Subito una legge per la tutela della caccia e delle biodiversità della Sardegna

Sul tema della caccia monta in queste ore la ciclica polemica che si ripropone ogni anno. Noi del Partito dei Sardi riteniamo che sia urgente e non più rinviabile una nostra legge in materia.

Non ci interessano polemiche sterili. Ci interessa contrastare in modo serio, razionale e costruttivo l’applicazione alla Sardegna di scelte e modelli fatti da altri e per altri e poi applicate pedissequamente alla nostra realtà.

Il bue che dice cornuto all’asino. Bisogna correre verso l’indipendenza

Uno Stato con un debito pubblico di 2.2 miliardi (miliardi) di euro (e 660 milioni di nostri soldi accantonati per risanarlo) che censura il bilancio sardo per 31 milioni (milioni) di disavanzo tecnico. Questa è l’Italia: il bue che dice cornuto all’asino. Spero che questa vicenda faccia capire a tutti i sardi, i nostri alleati in primo luogo, perché bisogna correre velocemente verso l’indipendenza.

Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Benvenuto a Sandro Unali. A innantis!

Un grande benvenuto a Sandro Unali nel Partito dei Sardi.
Un grande benvenuto a una persona di valore con cui abbiamo già percorso un lungo cammino di conoscenza e collaborazione che ci ha portato a diventare amici e infine a condividere il progetto complesso e il sogno necessario di costruire, per noi e per i nostri figli, una Sardegna libera, prospera, giusta, degna.

Un grande benvenuto al patrimonio di competenze, passioni, idealità che Sandro porta nel Partito dei Sardi, nel gruppo consiliare, nella nostra azione nel Parlamento sardo e sul territorio. Un patrimonio che insieme sapremo mettere a frutto per far crescere e rendere concreto il desiderio di dignità e di emancipazione dei sardi.

Perché vogliamo una discussione pubblica e di coalizione sul Piano di Dimensionamento Scolastico

di Franciscu Sedda
Il Partito dei Sardi ha oggi preso una posizione netta contro la presentazione in Giunta del Piano di Dimensionamento Scolastico. Si tratta di una posizione coerente e conseguente con quanto andiamo dicendo da ormai due anni. Ovvero che non si può fare un Piano di dimensionamento basato su delle linee guida dettate dal Ministero italiano che potranno andare bene per l’Italia ma che sicuramente non vanno bene per la Sardegna.
Abbiamo da tempo chiesto un confronto pubblico e di coalizione su una materia così delicata e decisiva per il futuro dei nostri figli, del nostro popolo e della nostra terra. Una materia che ci riguarda tutti.

L’intervento di Franciscu Sedda al VI Congresso FASI

Istimadas sorres, istimados fradis,sono molto emozionato e molto felice di portarvi questo saluto. Si tratta infatti di un saluto a nome del Partito dei Sardi – dunque un saluto a nome mio, in quanto Segretario Nazionale, ma anche a nome di Paolo Maninchedda, Presidente del Partito nonché Assessore ai Lavori Pubblici della Sardegna, dei nostri rappresentanti nel Parlamento Sardo, e con noi di tutte le attiviste e gli attivisti del Partito dei Sardi – ma è anche un saluto personale, da parte mia: un saluto da disterrau a disterraus.
A diciotto anni infatti sono partito per andare a studiare a Roma, lì ho fatto il dottorato

Agenzia Sarda delle Entrate e Alto Adige Riscossioni: il senso della misura e degli esempi di sovranità

di Franciscu Sedda
La Provincia di Bolzano ha stanziato quasi 8 milioni di euro per l’attività di riscossione dei tributi locali, dal 2017 al 2019, di Alto Adige Riscossioni (che mette insieme i 125 Comuni della provincia autonoma). Lo ripeto: 8 milioni di euro.
Quando si è fatta la legge per l’Agenzia Sarda delle Entrate – con funzioni, immediate e in prospettiva, molto più complesse per un territorio e una collettività più ampia – dall’opposizione dentro e fuori il Parlamento sardo si è gridato allo scandalo per uno stanziamento iniziale di 2 milioni e mezzo di euro. Lo ripeto: 2 milioni e mezzo di euro.
Ecco. Se la Sardegna non cresce è anche per questo.

Statuto e lungimiranza

di Franciscu Sedda
Per due anni il Partito dei Sardi ha proposto di riscrivere lo Statuto per trasformarlo in una Carta di Sovranità dei sardi. Per farlo non ha aspettato di vedere come andava il Referendum Costituzionale italiano, perché il compito di un indipendentismo di governo è anticipare il tempo e dire le cose giuste quando è scomodo dirle. Lo abbiamo fatto costantemente: nei comunicati alla stampa, nei vertici di maggioranza, nei documenti pubblici deliberati dall’Assemblea Nazionale del Partito dei Sardi

Undici leoni: il governo della Sardegna e la sfida del presente

di Franciscu Sedda
Segretario Nazionale Partito dei Sardi

Il Partito dei Sardi ha invitato a votare NO al Referendum costituzionale italiano ma non lo ha fatto per conservare la Costituzione italiana esistente né per regolare conti interni alla maggioranza di governo in Sardegna. Lo ha fatto perché riteneva e ritiene che votando NO la Sardegna e i sardi si ritrovassero dall’indomani nella posizione migliore per far ripartire la battaglia per la sovranità e la piena responsabilità del nostro popolo sulla sua terra e sul suo futuro.

COMUNICATO. Il precariato nella Pubblica Amministrazione

Il Partito dei Sardi persegue l’obiettivo di conoscere con esattezza il quadro generale del fenomeno del precariato della pubblica amministrazione in Sardegna.
Per rispondere a questa esigenza ha avviato un’indagine conoscitiva su questo fenomeno iniziando proprio dalle ASL sarde, considerando che la sanità (che consuma circa il 50% del bilancio regionale) ha un numero di occupati a tempo indeterminato ben valutabile (circa 22.000 persone), ma con difficoltà si conoscono i dati sul precariato.
Il 29 giugno 2016 il Partito dei Sardi ha presentato alle Aziende Sanitarie Locali e alle Aziende Ospedaliero Universitarie della Sardegna una richiesta di informazioni e di accesso agli atti volta ad acquisire le seguenti informazioni e i seguenti dati:

Partito dei Sardi: una rete di persone al lavoro per la propria gente

di Franciscu Sedda
In questi giorni il Partito dei Sardi è impegnato su molteplici fronti. La visita alla Baleari e il consolidarsi dei rapporti con il Governo della Corsica è parte di un lungo lavoro rivolto a creare una vera politica estera della Sardegna. Questa internazionalizzazione della Sardegna – dei suoi diritti e dei suoi interessi – promossa dal nostro Governo

Insieme

di Franciscu Sedda
«Insieme, in modo solenne, assumono la decisione di dare alla cooperazione tra la Corsica, la Sardegna e le Isole Baleari una dimensione strategica. La dimensione strategica permetterà alle tre Isole e ai loro rispettivi popoli, di promuovere i propri interessi comuni».
Inizia così il protocollo firmato dai Presidenti di Sardegna, Corsica e Baleari. E poi prosegue dettagliando le ragioni di un impegno comune e gli aspetti operativi per arrivare a risultati politici e sociali che diano ai tre popoli nuove opportunità di affermazione sullo scenario europeo: dal fondo strutturale per investimenti nelle isole in condizione di “perifericità”,

Sardegna, Mondo, 11 novembre 2016: ciò che dobbiamo essere, ciò che vogliamo fare

di Franciscu Sedda
Una società in cui mariti bruciano mogli, maestri maltrattano bambini, amici vessano disabili, assistenti umiliano anziani, è una società senza futuro. È una società che non può produrre futuro. Una società che al massimo può produrre scuse – la crisi, l’Europa, gli immigrati, la politica, gli altri, sempre qualcun altro – per non fare i conti con i propri limiti.

Il Partito dei Sardi sulle scelte per la futura ASL Unica

di Fransciscu Sedda
Il Partito dei Sardi prende atto delle scelte fatte in queste ore dal dottor Moirano. Com’era intuibile ciò che risulta da queste scelte è che nella sanità sarda pare non esserci neanche una persona sufficientemente capace, onesta, affidabile per rivestire uno dei ruoli apicali nella futura ASL Unica.
Come Partito dei Sardi lo avevamo previsto e oggi lo constatiamo: non c’è la volontà di investire sulle nostre competenze, di valorizzarle e farle crescere.

ASE: dal nulla al tutto in quattro mosse

di Franciscu Sedda
Raffaele Paci lo dice a parole sue ma lo dice*. E solo chi non vuole intendere può far peggio di un sordo. Le sue parole dunque vanno ben lette e comprese.
E non mi riferisco al fatto che Paci abbia collegato esplicitamente l’approvazione dell’ASE a “gli interessi del popolo sardo” da difendere e affermare. Cosa importantissima, anche perché Paci è il Vicepresidente della RAS e dunque della Sardegna. No, non mi riferisco a questo perché già m’immagino che chi prima chiedeva più enfasi patriottica a questo Governo oggi invece certamente lo tacerebbe di retorica. Mi riferisco dunque a ciò che Paci dice in merito all’operatività dell’ASE. All’operatività che si collega all’approvazione dell’Agenzia Sarda delle Entrate.