringraziare tutti per aver condiviso e diffuso la mia ultima lettera all’Assessore all’Agricoltura, dove evidenzio alcuni “problemi” del comparto agricolo e le possibili soluzioni, “problemi” contingenti legati al pagamento degli aiuti all’agricoltura che a vario titolo ricevono le imprese del settore primario. Aiuti, ben inteso, che ricevono tutti gli agricoltori europei nell’ambito di un complesso sistema di aiuti strutturali organizzati dalla PAC, la Politica Agricola Comunitaria.

Gli aiuti, avendo generalmente una cadenza quinquennale, fanno parte integrante del reddito e la sicurezza temporale del loro introito permette di avere la disponibilità di liquidità per gestire pagamenti senza ricorrere a “caparre” o alle banche.

Mi dispiace di non aver avuto, ancora, una risposta alla mia prima. Me ne farò una ragione; io non ce l’ho con nessuno, ben inteso, siamo seduti allo stesso tavolo e dobbiamo fare tutti gli interessi degli agricoltori.
Ecco la lettera.

Avendo lavorato per circa trenta anni nel settore, ritengo che questa non può essere strumentalizzata come una “crociata contro l’Assessore”; non è un attacco “politico” ma la volontà di dare una mano agli operatori del settore partendo dai dati oggettivi.

In molti mi hanno chiesto conferma dei numeri. Purtroppo i numeri sono tutti esatti.

Come dissi già alcune settimane fa, i pagamenti non arriveranno prima di aprile, e così sta avvenendo. Il bello di internet è che le cose rimangono lì, nel cyberspazio, sempre a disposizione per coloro che hanno la memoria corta.

Dispiace che in altri comparti, (quello industriale, quello turistico e quello manifatturiero), ci sia molta chiarezza per le cose buone e anche per quelle non buone mentre in agricoltura regna sovrana una sorta di aurea illusione, di speranza, di attesa, ed è sempre colpa degli altri se le procedure non permettono agli agricoltori di incassare le somme dovute come nel resto dell’Italia e dell’Europa.

Molti, troppi purtroppo, da dietro le confortanti scrivanie vedono il comparto e l’imprenditore agricolo senza la giusta considerazione e rispetto preoccupandosi poco se dietro ai ritardi dei pagamenti si mette in crisi un intero comparto produttivo.

La realtà è sempre più drammatica delle più rosee aspettative; purtroppo per come stanno le cose e per i tempi legati a Roma (Argea), si rischia di far slittare i pagamenti anche oltre aprile…

I dati Agea, relativi all’andamento dei pagamenti, mostrano la Sardegna stabilmente arroccata tra le ultima regioni e le tabelle Asra pubblicate mensilmente dall’Agea non evidenziano ad oggi un incremento significativo di lavorazione delle pratiche da parte dei funzionari regionali.

Tabella 1 dati Asra febbraio. In rosso la Regione Sardegna.
Tabella 1

 

 

 

 
Tabella 2 dati Asra marzo. In rosso la Regione Sardegna.
Tabella 2

 

 

 

La media regionale sarda di caricamento domande in un mese è passata dal 26% al 30%
Oltre queste, naturalmente, mancano tutte le domande di indennità compensativa perché la piattaforma non è stata ancora implementata. E queste non sono meno di 14000.

L’Assessore tace per dedicarsi solamente ai proclami, come quello del 24 febbraio all’ANSA “Agea ci ha garantito che i lavori di caricamento delle pratiche del programma di sviluppo rurale già approvate in Sardegna negli scorsi mesi si è ormai concluso e i pagamenti ripartiranno entro la fine del mese”.

I dati oggettivi valgono molto di più di qualsiasi promessa non mantenuta e confermano, purtroppo, la mia convinzione che qualcosa non vada e che i pagamenti sono ancora in alto mare. La responsabilità, naturalmente, non può essere scaricata così banalmente sui tecnici e funzionari ARGEA ma, come detto in precedenza, nella ricerca di soluzioni concrete.

Si può giustificare qualsiasi ritardo, ma è intollerabile la superficialità con cui è trattato l’argomento dai vertici dell’agricoltura che continuano a mentire sui dati reali, negando agli agricoltori la dignità di conoscenza e la possibilità di trovare soluzioni alternative ai “loro” soldi che non arrivano.

         Piermario Manca   

P.S. sempre a proposito di promesse non mantenute, la Regione Sardegna si colloca agli ultimi posti per l’emanazione dei bandi della nuova programmazione 2014-2020 alla faccia della programmazione e aumento della spesa sbandierata dall’esecutivo. Ah già, ma di questo argomento ne ho parlato nella lettera aperta all’Assessore a cui accennavo all’inizio di questa lettera e per la quale ancora non ho avuto risposta.

 

 

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