Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo

Stiamo continuando a censire tutte le situazioni, dagli investimenti del Qatar a quelli della Cina, che determinano rendite per la Lombardia da attività svolte in Sardegna. Rendite, non lavoro o ricchezza, ma gettiti prodotti da soluzioni amministrative di privilegio, non da lavoro e rischio di impresa.
Oggi prendiamo in mano lo scabroso sistema degli impianti fotovoltaici in Sardegna. Si sa tutto delle follie degli impianti di Giave e Narbolia (cui eravamo, siamo e rimarremo profondamente contrari), ma si sa meno degli altri; utilizziamo per esemplificare la vicenda di due impianti di Nuoro e di Bitti …

Con i cinesi e con chiunque, statisti non camerieri

Se io da assessore ai Lavori Pubblici avessi incontrato dei portatori di interesse e li avessi accompagnati a vedere luoghi e opere, per esempio i porti, prima dell’aver pubblicato una chiara manifestazione d’interesse che chiarisse per tutti le intenzioni della Regione, credo che mi sarei seriamente trovato di fronte a problemi con l’autorità giudiziaria, e a ragione.
Prima le regole, poi la competizione tra gli interessi legittimi.
Che cosa intende fare la Regione Sardegna con il suo vastissimo e bellissimo patrimonio insistente su aree demaniali?
Che cosa intende fare con i suoi porti?

Urbanistica: la febbre e i conflitti di interesse

Noi del Partito dei Sardi siamo sempre stati e sempre saremo disponibili a fare e votare buone leggi.
Sull’urbanistica, poi, siamo pronti da tempo.
Per occuparsi di questa complessa materia, occorre prima di tutto, per chi è o è stato nelle istituzioni, un codice comportamentale.
Regola numero 1: se si è nelle istituzioni o si ha un potere di indirizzo politico per scrivere leggi in delicati settori come l’urbanistica, bisogna non essere proprietari di aree sensibili e/o trasformabili. Non si possono vestire contemporaneamente i panni di colui che produce ricchezza e di colui che regola il mercato. Sono due ruoli entrambi legittimi, ma devono rimanere nettamente distinti e distinguibili.

Lingua sarda o statue di Mont’e Prama: una nazione si costruisce sommando

di Franciscu Sedda
Una nazione si costruisce sommando le sue diversità, non sottraendole o mettendole in conflitto.
La coscienza popolare ha fatto suo il termine “Giganti” per le statue di Mont’e Prama. Gli intellettuali preferiscono “Eroi” per adeguarsi a terminologie e ipotesi scientifiche. Che si fa? Ci si scontra, invece di sommare. Ci si divide quando ci si potrebbe unire e rafforzare: “I Giganti di Mont’e Prama, eroi di Sardegna”. O viceversa. “Gli eroi di Mont’e Prama, giganti di Sardegna”…

Uniti vinceremo e riusciremo a cambiare quello che non funziona!

di Augusto Cherchi
Se non si capisce un dato di fatto banale, diventa difficile anche spiegare l’evidenza.
Ci provo:

  • è evidente il caos organizzativo che regna in ATS (Azienda di Tutela della Salute);
  • è evidente il disegno sanitariocentrico di riorganizzazione dei servizi, con i due Hub del nord e del sud che attraggono personale e servizi e con la periferia che vede accrescere le sue difficoltà ad erogare servizi se non a conservarli;

Sanità in Sardegna: tempo scaduto

Da troppo tempo parliamo di argomenti che, infastidendo l’Assessore della sanità e il suo staff, ottengono solo l’effetto delle spalle che si sollevano in segno di sufficienza, salvo poi far cadere le braccia ai pazienti che non risolvono problemi gravi e concreti e aumentare il nostro senso di sfiducia nei suoi confronti.

Delle difficoltà degli anestesisti ci si accorge solo ora, mentre noi da anni andiamo ripetendo che è un problema concreto che non si risolverà sicuramente nei prossimi anni (meno che mai in tempi brevi) finché si continuerà a ignorarlo come fatto finora. La Regione Sardegna ha necessità di formare anestesisti sardi, che rimangano in Sardegna (oggi troppi specialisti si formano in Sardegna e poi vanno a lavorare altrove). Per fare ciò occorre…

Rallenta la spesa reale delle famiglie: occorre un vero confronto con il governo italiano per aumentare i nostri poteri ed evitare che i nostri comuni muoiano

di Gianfranco Congiu

Istat: rallenta la spesa reale delle famiglie e si aggravano i divari territoriali.
Occorre un vero confronto con il governo italiano per aumentare i nostri poteri ed evitare che i nostri comuni muoiano.

Qualche giorno fa abbiamo alzato il sipario sugli effetti della “persecuzione fiscale” italiana in Sardegna. Ieri l’Istat ha reso noto che la spesa reale delle famiglie, nel corso del 2017, ha subito un preoccupante rallentamento. Dall’esame dei dati emerge che nel confronto tra città metropolitane, città non metropolitane e aree interne, i peggiori indicatori di spesa riguardano proprio le aree interne. Non c’è da stupirsi…

Una domanda al signor Onorato

Ho appena sentito l’intervista su Videolina all’armatore Onorato in cui ha dichiarato che il trasferimento di CIN-Tirrenia a Milano è per facilitare la fusione con Moby, che sarebbe difficile tenendo le due società separate a livello di sede legale. Fatto ciò la società tornerebbe in Sardegna.
Ora o sono io che non capisco qualche passaggio o il signor Onorato vuole farsi beffe dell’intelligenza mia e di tutti i sardi all’ascolto.

Il monopolio italiano ci ha rotto, impoverito e umiliato. Anche nei trasporti marittimi affermiamo gli interessi nazionali dei sardi

La vicenda CIN-Tirrenia di queste ore dimostra una volta di più che è tempo di prenderci la responsabilità e il diritto di costruire un nostro sistema di collegamento con le varie parti del continente europeo. Come abbiamo ripetuto più volte alla Sardegna serve un potere regolatorio del mercato dei trasporti e serve il coraggio di utilizzare la leva fiscale per costruire un sistema dei trasporti non monopolistico da e per la Sardegna.

Detto in altri termini serve il superamento delle strettoie che oggi gravano su di noi a causa della mancata notifica della condizione dello status di insularità da parte dell’Italia all’Europa e serve la capacità di applicare l’articolo 10 dello Statuto sardo per aprire il mercato sardo dei trasporti e abbattere i costi che impediscono ai sardi di viaggiare a prezzi equi …

Continuiamo a vincere

Abbiamo vinto a Macomer, dove esprimevamo il candidato alla carica di Sindaco, Antonio Succu, dove il Movimento 5 Stelle aveva vinto alle politiche con il 42%.
Riusciamo a dare un governo a Chiaramonti, dove era candidato Alessandro Unali.
Andiamo al ballottaggio ad Assemini, dove la lista civica di Antonio Scanu in cui noi siamo presenti, è il primo partito della coalizione sfidante i Cinquestelle.
Andiamo al ballottaggio a Iglesias con Valentina Pistis che sostenevamo con la lista Iglesias in Comune.
Continuiamo a vincere da quattro anni e lo facciamo senza odiare nessuno, costruendo la Nazione Sarda.

È possibile salvarsi dal degrado italiano?

La drammatica situazione che vive oggi l’Italia e che giocoforza tocca anche i sardi ha una causa fondamentale: il disprezzo crescente che negli ultimi anni ha investito, dentro e fuori il palazzo, la cultura e l’istruzione. Vale a dire il fastidio o la distrazione verso lo spirito critico, la curiosità, l’approfondimento formativo, l’apertura verso ciò che non si conosce, il dialogo costruttivo, la creatività individuale e collettiva. Dentro tutto ciò ricade anche l’attacco agli “intellettuali” e all’“università” ma non bisogna confondersi perché la cultura è patrimonio collettivo e ridurla al lavoro degli intellettuali o al possesso dei titoli di studio è una concezione vecchia, fuorviante, perdente. La cultura è tutto ciò che lega positivamente le persone, che le lega attraverso la cooperazione e non attraverso l’odio. Per questo la cultura…

Guidati dalla volontà di stare insieme

L’incontro del 25 maggio ha rappresentato una nuova tappa fondamentale verso la mobilitazione nazionale.
Ecco la registrazione di alcuni passaggi degli interventi del Segretario Nazionale, Paolo Maninchedda.

A innantis!

Appuntamento a Tramatza

Stasera ci incontriamo a Tramatza.
La riunione del Direttivo Nazionale è allargata a sostenitori e simpatizzanti.
Questo l’ordine del giorno:
– analisi della situazione politica, e adempimenti conseguenti, rispetto alla dialettica in atto su politica sanitaria, politica agricola e politiche attive e passive del lavoro dopo la manifestazione di Ottana;
– situazione elezioni amministrative;
– varie ed eventuali.
Continua la mobilitazione nazionale.

A innantis!

Nuovo governo italiano: prudenza e molta attenzione

Personalmente non vivo la nascita del nuovo governo italiano con apprensione o con turbamento. Semmai la vivo con curiosità e attesa.
Curiosità per capire, attesa perché pur non essendo il mio governo so che mi riguarda, da sardo, perché decide per noi, purtroppo.
È stato un grande errore della stampa italiana spulciare il professore Conte per mettere in evidenza le debolezze del suo curriculum. Non perché non vi siano, ma perché era evidente il gusto un po’ sadico di scatenare un linciaggio morale contro la parte politica che ne aveva scatenati tanti a sua volta in questi mesi. Chi gode ad odiare insegna ad odiare ed è nostro avversario.

Usi civici a Baunei: cosa ha fatto la Regione?

Il Gruppo consiliare del Partito dei Sardi ha presentato due interpellanze, una all’Assessore dell’Agricoltura e l’altra all’Assessore dell’Ambiente, sulla vicenda della concessione a un privato e della conseguente recinzione di un’ampia area dell’altipiano di Golgo – quella nota col nome di As Piscinas – a Baunei, soggetta a usi civici.
Si tratta di una vicenda delicata, una vicenda di diritto e di giustizia, nella quale il nostro consigliere comunale Stefano Orrù si è impegnato, certamente sostenuto dalla popolazione, ma come spesso accade in queste questioni, esponendosi personalmente per un diritto di tutti.