Roberto Tramaloni rappresenta Cagliari alla manifestazione europeista

«L’Europa non cade dal cielo». Così diceva Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Europa.
L’Unione politica dell’Europa è infatti nelle mani di ciascun cittadino europeo. Così come la costituzione della Repubblica di Sardegna è nelle mani di ciascun Sardo che vuole entrare come Stato negli Stati Uniti d’Europa con pari dignità rispetto agli altri popoli europei. Sventolano le bandiere di tante Nazioni: è bello vedere Scozzesi e Sardi in prima fila.
Roberto Tramaloni, Partito dei Sardi

Assemblea degli iscritti del Partito dei Sardi di Cagliari

Ieri, lunedì 13 marzo, in una sala gremita, si è tenuta l’assemblea degli iscritti del Partito dei Sardi di Cagliari.
All’ordine del giorno le iniziative assunte e da assumere nel Consiglio comunale all’interno della maggioranza di centro-sinistra.
Dopo una breve introduzione del Segretario politico Roberto Tramaloni, sono stati dibattuti alcuni dei temi e delle iniziative da portare avanti perché Cagliari possa diventare una reale Capitale della Sardegna: la viabilità, le opere pubbliche, la sanità, l’edilizia, la formazione scolastica, l’università.

Il PdS e i suoi rappresentanti istituzionali sostengono il “Pacte Nacional pel Referendum” promosso dalla Catalogna

di Franciscu Sedda
Il Partito dei Sardi e i suoi rappresentanti all’interno del Governo e del Parlamento Sardo aderiscono alla chiamata fatta dalla società civile e dalle istituzioni catalane a sottoscrivere e sostenere il “Pacte Nacional pel Referendum” (Patu Nazionale pro su Referendum / Patto Nazionale per il Referendum) a difesa del diritto di autodeterminazione e dell’esercizio della democrazia in Catalogna.

Il futuro della Catalogna non può che dipendere dal popolo di Catalogna e dal suo diritto a scegliere democraticamente come dare concretezza al desiderio di libertà, autogoverno, giustizia, dignità che in forma sempre più partecipata ed evidente si è espresso in questi anni nelle piazze come nelle elezioni catalane.

Mettiamoci alla pari. Se ne abbiamo il coraggio.

di Franciscu Sedda
Se fosse per me il prossimo Parlamento Sardo dovrebbe essere di diritto composto dal 50% di donne e il 50% di uomini. Dovremmo farlo, almeno per una legislatura, per fare un gesto che ci aiuti a rimetterci in pari con la storia. Che possa rimetterci su una via condivisa che ci consenta di raddrizzare le storture millenarie di una società (quella sarda compresa) che comunque la rigiriamo è stata ed è maschile e, purtroppo, troppo spesso, maschilista.
Per me, dovremmo farlo. Per dare un gesto, concreto e istituzionale al contempo, di cosa significa per noi costruire una società sarda giusta, a misura delle donne, dei bambini, delle famiglie, di tutti noi.

Cagliari. Nuovo istituto delle Ferie Solidali per i dipendenti comunali

Mercoledì 8 marzo alle ore 11 nella sala del Retablo al secondo piano del Palazzo Civico di via Roma 145, si terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo istituto delle Ferie Solidali, frutto di un protocollo tra amministrazione comunale e rappresentanze sindacali.
Il comune di Cagliari è il primo in Sardegna ad aver promosso e attuato l’istituto.
Saranno presenti il sindaco Massimo Zedda, l’assessore al Personale Danilo Fadda, il presidente della Commissione Personale Roberto Tramaloni e i rappresentanti sindacali.

La posizione del Partito dei Sardi in merito alla nuova Giunta

di Franciscu Sedda
Per oltre un anno il Partito dei Sardi ha chiesto una nuova Giunta che segnasse un cambio di passo profondo ed esteso, che andasse nella direzione della valorizzazione del merito e dell’autodeterminazione, che facesse percepire chiaramente ai sardi l’inizio di una nuova fase per la nostra politica e il nostro popolo. Una fase che

Slittano i bandi per i giovani agricoltori, interrogazione del Partito dei Sardi

Lo slittamento di sei mesi nell’apertura dei bandi regionali riservati a giovani agricoltori ha danneggiato decine di candidati che, a causa del rinvio, hanno superato i limiti di età e hanno visto sfumare la possibilità di accedere agli aiuti. Per ottenere chiarimenti e sollecitare l’adozione dei rimedi, il Gruppo consiliare del Partito dei Sardi ha presentato un’interrogazione in Consiglio, rivolgendosi al presidente Francesco Pigliaru, nella sua qualità di assessore ad interim all’Agricoltura e riforma agropastorale.

“Lettera aperta” al Presidente Francesco Pigliaru

Franciscu Sedda
Qui di seguito la mia “Lettera aperta” al Presidente Francesco Pigliaru

Caro Presidente,
innanzitutto ci tengo ad esprimerti le felicitazioni mie e del Partito dei Sardi per il tuo ritorno in forze e alla piena operatività.
Ti scrivo perché leggo sui giornali di tue imminenti decisioni in merito alla nuova composizione della Giunta e al rilancio dell’azione di governo.
Immagino che non sia così e sono certo che hai già in mente di convocare i singoli partiti per spiegare le tue ipotesi e progetti.

Chi è quel signore?

Babbu, chi è quel signore?”, “Sergio, uno di noi
(VERSIONE BREVE – consigliata a chi è affetto da mandronia acuta)
Franciscu Sedda


Babbu, chi è quel signore?!”, mi ha domandato Soliana sabato scorso mentre scendevamo insieme lungo via Manno.
Il suo dito puntato verso la statua di Carlo Felice non lasciava dubbi.
È un signore che non dovrebbe stare lì…”, ho sbottato quasi di colpo. E rendendomi conto che data la sua velocità di pensiero avrebbe potuto subito chiedermi perché allora stesse proprio lì, ho subito aggiunto: “… non dovrebbe starci perché è una persona che non voleva bene ai sardi”.

I sardi non possono attendere

di Franciscu Sedda
La Vertenza Entrate fra la Sardegna e l’Italia non si è mai chiusa perché si può chiudere solo con l’indipendenza della Sardegna.
Ribattere in modo vincente alle slealtà dello Stato italiano, oggi sempre più evidenti anche a chi si è a lungo fidato dell’Italia, significa smetterla di rivendicare attenzione e giustizia da governi amici o nemici ma governare da sardi mettendo in cima solo ed esclusivamente l’autodeterminazione e la felicità del nostro popolo.
L’immediata e piena operatività dell’Agenzia Sarda delle Entrate è il primo passaggio concreto per dare attuazione alla difesa dei nostri diritti e alla presa di responsabilità rispetto ai nostri interessi.

Subito una legge per la tutela della caccia e delle biodiversità della Sardegna

Sul tema della caccia monta in queste ore la ciclica polemica che si ripropone ogni anno. Noi del Partito dei Sardi riteniamo che sia urgente e non più rinviabile una nostra legge in materia.

Non ci interessano polemiche sterili. Ci interessa contrastare in modo serio, razionale e costruttivo l’applicazione alla Sardegna di scelte e modelli fatti da altri e per altri e poi applicate pedissequamente alla nostra realtà.

Il bue che dice cornuto all’asino. Bisogna correre verso l’indipendenza

Uno Stato con un debito pubblico di 2.2 miliardi (miliardi) di euro (e 660 milioni di nostri soldi accantonati per risanarlo) che censura il bilancio sardo per 31 milioni (milioni) di disavanzo tecnico. Questa è l’Italia: il bue che dice cornuto all’asino. Spero che questa vicenda faccia capire a tutti i sardi, i nostri alleati in primo luogo, perché bisogna correre velocemente verso l’indipendenza.

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Benvenuto a Sandro Unali. A innantis!

Un grande benvenuto a Sandro Unali nel Partito dei Sardi.
Un grande benvenuto a una persona di valore con cui abbiamo già percorso un lungo cammino di conoscenza e collaborazione che ci ha portato a diventare amici e infine a condividere il progetto complesso e il sogno necessario di costruire, per noi e per i nostri figli, una Sardegna libera, prospera, giusta, degna.

Un grande benvenuto al patrimonio di competenze, passioni, idealità che Sandro porta nel Partito dei Sardi, nel gruppo consiliare, nella nostra azione nel Parlamento sardo e sul territorio. Un patrimonio che insieme sapremo mettere a frutto per far crescere e rendere concreto il desiderio di dignità e di emancipazione dei sardi.

Perché vogliamo una discussione pubblica e di coalizione sul Piano di Dimensionamento Scolastico

di Franciscu Sedda
Il Partito dei Sardi ha oggi preso una posizione netta contro la presentazione in Giunta del Piano di Dimensionamento Scolastico. Si tratta di una posizione coerente e conseguente con quanto andiamo dicendo da ormai due anni. Ovvero che non si può fare un Piano di dimensionamento basato su delle linee guida dettate dal Ministero italiano che potranno andare bene per l’Italia ma che sicuramente non vanno bene per la Sardegna.
Abbiamo da tempo chiesto un confronto pubblico e di coalizione su una materia così delicata e decisiva per il futuro dei nostri figli, del nostro popolo e della nostra terra. Una materia che ci riguarda tutti.