OTTANA, SARDEGNA

Oggi saremo ad Ottana.
Quello che era nato come un Direttivo Nazionale straordinario del Partito dei Sardi per dare solidarietà al nostro sindaco Franco Saba, alla sua comunità e al territorio, è diventato nei giorni qualcosa di diverso, nuovo, imprevisto.
Un evento di popolo a cui hanno chiesto di poter aderire cittadini, amministratori, organizzazioni del lavoro, associazioni di produttori e della società civile da tutta la Sardegna.

La Giunta regionale ignora chi soffre.
Il Partito dei Sardi no

Il Consigliere del Partito dei Sardi Augusto Cherchi, primo firmatario della mozione relativa alla mancata attuazione delle disposizioni della Legge 15 marzo 2010 n. 38, concernente “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”, discussa in Consiglio Regionale il 18 aprile 2018, denuncia ancora una volta il silenzio e l’indifferenza della Giunta Regionale su un tema che dovrebbe essere di primaria importanza.

Lettera aperta ai Deputati e Senatori sardi. La Sardegna rischia di perdere la diversità genetica delle proprie razze locali

di Gianfranco Congiu, Capogruppo del Partito dei Sardi

LE NORME ITALIANE ATTUATIVE DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLA SELEZIONE GENETICA SONO UN ATTENTATO ALLA UNICITÀ DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO DELLA SARDEGNA.
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Il nuovo Regolamento Europeo n. 1012/2016 costituisce un’occasione importante per la Sardegna e per il suo patrimonio zootecnico in quanto consente di creare Enti Selezionatori locali che siano direttamente responsabili dell’attuazione dei programmi genetici e della tutela, monitoraggio, miglioramento delle razze autoctone.
L’attuazione del Regolamento UE non sarà diretta e immediata se non dopo la promulgazione da parte degli Stati membri di apposite norme di attuazione.

La bozza del documento di Ottana

Questa è la bozza del documento che stiamo condividendo con chi ha annunciato la propria presenza a Ottana.
Si tratta appunto di una bozza che può essere riscritta da capo a fondo. Non per il successo di un partito lottiamo, ma per la vittoria degli interessi e dei diritti dei Sardi.
«Noi Sardi presenti a Ottana il 20 aprile 2018
– crediamo fermamente nella capacità dei sardi di governarsi e di difendere e sviluppare i propri interessi e i propri diritti.
Per questo:
– non accettiamo più di vivere di stenti e di elemosine
– non accettiamo e rifiutiamo le restrizioni…»

Come non mordersi le lingue

di Riccardo Mura

Oltre a mettere uno steccato linguistico all’interno della lingua sarda (su cui già ci siamo espressi), la proposta di legge sul plurilinguismo, nel testo unificato approvato lo scorso 22 febbraio dalla Seconda commissione del Parlamento sardo, sembra voler anche puntellare gli atavici steccati politici che separano la tutela della lingua sarda (e dell’algherese) da quella delle lingue sardo-corse e del tabarchino.

Già dal primo articolo si può notare come l’appellativo di “lingua” venga concesso solo…

Niente baci con la lingua biforcuta

di Riccardo Mura
Nei prossimi giorni il Parlamento sardo discuterà il progetto di legge sulla lingua sarda licenziato dalla Seconda commissione… e nelle trincee del movimento linguistico sardo già si affilano i coltelli. Non poteva essere altrimenti: questa legge è in buona parte una reazione a quanto fatto dalle ultime legislature e da S’Ufìtziu de sa Limba Sarda dal 2006 al 2014. In particolare, il pomo della discordia è lo standard linguistico della Limba Sarda Comuna (LSC) e la concezione unitaria della lingua sarda, di cui la LSC è figlia.
Io credo che il testo in discussione…

Altro che contratto all’italiana. Il cambiamento facciamolo alla sarda

Ma se alla fine, dopo aver fomentato odio e diprezzo reciproco, in Italia tutti possono allearsi con tutti, come dimostra la vicenda del “contratto” che i 5Stelle stanno provando a stringere con Lega e PD, non è più serio e onesto fare come abbiamo fatto noi del Partito dei Sardi dicendo fin da subito «siamo diversi ma se c’è una convergenza sugli interessi nazionali dei sardi possiamo allearci (esclusi fascisti e razzisti) per portare avanti un programma di governo innovativo»?

Non si può chiedere di liberare i corpi e di imprigionare le idee. In risposta alla mozione presentata dall’on. Tedde e Forza Italia

Liberare i corpi ma imprigionare le idee. È questo che viene fuori dall’interessante mozione presentata oggi da Marco Tedde a nome di Forza Italia in merito alla Catalogna.
Da un lato Forza Italia spinge – positivamente – perché il nostro Governo e il Presidente Pigliaru chiedano all’Europa di mediare fra Spagna e Catalogna, di riaffermare l’inviolabilità dei diritti civili dei politici catalani arrestati e con essi il diritto all’autodeterminazione della Catalogna.

Esigiamo risposte chiare su lavoro e sanità

Il Gruppo del Partito dei Sardi non parteciperà ad alcun vertice di maggioranza sino a quando non verranno date risposte chiare rispetto a temi cruciali come la crisi del lavoro nel centro Sardegna e al disastro della sanità.
Sulla sanità assistiamo ad uno sconfortante nulla di fatto rispetto alla denunciata iniquità del nuovo sistema tariffario per le prestazioni veterinarie (che colpisce duramente il settore primario e le esportazioni); alla protratta disattenzione verso patologie altamente impattanti come il diabete e le patologie tumorali; ad un piano di rientro che non produce i risultati attesi, con obiettivi dati ai direttori generali che difficilmente potranno essere rispettati e con un disavanzo che cresce in maniera preoccupante.

In Sardegna la Vicepresidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo: stato di salute della filiera ittica e aspettative per un’emancipazione del settore dal giogo dell’agricoltura

Martedì prossimo sarà in Sardegna Renata Briano, eurodeputata e Vicepresidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo. Interverrà al Convegno di Olbia “Filiera Ittica in Sardegna: stato dell’arte e prospettive”, evento nato da una idea del FLAG Nord Sardegna e partecipato da tutti i portatori d’interesse del settore.
È importante che una deputata del Parlamento Europeo venga in Sardegna a parlare di Pesca: conoscerà una realtà distante da altre.
Nonostante l’Isola manifesti una naturale vocazione e propensione per questa attività, l’economia sarda non registra un elevato grado di dipendenza economica dalle attività della filiera ittica

Ce la faremo, anche noi Sardi

We shall over come cantava Martin Luther King e continua a cantarlo nei cuori di noi tutti che eravamo bambini quando lo ammazzarono e ricordiamo i volti tesi dei nostri genitori, gli occhi lucidi, la paura incombente.
Continua a cantarlo anche oggi, quando la stampa conservatrice si impegna nella macchina del fango post mortem ossessionata dalle sue pulsioni sessuali, descritte dell’Fbi di Hoover come incontenibili e orgiastiche, quasi che ancora si creda di poter distruggere un uomo seppellendolo sotto la pesantezza della sua debolezza. Se i tanti eroi e santi della nostra storia avessero dovuto aspettare di essere perfetti per fare del bene, oggi il mondo sarebbe più malvagio.
Anche noi Sardi ce la faremo.

Ottana è Sardegna

Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana che ha deciso di dimettersi perché non può più rappresentare da solo il bisogno del suo paese.
Diciamo da almeno un decennio che i sindaci dei paesi amministrano la miseria senza soldi, rappresentano loro malgrado lo Stato italiano che si è voltato da un’altra parte, che impedisce loro di utilizzare gli avanzi di amministrazione, che impone loro il bilancio armonizzato ma non lo applica a se stesso, sono costantemente subordinati dalla Regione al privilegio burocratico ed economico delle città isolane (grande ingiustizia che devasta la Sardegna fino a farla annichilire).
Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana.

Auguri e notizie

Ieri ho parlato con alcuni analisti (uno dei quali pensa realmente come Jack Ryan, il personaggio dei romanzi di Tom Clancy) sui possibili governi italiani.
Primo scenario: stessa maggioranza Centrodestra – Cinquestelle che ha egemonizzato le elezioni dei vertici delle due Camere del Parlamento. La criticità di questo scenario è il premier: entrambi gli schieramenti lo rivendicano per il proprio leader. Le distanze programmatiche vengono minimizzate, ma sono notevoli. In un clima quale quello attuale, da campagna elettorale infinita, caratterizzato da slogan e manipolazioni, da fattori simbolici considerati strategici e irrinunciabili per la credibilità di fronte agli elettori, non è uno scenario semplicissimo…

L’italiano in Sardegna è una lingua straniera, la politica peggio: è estranea

I disturbi dell’apprendimento generati dalla condizione di diglossia e di dilalia presente in Sardegna rendono frequentemente impreciso l’uso dell’italiano, perché inevitabilmente si parla in italiano ma si pensa antropologicamente in sardo. Forse può aiutare il presente, fare un piccolo glossarietto politico che sia di vantaggio per tutti.
Centrosinistra Trattasi di una vecchia formula politica esaurita, come la simmetrica e contraria Centrodestra, e archiviata il 4 marzo 2018. Come tutte le espressioni del passato, spesso suscita rigurgiti nostalgici, ma socialmente non è più né riconosciuta né riconoscibile. È quindi diventata una parola con un significato storico, ma con un senso esaurito.

I nostri agnelli e quelli altrui. Compriamo sardo

Ieri sui social diversi pastori hanno postato foto dell’arrivo in Sardegna di agnelli vivi non sardi.
Nei centri commerciali delle città e nelle macellerie dei paesi diviene più probabile a Pasqua e a Natale comprare carne non sarda. La ragione è presto detta: noi produciamo agnelli prevalentemente sotto Natale, meno a Pasqua. In Italia si macellano poco più di 400.000 agnelli nel periodo pasquale e se ne importano altrettanti, perché il fabbisogno, in costante diminuzione, è di circa 800.000 capi. Una parte di queste importazioni raggiunge anche la Sardegna.
Come possiamo difenderci? Come possiamo aiutare chi alleva e vende in Sardegna?
Il Consorzio per la Tutela dell’IGP Agnello di Sardegna cerca di ripetere, da tempo, che dobbiamo stare attenti all’etichetta.
L’educazione alimentare dei sardi è una questione nazionale…