Una domanda al signor Onorato

Ho appena sentito l’intervista su Videolina all’armatore Onorato in cui ha dichiarato che il trasferimento di CIN-Tirrenia a Milano è per facilitare la fusione con Moby, che sarebbe difficile tenendo le due società separate a livello di sede legale. Fatto ciò la società tornerebbe in Sardegna.
Ora o sono io che non capisco qualche passaggio o il signor Onorato vuole farsi beffe dell’intelligenza mia e di tutti i sardi all’ascolto.

Il monopolio italiano ci ha rotto, impoverito e umiliato. Anche nei trasporti marittimi affermiamo gli interessi nazionali dei sardi

La vicenda CIN-Tirrenia di queste ore dimostra una volta di più che è tempo di prenderci la responsabilità e il diritto di costruire un nostro sistema di collegamento con le varie parti del continente europeo. Come abbiamo ripetuto più volte alla Sardegna serve un potere regolatorio del mercato dei trasporti e serve il coraggio di utilizzare la leva fiscale per costruire un sistema dei trasporti non monopolistico da e per la Sardegna.

Detto in altri termini serve il superamento delle strettoie che oggi gravano su di noi a causa della mancata notifica della condizione dello status di insularità da parte dell’Italia all’Europa e serve la capacità di applicare l’articolo 10 dello Statuto sardo per aprire il mercato sardo dei trasporti e abbattere i costi che impediscono ai sardi di viaggiare a prezzi equi …

Continuiamo a vincere

Abbiamo vinto a Macomer, dove esprimevamo il candidato alla carica di Sindaco, Antonio Succu, dove il Movimento 5 Stelle aveva vinto alle politiche con il 42%.
Riusciamo a dare un governo a Chiaramonti, dove era candidato Alessandro Unali.
Andiamo al ballottaggio ad Assemini, dove la lista civica di Antonio Scanu in cui noi siamo presenti, è il primo partito della coalizione sfidante i Cinquestelle.
Andiamo al ballottaggio a Iglesias con Valentina Pistis che sostenevamo con la lista Iglesias in Comune.
Continuiamo a vincere da quattro anni e lo facciamo senza odiare nessuno, costruendo la Nazione Sarda.

È possibile salvarsi dal degrado italiano?

La drammatica situazione che vive oggi l’Italia e che giocoforza tocca anche i sardi ha una causa fondamentale: il disprezzo crescente che negli ultimi anni ha investito, dentro e fuori il palazzo, la cultura e l’istruzione. Vale a dire il fastidio o la distrazione verso lo spirito critico, la curiosità, l’approfondimento formativo, l’apertura verso ciò che non si conosce, il dialogo costruttivo, la creatività individuale e collettiva. Dentro tutto ciò ricade anche l’attacco agli “intellettuali” e all’“università” ma non bisogna confondersi perché la cultura è patrimonio collettivo e ridurla al lavoro degli intellettuali o al possesso dei titoli di studio è una concezione vecchia, fuorviante, perdente. La cultura è tutto ciò che lega positivamente le persone, che le lega attraverso la cooperazione e non attraverso l’odio. Per questo la cultura…

Guidati dalla volontà di stare insieme

L’incontro del 25 maggio ha rappresentato una nuova tappa fondamentale verso la mobilitazione nazionale.
Ecco la registrazione di alcuni passaggi degli interventi del Segretario Nazionale, Paolo Maninchedda.

A innantis!

Appuntamento a Tramatza

Stasera ci incontriamo a Tramatza.
La riunione del Direttivo Nazionale è allargata a sostenitori e simpatizzanti.
Questo l’ordine del giorno:
– analisi della situazione politica, e adempimenti conseguenti, rispetto alla dialettica in atto su politica sanitaria, politica agricola e politiche attive e passive del lavoro dopo la manifestazione di Ottana;
– situazione elezioni amministrative;
– varie ed eventuali.
Continua la mobilitazione nazionale.

A innantis!

Nuovo governo italiano: prudenza e molta attenzione

Personalmente non vivo la nascita del nuovo governo italiano con apprensione o con turbamento. Semmai la vivo con curiosità e attesa.
Curiosità per capire, attesa perché pur non essendo il mio governo so che mi riguarda, da sardo, perché decide per noi, purtroppo.
È stato un grande errore della stampa italiana spulciare il professore Conte per mettere in evidenza le debolezze del suo curriculum. Non perché non vi siano, ma perché era evidente il gusto un po’ sadico di scatenare un linciaggio morale contro la parte politica che ne aveva scatenati tanti a sua volta in questi mesi. Chi gode ad odiare insegna ad odiare ed è nostro avversario.

Usi civici a Baunei: cosa ha fatto la Regione?

Il Gruppo consiliare del Partito dei Sardi ha presentato due interpellanze, una all’Assessore dell’Agricoltura e l’altra all’Assessore dell’Ambiente, sulla vicenda della concessione a un privato e della conseguente recinzione di un’ampia area dell’altipiano di Golgo – quella nota col nome di As Piscinas – a Baunei, soggetta a usi civici.
Si tratta di una vicenda delicata, una vicenda di diritto e di giustizia, nella quale il nostro consigliere comunale Stefano Orrù si è impegnato, certamente sostenuto dalla popolazione, ma come spesso accade in queste questioni, esponendosi personalmente per un diritto di tutti.

Il dibattito a Sinistra: una nuova stagione di coscienza nazionale

di Nardino Degortes
Caro Paolo,
dopo Ottana è partito un dibattito sul futuro della Sardegna che merita di essere alimentato e partecipato. È chiaro lo sforzo tuo e di altri (Tempio, 5 maggio 2018, Un’idea di futuro per la Sardegna) di unire i Sardi intorno a nuove battaglie. La mia preoccupazione puramente culturale e depurata da qualsiasi ambizione è rompere l’isolamento in cui la Sinistra Sarda si sta collocando e dialogare con voi e con tutti coloro che ne abbiano interesse e voglia, sui temi del governo e dell’autogoverno della Sardegna. Mi sento Sardo e uomo di Sinistra e non voglio che la Sinistra Sarda venga contrapposta a questa nuova stagione di coscienza nazionale della Sardegna. No, questa volta la Sinistra sarda deve…

Ottana.
Un dramma per tutte le comunità

Il Partito dei Sardi rilancia l’appello a intervenire in maniera decisa su Ottana, a iniziare dai 130 lavoratori. Sono passati oltre venti giorni dall’ultimo confronto con i sindacati e ad oggi ancora nulla. A che punto è la vertenza? Ricordiamo che la credibilità della risposta su Ottana dipende dalla capacità di risoluzione di quello che rappresenta un dramma per i lavoratori coinvolti che, loro malgrado, si sentono defraudati di un loro diritto. Sbaglia chi legge la crisi di quei lavoratori come una crisi personale e soggettiva: il malessere e il disagio dei lavoratori si riversa nelle loro comunità di provenienza, con i sindaci travolti da richieste di intervento sempre più pressanti.

Troppi fronti aperti. Noi andiamo verso la mobilitazione nazionale

In un mondo ordinato, accertata l’esistenza di un problema, si procede a risolverlo.
Nel nostro mondo, invece, accertata l’esistenza di un problema, si procede a raccontarlo diversamente da com’è, a farlo passare in secondo piano e piano piano a ignorarlo, che significa a incancrenirlo.
Noi non ci stiamo.
Riepiloghiamo.

“E dringhidi!”. Ovvero, Renato Soru e il ripetersi (quasi identico) della storia

Qualche giorno fa meditavo fra me e me sull’uscita di Renato Soru che sottolineando la disgregazione di Progetto Autodeterminazione diceva, in sostanza, che questo favoriva il recupero dei RossoMori da parte del “suo” PD.
Meditando meditando ho pensato: “E dringhidi…”. Vale a dire: “Ecco Soru che mentre se la prende con noi del Partito dei Sardi ancora una volta corre dietro a chi gli ha dato e gli darà il due di picche….”.
E infatti l’indomani i RossoMori lo hanno brutalmente “murato” dicendo che non erano interessati al corteggiamento del PD soriano.
Qualche giorno prima, con perfetto tempismo, Soru aveva sostenuto la linea dell’apertura del PD ai 5Stelle – quelli che da anni gli danno del PDiota – naufragata poche ore dopo.
Ancor prima aveva corteggiato il PSd’Az..

DIBATTITO. Perché non è giusto demonizzare i test INValSI

Sulla via della costruzione di un sistema nazionale sardo dell’istruzione, il nostro sito apre il dibattito a vari contributi.
Iniziamo con un articolo di Rosa Piras, Docente/Esperta di Valutazione per Progetti MIUR/INValSI dal 2003, dal 2017 Componente degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) delle Performance delle Amministrazioni, Agenzie ed Enti Statali – Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Perché non è giusto demonizzare i test INValSI
Ogni anno, in prossimità della somministrazione dei test INValSI, varie voci intervengono per demonizzarli.
Ieri un articolo del Fatto Quotidiano ha utilizzato, in maniera impropria e subdola, alcune parti di un recente documento che l’Istituto Nazionale Valutazione del Sistema di Istruzione ha ritenuto di pubblicare, sul suo sito, per rendere partecipi gli insegnanti e le famiglie degli obiettivi che l’Istituto persegue in base alla normativa ministeriale.

Sanità: orgogliosi di essere diversi

Oggi i quotidiani si dedicano alle repliche contro di noi da parte dell’Imperatore-Delle-50-Nomine-In-Un-Mese (che ha aggiunto un nuovo titolo a quelli già posseduti, quello di Marziano Politicamente Vergine) e di un Eccellente Dirigente.

Luigi Lotto In premessa, però, rispondo a Luigi Lotto, che rispetto per dolorose chiacchierate con cui ci siamo fatti compagnia negli anni passati.
L’onorevole Lotto sostiene che il tono delle nostre critiche non è compatibile con il fatto che il Partito dei Sardi ha votato la nuova rete ospedaliera.
Chiedo a Luigi di considerare quanto segue…

Solidarietà ai Diplomati Magistrali abilitati

Ieri, in apertura dei lavori del Parlamento sardo, ho sollevato l’attenzione del Consiglio sullo sciopero della fame a oltranza proclamato a Roma davanti alla sede del Ministero della Istruzione dagli insegnanti magistrali abilitati e inseriti sia nelle Graduatorie ad Esaurimento sia in ruolo. Per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato di dicembre 2017 che, sostanzialmente, riconosce l’abilitazione solo a coloro che l’hanno conseguita successivamente al 2001/2002. Oggi, tutti i diplomati già abilitati all’insegnamento ante 2001 corrono il rischio di perdere il posto di lavoro…